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Chiusura consolato Newark: Ecco come ho ottenuto il console onorario

di Fucsia FitzGerald Nissoli
Emma Bonino, ministro degli Esteri del governo Letta

Emma Bonino, ministro degli Esteri del governo Letta

Grazie all'istituzione del Consolato onorario in New Jersey gli italiani residenti su quel territorio continueranno ad avere erogati i servizi consolari. Il mio scambio epistolare con l'allora ministro Emma Bonino

 

Care Amiche e cari Amici,

Vi scrivo per fare il punto sulla questione, ancora viva, della chiusura del Consolato italiano di Newark.

In un momento in cui la visita del Presidente Barack Obama a Roma rilancia i già ottimi rapporti tra l’Italia e gli USA, consolidati nel tempo anche grazie alla presenza di tanti italiani sul suolo americano, accolgo con favore il fatto che, finalmente, il Ministero degli Affari esteri ha deciso di istituire un Console onorario, che opererà alle dipendenze del Consolato Generale di New York, con competenza sulle contee dello Stato del New Jersey facenti parte della circoscrizione del Consolato di Newark, soppresso il 28 febbraio scorso.

Ritengo che questo risultato sia stato raggiunto anche grazie all’impegno che ho profuso sul piano istituzionale ed in raccordo con l’associazionismo e l’on. Bill Pascrell, eletto al Congresso americano dallo Stato del New Jersey.

Infatti, sin dall’inizio della paventata chiusura del Consolato di Newark, ho manifestato la mia più netta contrarietà alla soppressione di questa Struttura importante per la Comunità per i suoi servizi erogati. Ho presentato una interrogazione a risposta immediata in Aula chiedendo di riconsiderare la chiusura del Consolato in questione poiché rappresenta una realtà di importanza fondamentale per la nostra Comunità italiana del New Jersey. In risposta a tale interrogazione l'allora Ministro Emma Bonino aveva ribadito la volontà di procedere alla chiusura del Consolato di Newark  come era già stato stabilito, sostenendo che la Comunità italiana di quell’area è ben integrata e vanta una chiara vicinanza geografica a New York tale da garantire il facile raggiungimento del Consolato Generale di New York, quale  sede che ne erediterà le competenze ( si tratta di circa 15.2 miglia di distanza). Ho avversato sin da subito tale decisione, con una secca risposta di condanna in Aula, insistendo affinché si individuasse un punto di riferimento consolare nel New Jersey, fondamentale per il nostro Sistema Paese.

In seguito, assieme all’on. Bill Pascrell del Congresso USA, ho indirizzato una lettera-appello all’allora Ministro degli Affari Esteri Bonino, spiegando l’importanza di un riferimento dell’Amministrazione del Ministero degli Affari Esteri sul territorio a Newark e quindi chiedendo di non chiudere il Consolato ed in extremis, se tale strada non fosse percorribile, di istituire un Consolato onorario in modo da venire incontro alle esigenze dei connazionali che vivono nella zona di Newark senza incidere sui costi per la Pubblica amministrazione.

Nella sua pronta risposta, il Ministro Bonino, ha confermato la chiusura del Consolato in questione aprendo, tuttavia, alla possibilità di istituire un Consolato onorario a Newark in seguito alla cessazione delle attività del Consolato.

Una ipotesi che è diventata realtà tanto che, come da comunicazione del Consolato Generale italiano di New York, il Ministero degli Affari Esteri sta procedendo ad istituire un Consolato onorario operante sul territorio su cui insisteva la circoscrizione del Consolato a Newark, ormai soppresso nel febbraio scorso. Non posso che esprimere soddisfazione per la notizia che da merito anche al lavoro che ho svolto in Parlamento cercando di rappresentare le istanze dei connazionali dell’area di Newark nelle Istituzioni italiane.

Qui lo scambio di lettere con Emma Bonino:

Lettera di Fucsia Nissoli a Emma Bonino (parte 1) Lettera di Fucsia Nissoli a Emma Bonino (parte 2) Risposta di Emma Bonino a Fucsia Nissoli (parte 1) Risposta di Emma Bonino a Fucsia Nissoli (parte 2)

 

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