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La politica, il Pd e Matteo Renzi giudicati da un leader del futuro

Michael Paperetti, militante del Pd nato nel 1998

Michael Paperetti, militante del Pd nato nel 1998

Un'attivista del Pd intervista un altro militante: Michael Paperetti, toscano classe 1998, che nonostante la sua giovanissima età ha consigli netti e chiari per il nuovo segretario del suo partito: "Le spaccature non fanno bene a nessuno"

 

Non sopporto chi generalizza e mette tutti allo stesso piano. Ho avuto modo, tramite occasioni di incontri e dibattiti politici, di rimanere pienamente soddisfatta di interventi dei nostri giovani italiani. Giovani anagraficamente ma maturi abbastanza per capire il valore del senso di appartenenza al proprio Paese e all’impegno della politica, per poterlo cambiare laddove necessita.

Michael Paperetti è uno di questi ragazzi, diciamo colui che ha attratto la mia attenzione e curiosità per come si pone e  per i suoi contenuti di alto livello per la sua età. Michael è un ragazzo giovanissimo appassionato di politica e del suo Paese, l’Italia.

Classe 1998, studente del Liceo pistoiese Forteguerri, Michael è un militante del Partito Democratico e dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. Nonostante la sua giovane età ha già vinto due concorsi di poesia, indetti dal gruppo culturale e ricreativo dei poeti “aglianesi” (Agliana è un piccolo comune tra Pistoia e Prato), un Concorso promulgato dall'Accademia Pistoiese del "Ceppo" ed ha già pubblicato qualche articolo nel giornalino dei Giovani Democratici del Comune di Agliana, di cui fa parte. 

Michael, chi rappresenta il tuo leader? 

“Nelson Mandela, senza dubbio alcuno”! 

Perché, per un ragazzo così giovane la scelta cade su questa figura carismatica?

“La politica nasce dalla cultura. In un'intervista del 1867 l'allora primo ministro prusso, Otto von Bismarck, enunciò che la politica fosse la dottrina del possibile. Questa sua affermazione aforismatica, formerebbe senz'altro una sorta di "combinato composto", con quanto pronunciato qualche anno più tardi, dal presidente sudafricano Nelson Mandela: "L'istruzione è l'arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo". Da tali affermazioni possiamo comprendere quanto sia necessario, per rivoluzionare l'umanità intera, mostrare interesse e apertura verso la politica e i problemi che costernano la società odierna e investire maggiormente sull'istruzione, perchè entrambi sono direttamente proporzionali all'aumento del benessere comune”.

Quindi, Michael, tu credi nella forza della sapienza? Nell’importanza dell’istruzione?

“L'importanza dell'istruzione nella vita di ogni individuo è di estrema rilevanza, essa ci aiuta a comprendere le cause degli avvenimenti, a sostenere dialoghi, a comprendere la realtà in cui viviamo, a vivere in modo consapevole e allo stesso tempo a migliorare la nostra professionalità”.

Questo tuo interesse per la politica da dove nasce, chi o cosa ti ha spinto verso questa passione?

“Riguardo all'interesse verso la politica, Roberto Benigni ci ha ricordato nitidamente, nel suo programma televisivo inerente alla Costituzione, che "se ci laviamo le mani dinnanzi alla politica e ne rimaniamo indifferenti, la folla darà ragione a Barabba". In questa sua metafora, il grande intellettuale ci invita fermamente a recarsi ai periodici appuntanti elettorali del nostro Stato, ricordandoci che il voto è l'unico e il più potente strumento che noi abbiamo per esprimere la nostra visione del futuro. Naturalmente occorre andare a votare perchè crediamo in qualcosa, perchè si vuole dare un domani sicuro ai propri figli e non per raccomandazioni o favoritismi personali. Di questo ne sono convinto!. Questo significherebbe essere antagonisti della nostra legge fondamentale, dei nostri compagni, di fronte alla nostra Repubblica Parlamentare e quindi a noi stessi. Significherebbe essere antagonisti verso i "giovani", che costituiscono "l'avvenire del popolo italiano", come affermò Sandro Pertini nel suo discorso di fine anno del 1983”.

Sentir parlare un così giovane ragazzo di questi argomenti pare un sogno. Forse come quello di poter cambiare le cose che si vedono non funzionare nel proprio Paese?

Michael

Michael Paperetti

“E'  autorevole credere nei propri sogni, nella loro realizzazione, in uno Stato impareggiabile e solo la politica può darci una mano. La mia passione, per quanto mi chiedi, nasce da un’esperienza personale. Tempo fa rimasi profondamente scioccato nel vedere un video dei lager nazisti e nella lettura del diario di Anna Frank. La dolcezza e il tormento di quelle parole, che ancora risuonano nella mia mente, mi dissero che potevo evitare che tutto ciò accadesse nuovamente, sorgendo in me molti quesiti, che hanno avuto risposta negli anni successivi. Vedere un ragazzo della mia stessa età lavorare duramente, o addirittura essere fucilato, è stato così amaro che decisi di interessarmi al sistema politico italiano.  In particolare mi iscrissi, senza alcuna influenza familiare, al Partito democratico, nonostante il mio coinvolgimento politico fosse sorto precedentemente. Nel 2011, all'età di tredici anni, scelsi questo partito perchè fu il primo a proporre nuovamente di sconfiggere l'ideologia della fine della politica e delle virtù prodigiose di un uomo solo al comando (come il vecchio PCI), perchè è un partito che crede nel risveglio della fiducia e soprattutto nel futuro degli italiani, perchè per noi democratici la sicurezza, l'ambiente e il lavoro sono campi dove, non dev'esserci nè povero nè il ricco e infine perchè  per noi del Partito democratico la dignità della persona umana e il rispetto dei diritti individuali sono la bussola del mondo”.

Quindi credi nella militanza e nel volontariato politico, ad iniziare dal tuo ambiente più vicino, quello scolastico, immagino.

“In sostanza per essere protagonisti della nostra esistenza è necessario impegnarsi, iniziando dal mondo scolastico-universitario, sino a quello lavorativo e politico, poi. Io ho iniziato da un bel po’ di tempo e intendo proseguire”.

Cosa pensi della vittoria di un Segretario giovane come Renzi ?

"Renzi ha avuto lo stesso successo dell'anno scorso, anzi ancora di più. Lo scorso otto dicembre è stato eletto nuovo segretario nazionale del PD, con un consenso popolare che ha sfiorato il 70% dei 2,8 milioni di italiani che si sono recati alle urne, possiamo dire che abbia vinto il cambiamento. Possiamo dire che abbiano vinto un gruppo di giovani, di adulti, uomini e donne che per questa campagna hanno messo cuore ed anima, individui che si sono impegnati per un anno e più e anche il Pd stesso, vista l'esorbitante affluenza. Il sindaco di Firenze, città che lo ama e odia allo stesso tempo forse proprio per la sua peculiarità di essere schietto e diretto,  grazie appunto alla sua eloquenza verbale, alla sua ironia e soprattutto alle sue idee all'avanguardia è riuscito ad ottenere una grande maggioranza e nonostante all'interno del Pd, Cuperlo fosse dato per vincente".

Il suo ingresso nella Segreteria Pd ha generato non poche polemiche e spaccature, vedi il "caso Cuperlo". Che ne pensi di questa vicenda?

"Le sue dimissioni da Presidente dell'assemblea Nazionale, ha lasciato perplessità un po' tutti gli iscritti ed nei suoi sostenitori. L’accettazione alla presidenza da parte di Cuperlo sappiamo essere stata difficile e non priva di riflessione ma alla fine ha accettato rappresentando il segno di unitarietà. Renzi ha fatto la cosa giusta nel chiedergli questo impegno. Però , forse, era un legame fragile ed è crollato. Tutto ciò a causa di alcune divergenze interne sulla riforma elettorale che hanno spinto il segretario fiorentino ad accusare l'onorevole Cuperlo della sua incoerenza circa la sua elezione nel listini bloccati, ricordandogli inoltre anche della sua mancata partecipazione alle parlamentari. E' stata comunque una scelta, quella di Cuperlo, forte e forse, dettata da logiche ben precise. Uscire nel mezzo di un direttivo e, poi, dimettersi. Essendo democratici, però è a mio modesto parere, nel nostro gruppo politico piú che mai, dovrebbe esserci sempre la libertà di esternare le opinioni".

Quindi a tuo avviso il Segretario avrebbe dovuto tenere un diverso atteggiamento?

"Il segretario, a mio avviso, avrebbe potuto colloquiare più tranquillamente con l'onorevole anziché attaccare replicando, anche se dall'altro canto é bene accettare le critiche e sapervi rispondere rompendo i contrasti e mettendo davanti il Paese (come fecero i Costituenti all'indomani dalla Seconda Guerra Mondiale, a partire dal 24 giugno del 1946)."

Il clima par essere davvero di "rottura", ciò non fa bene al Pd e al Paese. Cosa ti aspetti da un leader che ha ottenuto così tanti consensi?

"Mi aspetto che faccia quello che ha promesso, che cambi le cose per avere un futuro diverso. Per tutti noi che stiamo affrontando la vita e le difficoltà. Mi auguro anche, però, che possa trovare un accordo sereno e costruttivo, alla base di un buon Governo. Le spaccature non fanno bene a nessuno".

Michael , oltre alla politica, è appassionato di diritto, economia ed arte. Adora la musica leggera e il ballo; riguardo ciò ha avuto l'onore di conoscere la sua cantante preferita, Orietta Berti. Partecipa sempre di più ai dibattiti politici, dove è entrato in rapporti con Massimo D'Alema, Rosy Bindi, Debora Serracchiani, Laura Puppato, David Sassoli e con la vice presidente del Senato Valeria Fedeli, che stima moltissimo. Reputa l'istruzione e l'eguaglianza i pilastri del futuro e passo passo sta creando il suo avvenire. Spesso interviene nelle varie occasioni di dibattito politico dove viene ascoltato con interesse. E se lo merita! Gli facciamo gli auguri e i nostri complimenti perche sentire queste frasi, questi concetti, da un ragazzo così giovane scalda il cuore e ci fa sentire tutti più felici.

(Michael Paperetti ha la sua pagina facebook dove potete contattarlo, ma fuori dagli orari scolastici!)

Antonella Gramigna

Antonella Gramigna con il segretario del Pd Matteo Renzi

*Antonella Gramigna, laureata ed esperta di comunicazione politica, linguistica e pubblicitaria, con Master in promozione e orientamento sulla salute, è autrice di diversi articoli su varie testate. Appoggia Matteo Renzi nel territorio toscano con diversi comitati fondati durante le primarie e con un'associazione "Adesso Pistoia Centro" di cui è presidente

 

 

 

 

 

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