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All’ultima spiaggia con i rimbecilliti dal viagra

di Elisabetta De Dominis

E questo Parlamento dovrebbe fare una legge elettorale che “licenzi” per indegnità quanti non hanno né il pudore della vergogna né la coscienza dell’intelligenza per capire che devono sparire dalla scena politica italiana? PS Su Cancellieri e Vendola...

Siamo all’ultima spiaggia? Macché, non possiamo più permetterci neanche di andarci fuori stagione. Il governo è arrivato al punto di pensare di vendere le spiagge italiane. Come quel padre che, piuttosto di mandare a lavorare il figlio, vende i gioielli di famiglia. Il governo continua a navigare a vista e, per il terrore degli scogli Pd e Pdl, gira su se stesso in balia delle onde che crea da sé. Ci porta tutti alla deriva. E non avremo neppure più una spiaggia dove approdare. Ma, vivaddio, da qualche parte deve cominciare a tagliare, invece che vendere. Gli stipendi e le pensioni milionarie dei burocrati, per esempio, anziché dei poveri cristi italiani. Abbassare le tasse a chi produce in Italia e ritirare la licenza a chi non batte gli scontrini.

Letta si riempie la bocca del lavoro dei giovani, invece di pensare che il problema sono i cinquantenni, che hanno perso il lavoro, e hanno figli a carico. Non fa che aumentare l’odio generazionale per paura di quello di classe, dato che appartiene alla classe dei privilegiati. Davvero i politici non si rendono conto della gravità della situazione, perché mangiano brioche ogni giorno come Maria Antonietta alla vigilia della rivoluzione francese.

Ma è condurre un paese anteporre sempre i propri sporchi interessi? Da mesi leggiamo ogni giorno delle invidie fratricide all’interno del Pd, dove il problema non è aiutare Letta a governare ma far fuori Renzi. I ministri berlusconiani si tengono aggrappati con le unghie e con i denti al governo perché un’altra volta nella vita non gli capiterà di ritrovarsi là. Ma la Santanché, coordinatrice del partito, sta affilando gli artigli da pitonessa e lunedì – ha promesso – li azzera tutti.

Il cavaliere, martirizzato da una santa di nome e satanica di fatto e assediato da un manipolo di avidi vermi, invoca la grazia che, se Napolitano fosse accorto, gli concederebbe abbinata all’esilio. Perché almeno in futuro ci risparmieremmo le agghiaccianti dichiarazioni berlusconiane; nelle ultime ha superato se stesso: “I miei figli si sentono come gli ebrei sotto Hitler”. Forse sarebbe un’idea: basterebbe mandarli dalla Merkel che gli taglierebbe subito il guardaroba e le vacanze ai Caraibi. Sarebbe come una circoncisione dell’imponderabile che hanno in testa… Come ha detto il comico Crozza, se all’ingresso di Auschwitz c’è scritto: “Il lavoro rende liberi”, a quello di Arcore bisognerebbe scrivere: “Il viagra rende scemi”.

Alle volte mi chiedo come gente così sciocca, ignorante e poco seria abbia potuto arrivare a posti di comando. Forse proprio perché non ha un briciolo di serietà. Li vedi ripresi dalla tv che entrano in Parlamento ridendo come se andassero alla gita scolastica. Mentre la gente chiude le aziende, perde il lavoro e non ha da mangiare. Letta si arrovella che leggi fare per i giovani, va in viaggio all’estero a parlarne e poi torna a Roma con la coscienza a posto. Lui il suo lavoro di parlare l’ha fatto seriamente. Ieri ha dichiarato che i dati macroeconomici “dicono che nel 2014 la ripresa è a portata di mano, ma ancora non si vedono nel concreto perché c’è ancora l’onda lunga della crisi. Ma possiamo invertire la tendenza e far riprendere la fiducia e la domanda interna”. Sembrerebbe che come consulente avesse preso il capitan Schettino.

Duro il lavoro dei comici quando i politici fanno ridere più di loro. Ecco perché Grillo ha deciso di buttarsi in politica. E appunto per questo è stato allegramente superato dai suoi deputati in Parlamento. Emanuela Corda, deputata 5 Stelle, ha fatto l’elogio del kamikaze di Nassirya, dicendo compunta che a lui, che si suicidò per portare a compimento quella strage di dieci anni fa, nessuno pensa… Vergognoso. La Corda è sarda e di professione è grafica pubblicitaria, vignettista, fumettista: dalla deformazione alla degenerazione professionale…

Ovvio che questa gentaglia, figlia del porcellum, non farà mai una riforma elettorale. Ovvio che non farà mai una legge che seduta stante “licenzi” per indegnità quanti non hanno né il pudore della vergogna né la coscienza dell’intelligenza per capire che devono sparire dalla scena politica. Perché di sceneggiate siamo stufi e potrebbe finire in tragedia pure per loro.

P.S. Il problema è che chi non sa fare passi avanti – e l’Italia è in mano a paralitici politici – è terrorizzato di farli indietro.

Sapete perché? Perché hanno paura del vuoto. Non solo del precipizio in cui finirebbero, dimenticati da Dio e dagli uomini, ma perché finalmente dovrebbero riconoscere il proprio di vuoto.  E che hanno recitato solo una parte il cui spettacolo è finito per sempre.

Citiamo gli ultimi due casi.

Annamaria Cancellieri non ci pensa alle dimissioni nonostante dagli ultimi tabulati telefonici risulti un rapporto costante con la famiglia Ligresti, anche attraverso suo marito, prima della scarcerazione di Giulia Ligresti. Un ministro della Giustizia che s’impietosisce non può essere imparziale. Un presidente regionale che ride sulle disgrazie altrui non può amministrare una Regione in modo equilibrato.  Nichi Vendola si è giustificato spiegando che non ha riso per i tumori provocati a Taranto dall’inquinamento dell’azienda siderurgica Ilva, ma per la destrezza dell’addetto stampa nel togliere il microfono al giornalista che chiedeva conto a Riva, titolare dell’industria, di quei tumori. Ma è la stessa cosa, perché il fine condiviso da tutti era sviare il problema per continuare a produrre inquinamento ed arricchirsi: Riva di soldi e Vendola di voti. Che poi per Vendola significano consenso, quindi incarichi, quindi guadagno.

Ha confermato il suo compiacimento, e pertanto il suo intendimento, telefonando all’addetto stampa. Non vedo come si potrà tutelare legalmente.

Tutta quella veemente morale da predicatore evangelico con cui infarciva ogni discorso allora era solo retorica opportunistica?

“Il riso abbonda nella bocca degli stolti” recita un proverbio latino.

Soprattutto quando pensano di essere così furbi da poter fregare il prossimo…

 

Questo articolo viene pubblicato anche su Oggi7-America Oggi

 

 

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