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Renzi, la scelta rimasta a noi poveri cristi

di Elisabetta De Dominis
Gianni Cuperlo, Matte Renzi e Pippo Civati

Gianni Cuperlo, Matte Renzi e Pippo Civati

Perché la sinistra comunista di cui si fregiano di far parte deve sparire, anzi finire

 

Un’altra settimana di passione, per noi poveri cristi. E non siamo neanche a Natale. Ma davvero li vorremmo far sparire tutti, quelli al Governo e al Parlamento. Si potrebbero chiamare i migliori illusionisti d’America che ho visto in azione al teatro Rossetti di Trieste nello spettacolo “The Illusionists”, qualche settimana fa. C’è da scegliere se far calare i politici legati e a testa in giù in una cabina d’acqua o piuttosto tagliarli a metà. Poi far sparire le auto blu, visto che gli illusionisti sono capaci di far sparire una locomotiva, e dal polso gli orologi che i politici si sono comprati con i soldi pubblici. Cosucce. Io li obbligherei almeno a salire su un palco e mettersi a disposizione degli illusionisti, visto che finora hanno illuso noi. Cos’altro possiamo fare di loro se non delle marionette? Perché finora le marionette siamo noi.

Il disprezzo degli italiani è totale e trasversale. Quelli che hanno votato a destra hanno la scelta se stare con il caro leader, i nani e le ballerine oppure con le zucche che Berlusconi aveva svuotato per utilizzarle come fosse ogni giorno Halloween. Quelli che hanno votato a sinistra sono costretti da giorni ad assistere ai giochi cistercensi tra il gladiatore Renzi e le belve Cuperlo e Civati, gettate in campo dal deus ex machina D’Alema per sbranarlo. Egli vuol far fuori a tutti i costi Renzi, perché nelle sue vene non scorre sangue comunista ma democristiano. Ma Cuperlo e Civati sembrano le belve di Tito, il dittatore jugoslavo che, nel suo zoo sull’isola di Brioni, le teneva affamate in gabbie talmente anguste che giravano su se stesse impazzite.

Ma vi sembra savio Cuperlo quando recita: “Nei gazebo dell’8 dicembre sarà in gioco il destino della sinistra” ? Il suo destino semmai, e quello di D’Alema. Magari gli fosse fatale. Andrò senz’altro a votare Renzi alle primarie. Perché la sinistra di cui si fregiano di far parte deve sparire, anzi finire. Gente che si dice di sinistra, che vuole stare nella casa comune del Partito democratico, e intanto sopprimere tutti quelli che non discendono dai comunisti, che non sono di pura razza di sinistra. E non hanno nemmeno il coraggio di dividersi, come ha fatto il Pdl. E sapete perché? Perché non vogliono perdere i voti dei moderati. Secondo il sano principio dei comunisti: “Quello che è tuo è mio e quello che è mio è mio”. Ragionano esattamente come all’indomani della seconda guerra mondiale, quando l’est Europa finì nelle loro mani e nelle loro tasche.

Tanto per fare un esempio: qualche settimana fa a Monaco di Baviera si sono scoperti nella casa di un nazista dei quadri di inestimabile valore che erano appartenuti a famiglie ebree e sono stati sequestrati. Ma ovviamente nessuno si sogna di andare nelle case dei politici, per esempio in Croazia, ben arredate con mobili e quadri degli esuli italiani. Perché in quel paese al potere sono i politici di sinistra, ma non di una sinistra di matrice europea, no, esattamente quegli stessi che ci hanno depredato, ucciso e scacciato.

Parafrasando la frase “Questa casa non è un albergo”, con cui mi apostrofavano i miei genitori, quando a 18 anni mi presentavo solo a dormire, vorrei dire che invece questa Europa è un albergo. Non abbiamo nemmeno un sistema bancario e fiscale comune. Le banche del nostro Paese fanno quello che gli pare, comportandosi come usurai. Poi vanno all’Est, terra di conquista, e prestano i nostri soldi portando quegli Stati sull’orlo del fallimento per averli alla loro mercè.  L’Europa occidentale sta diventando un ostello costosissimo grazie alla democrazia dei nostri governanti che hanno lasciato che ognuno facesse come gli pareva più comodo, rimettendosi nelle mani dei banchieri che dovevano saldargli i conti, che loro non avevano saputo tenere. Per quanti giorni adesso andremo avanti con la storia dell’illegittimità del nostro sistema elettorale? Ma che Paese è questo che chiama serenamente “Porcellum” il proprio sistema elettivo democratico? 

Forse ha avuto ragione Putin che, avendo visto come va la democrazia da noi, è passato direttamente dal comunismo alla dittatura. E pazienza se ha sangue comunista nelle vene…

Questo articolo viene pubblicato anche su Oggi7-America Oggi

 

 

 

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