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Italia più funzionale. Ma come? Semplificando…

Il ministro Gianpiero D'Alia al Consolato di New York

Il ministro Gianpiero D'Alia al Consolato di New York

L'incontro al Consolato di New York col Ministro Gianpiero D’Alia

Giovedì sera il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia, ha incontrato la comunità italiana al Consolato Generale d’Italia a New York.

Il Ministro ha illustrato quello che si è fatto per cercare di ridurre i costi della pubblica amministrazione italiana, a partire da una drastica riduzione del personale (si parla di una percentuale del 20% tra i dirigenti e del 10% tra gli impiegati) e del blocco delle assunzioni. “Ma i tagli non sono sufficienti, è necessario riorganizzare tutto il sistema della pubblica amministrazione in modo da avere una macchina statale più funzionale” dice D’Alia, lanciandosi in dichiarazioni di buoni intenti per arrivare ad avere una sistema pubblico più efficiente e meno costoso. E le buone intenzioni del Ministro non finiscono qui, infatti D’Alia parla anche di riduzione delle tasse alle imprese per rendere l’Italia più attraente in termini di investimenti. “In questo speriamo che un aiuto ci arrivi anche dai nostri connazionali imprenditori che vivono all’estero, e dalle stesse imprese estere” dice il Ministro, arrivando al nocciolo dello scopo del suo viaggio negli States.

D'Alia Quintavalle

Il ministro Gianpiero D’Alia col Console Natalia Quintavalle

E a chi solleva domande riguardo alle proteste che stanno mettendo l’Italia a ferro e fuoco proprio in questi giorni, e ai poliziotti che si tolgono il casco, in chiaro segno di accordo coi manifestanti, D’Alia risponde: “ Se iniziamo a dare un segnale di riforme per la ripresa e la crescita, le proteste si fermeranno di conseguenza”. E si dice per nulla preoccupato di un poliziotto che si toglie il casco, mentre lo allarmano ben di più i rappresentanti di certe forze politiche che soffiano sul fuoco.

“Noi siamo usciti dalla recessione solo ora, – dice D’Alia – e dobbiamo recuperare questo ritardo rispetto ad altri paesi che ne sono usciti prima”.

Il Console Generale Natalia Quintavalle, ringrazia il Ministro per il suo intervento e per aver risposto anche a domande non semplici, e dice: “Gli sarò ancora più grata se riuscirà a fornirci informazioni più specifiche per chiarire agli americani cosa è realmente l’Italia e che cosa si sta facendo per uscire dalla crisi”.

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