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Il grillino vero? Deve promuovere il governo dal popolo, di popolo per il popolo

Sostenitori del M5S in una piazza d'Italia

Sostenitori del M5S in una piazza d'Italia

Caro direttore, c'è da rimanere sbigottiti da quel dibattito nel M5S tra "aperturisti" e "integralisti"...

Caro Direttore,

Ma chi è il vero grillino? Nella ripartizione America Settentrionale e Centrale della Circoscrizione estera, a mio modesto parere, ci sono ben pochi veri grillini. Alcuni, sedicenti tali, ci somigliano, si sforzano di esserlo ma non parlano e pensano a 5 Stelle. Le parole di Arturo Busca e Marco Petrini ad un grillino vero (non io) appaiono come delle assurdità. Anche il confronto aperturista/integralista è anacronistico o, quanto meno, inappropriato. Il M5S è uno solo, unico e compatto, privo, per sua natura, di correnti e sottocorrenti, anime differenti ed altre sofisticherie, tanto sbandierate come salubri motori dei partiti. Non esiste neanche l'idea o l'ipotesi di coalizioni e inciuci, semplicemente perché contrari alla natura del movimento. Può esserci stata qualche tentazione, in passato, prontamente allontanata. Possono esserci anche dissidenti fra i 160 “cittadini”, che non sono, però, veri grillini. Anche chi si esprime e si affanna pro o contro non pensa da grillino.

Quanto poi alle argomentazioni… c'e' da rimanere sbigottiti. Busca espone un trattato di strategia politico-elettorale eccellente per un partito ma lontano anni luce dal M5S. Un movimento, affatto utopistico che propugna metodi già in atto in molte nazioni civili, che non chiede voti ma sprona i cittadini a diventare comunità e ad interessarsi direttamente di politica. Il voto strategicamente recuperato per delegare rappresentanti non è nella natura dal M5S che vuole la democrazia diretta non quella rappresentativa.

Grillo in molti dei suoi interventi ha invitato i cittadini a non votare il M5S per protesta, ripicca, facili illusioni, lusinghe o altro. Li ha sollecitati a diventare artefici del loro destino. Sgabuzzini o poltrone, autogol o giochi di potere non sono nei pensieri di un vero grillino, se ha letto bene il “non statuto”.

Perché preoccuparsi di quale tecnica usare per ottenere più voti?  Il M5S promuove il governo “dal popolo, di popolo per il popolo”. Il concetto è così semplice!! Non chiedere voti per diventare rappresentante dei cittadini ma per divulgare la filosofia dell'essere tutti uguali (uno vale uno) impegnati per il bene di tutti, alcuni dei quali “portavoce” in Parlamento.

Coloro che non capiscono questa filosofia e non la praticano farebbero meglio ad iscriversi ad un partito, per non arrecar danno al M5S ed al Paese. Il M5S funzionerà? Avrà un futuro? Attecchirà?… Si vedrà, lo diranno i cittadini italiani che in molte occasioni della loro storia hanno saputo dare prove eccellenti.

Purtroppo non sembrano di grande aiuto, inconsciamente, proprio i più impegnati, refrattari ad ogni sollecitazione ed ai lumi del blog di Grillo. Anche Petrini, domandandosi se l'eventuale accordo col PD potrebbe procurare più o meno voti, cioé essere più o meno conveniente, esprime strategia opportunistica, non dissimile da quella opposta e ugualmente avulsa dal M5S. Attribuisce finanche il successo del M5S agli slogan, perfidi strumenti di manipolazione d'opinione, aborriti dal M5S. Vanta le proposte e le restituzioni del M5S alla stregua delle tecniche partitiche per guadagnare voti. Come può divulgarsi il M5S e farsi strada ed essere capito all'estero se due ex candidati, molto impegnati, lo snaturano, lo privano della sua vera essenza, lo vivono e lo percepiscono come un partito, anche se in buona fede? Perché non dedicano il loro impegno a spiegare ai cittadini il significato di Parlamento snello e pulito, la non casta, l'equità sociale, la sovranità popolare vera, la moralità e l'onestà socio-politica e tutti gli altri immensi valori a 5 Stelle che albergano in ogni cittadino e che solo aspettano la via giusta per potersi manifestare.

Frequantando il meetup CNA si ha sentore e si avverte l'atmosfera di partito più che di M5S. Organigrammi, diatribe, recente divisione degli attivisti in serie A e B, decisa da 7 (compreso Petrini) su 194 e non in modo democratico, sentimenti e stili più adeguati ai partiti che al M5S non avranno le gambe lunghe e priveranno gli italiani all'estero delle giuste informazioni e formazione per poter godere di una grande opportunità. Proprio loro, sofferenti nostalgici della cara Patria che li ha costretti a scappare ed al cui benessere vorrebbero, comunque, continuare a contribuire, anche, finalmente, per via politico-elettorale. Spero che si ravvedano i due bravi e meritevoli ex candidati e molti altri attivisti e sappiano capire la portata innovativa del M5S ed applicarla nel loro lodevole e faticoso impegno. Basta non cedere alle tentazioni dei metodi tipici della partitocrazia ed essere puri e limpidi cittadini onesti, ottimi padri di famiglia, come loro certamente sono, unitamente alla stragrande maggioranza degli italiani.

Vincenzo Olivadese, Stamford, CT   vincenzo_olivadese@yahoo.it

 

 

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