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Grillo chiede a Napolitano di mettersi da parte

di Beppe Grillo - da www.beppegrillo.it
Nel foto montaggio, Giorgio Napolitano-Umberto di Savoia che sale sull'aereo dopo aver lasciato il trono

Nel foto montaggio, Giorgio Napolitano-Umberto di Savoia che sale sull'aereo dopo aver lasciato il trono

Oggi nel suo blog Beppe Grillo, leader del maggiore partito di opposizione, chiede al Presidente Giorgio Napolitano di mettersi da parte, di dare le dimissioni. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, Napolitano è ancora il garante del governo Letta che, sempre secondo Grillo, non può far più nulla per l'Italia perchè ostaggio del pregiudicato Berlusconi. Quindi un nuovo presidente deciderebbe se sciogliere le Camere o cercare di far formare un altro governo con una nuova maggioranza e la situazione, per Grillo, si sbloccherebbe. Ma ecco che riportiamo per intero cosa scrive il leader del Movimento 5 Stelle nel suo blog

NAPOLITANO UN PASSO INDIETRO

"Napolitano ci ha provato. Lui voleva, vuole, lo status quo, la stabilità politica. Ha creduto che un governo delle larghe intese potesse impedire il crollo del Paese. Invece ha ottenuto l'effetto contrario. E' stato un doppio azzardo voler rimanere per un altro settennato e accettare un governo condizionato da Berlusconi imputato in più processi che, fosse solo per la statistica, poteva diventare un pregiudicato in breve tempo. Napolitano deve prendere atto che in entrambi i casi queste sue decisioni si sono rivelate un rischio maldestramente calcolato. Non voglio, né mi interessa, mettere in discussione la buona fede del presidente della Repubblica, ma le sue decisioni hanno consegnato il Paese all'immobilità per mesi mentre l'economia franava. I cento giorni di Letta hanno prodotto il nulla sotto vuoto spinto in un momento in cui occorrevano azioni immediate e forti per rilanciare l'economia, proteggere le famiglie disagiate e contrattare la nostra posizione in Europa. Prima dell'insediamento del Governo si discuteva della necessità di fare in fretta, il più in fretta possibile, sotto l'urgenza dei problemi. Poi, il silenzio, il rinvio, gli annunci e il tentativo di cambiare la Costituzione senza alcun motivo. Napolitano è un signore che fa politica dal dopoguerra, in Parlamento dal 1953, conosce deputati, senatori, ministri come un anziano maestro di scuola conoscerebbe ad uno ad uno i suoi ex allievi. E' l'ultimo dei politici della Prima Repubblica ancora sulla scena, dopo la scomparsa di Andreotti, Cossiga e di tanti altri. E', che lo voglia o meno, il vero punto di riferimento di un Governo di nani. Un'alternanza al Quirinale avrebbe prodotto un cambiamento, un'uscita da una situazione cristallizzata, così non è stato. Ma nessuno, e Napolitano lo sa meglio di altri, è insostituibile. Lui è oggi, che lo voglia o meno, il garante di una situazione politica destinata al fallimento che ha consentito e avallato. Gli chiedo un passo indietro, il passaggio del testimone a un altro presidente che deciderà se sciogliere le Camere o proporre scenari di governo diversi da quello attuale che è insostenibile come Napolitano stesso probabilmente ammetterebbe in privato. Ci sono sempre alternative, signor Presidente, e oggi è necessario voltare pagina

dal blog di Beppe Grillo

 

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