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Cari italiani e italiane all’estero, vi racconterò la mia esperienza

di Fucsia Nissoli
La Camera dei deputati a Montecitorio

La Camera dei deputati a Montecitorio

Fucsia Nissoli, eletta nella circoscrizione Centro Nord America, inaugura la sua rubrica per La VOCE di New York: "Vi scrivo con la sensibilità di una madre di tre figli, di una italiana che vive negli Stati Uniti e che ha sempre cercato di essere al servizio della comunità"

Care amiche, cari amici,

Inauguro questa rubrica su La VOCE di New York e scrivo in occasione del nuovo anno per condividere con Voi l'esperienza che ho avuto in questo tempo, se pur breve, in Parlamento.
 Mi sono impegnata in politica per continuare, come in una progressione naturale, il mio impegno nel volontariato e portare gli stessi valori nelle Istituzioni. Vi scrivo con la sensibilità di una madre di tre figli, di una italiana che vive negli Stati Uniti e che ha sempre cercato di essere al servizio della comunità. Un tema, questo del servizio, che deve essere chiaro ed evidente a chi si impegna in politica soprattutto in un momento come questo in cui l'Italia ha bisogno di rialzare la testa ed avviarsi verso il risanamento e quindi una crescita sostenibile.

Il richiamo al servizio in politica è forte e vivo sia nelle parole di Papa Francesco, figlio di emigrati, che in quelle del nostro Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. 
Egli, rivolgendosi agli italiani, nel suo discorso di fine anno, ha fatto appello al coraggio degli italiani per superare la crisi e “far scattare” la ripresa nel 2014. Il Presidente ha declinato il coraggio in azioni concrete che vanno dalle iniziative di solidarietà, come quelle manifestate a Lampedusa e in altre situazioni di emergenza, alle iniziative per intraprendere ed innovare da parte delle imprese. Ha ricordato le eccellenze tecnologiche, e i numerosi primati dell’industria manifatturiera italiana nelle classifiche mondiali.

Tuttavia le difficoltà non mancano e richiedono sforzi da parte di tutti, comprese le forze politiche e sociali. Sono convinta che in un rinnovato slancio di unità e collaborazione anche gli italiani all’estero intendono contribuire alla ripresa del Paese.
 Dalla mia esperienza parlamentare devo dire che non posso non condividere il richiamo del Presidente Napolitano sulla necessità delle riforme affinché la politica sia più rappresentativa delle istanze dei cittadini. E credo che bisogna superare la situazione di costante litigio delle forze politiche per lavorare insieme per dare all'Italia le riforme necessarie sul piano sia istituzionale che economico-sociale in grado di assicurare un funzionamento del nostro sistema-paese all'altezza delle sfide attuali, senza dimenticare il ruolo prezioso che possono svolgere le reti delle comunità italiane nel mondo.


Il costante richiamo del Presidente Napolitano alla responsabilità delle forze politiche, durante l'anno passato, ci dovrebbe spingere ad un supplemento di impegno per costruire il bene comune, per fare in modo che l'Italia possa tornare a crescere ed assicurare un futuro prospero per i nostri figli. 
Nonostante le difficoltà, noi italiani all'estero lo desideriamo con tutto il cuore e lavoreremo per questo. Infatti, sin dai primi tempi della mia attività parlamentare mi sono impegnata affinché le politiche per gli Italiani all'estero fossero parte integrante della politica estera italiana e contribuissero a sviluppare il nostro sistema-paese e renderlo più efficiente, più adatto ai tempi e, tenendo conto della risorsa "Italiani all'estero", più efficace sul piano internazionale.

In questo senso mi sono adoperata sui temi della cittadinanza, dell'associazionismo per l'emigrazione, dell'efficienza e mantenimento della rete diplomatica e consolare, della storia migratoria italiana, della lingua e cultura italiana, della non discriminazione fiscale per i residenti all'estero e della promozione del Made in Italy per favorire gli scambi con l'America. Un'azione che ho svolto sia in sede parlamentare, con proposte di legge, interrogazioni, come quelle contro la chiusura dei consolati e sulle scuole italiane all'estero, e attività seminariali cercando di dare un contributo al dibattito politico, non ultimo sulla riforma del voto all'estero.

Credo che molto ci sia da fare ma non si potranno raggiungere buoni risultati se non si mette da parte la polemica politica e si comprende che al centro vi deve essere il cittadino e l'Italia che amiamo profondamente. Spero che il 2014 dia risultati ottimi per il futuro degli italiani all'estero e di tutto il nostro Paese.

www.angelafucsianissoli.us

 

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