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l deputati eletti all’estero salutano il nuovo presidente della Repubblica

di La VOCE NY
Il neo eletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Laura Boldrini e Valeria Fedeli, rispettivamente Presidente della Camera e Presidente vicaria del Senato, in occasione della comunicazione ufficiale della elezione

Il neo eletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Laura Boldrini e Valeria Fedeli, rispettivamente Presidente della Camera e Presidente vicaria del Senato, in occasione della comunicazione ufficiale della elezione

Tra i voti che hanno eletto Sergio Mattarella nuovo presidente della Repubblica italiana, anche quelli dei deputati eletti all'estero. Fucsia Nissoli si è rallegrata per una scelta che unisce. Francesca La Marca con un gruppo di parlamentari PD ha spiegato che Mattarella è una scelta di limpidezza e autorevolezza

 

Sergio Mattarella è stato eletto presidente della Repubblica con 665 voti. Tra questi i voti dei deputati eletti all'estero che, subito dopo l'elezione, hanno comunicato il proprio apprezzamento per una scelta che è riuscita a unire. 

Fucsia FitzGerald Nissoli (eletta nella Circoscrizione estero – Ripartizione Nord e Centro America) subito dopo l'elezione del Presidente della Repubblica ha dichiarato: "L'elezione di Sergio Mattarella rappresenta una scelta solida, in grado di unire il Paese, ed un riconoscimento a quel filone politico-culturale comunemente noto come 'cattolicesimo democratico'. Mattarella ha seguito un percorso politico di alto profilo in un contesto in cui il nostro Paese si è' trovato a governare la transizione, dalla fine della DC ai tempi odierni, avendo come bussola l’ispirazione cristiana e la laicità della politica, la prospettiva europea e la dimensione atlantica sapendo mettere al centro la dignità della persona. Abbiamo un Presidente che saprà guidarci oltre i marosi del tempo presente, ne sono convinta, abbiamo fatto la scelta migliore per il bene del nostro Paese e per gli italiani nel mondo".

Le fanno eco i deputati PD Estero Farina, Fedi, Garavini, La Marca e Porta che, in un comunicato stampa diramato subito dopo l'elezione di Sergio Mattarella hanno fatto sapere che la scelta per il Quirinale dà all'Italia "una guida autorevole e sicura". 

Si legge nel comunicato: "Il voto che abbiamo dato a Sergio Mattarella è nato dalla profonda convinzione di eleggere alla più alta carica dello Stato un uomo dotato di un profilo limpido, di una competenza costituzionale solida, di un provato senso della legalità e della giustizia, di uno stile sobrio e al tempo stesso autorevole.

Il lascito istituzionale, politico e morale del Presidente Napolitano passa in buone mani. Il sistema democratico italiano, messo in questi anni a dura prova dall’acutezza della crisi economica e sociale, dal logoramento della politica e dall’inefficienza dell’apparato istituzionale e amministrativo rispetto alle necessità più sentite, trova in Mattarella un riferimento affidabile e una guida esperta e sicura.

Per gli italiani all’estero, che sono in simbiosi costante con l’immagine che il Paese riesce a trasmettere di sé nel mondo, il profilo di dignità e di autorevolezza del nuovo capo dello Stato rappresenta un motivo di orgoglio per le proprie origini  e di accreditamento nell’opinione pubblica internazionale.

La scelta del PD di proporre alle altre forze politiche e parlamentari un nome condiviso da tutte le sue componenti non rientra in una logica di partito, ma rappresenta un atto dovuto di responsabilità democratica e un contributo ragionato e utile alla stabilità di una legislatura dalla quale dipendono la ripresa del Paese e la riforma del suo assetto istituzionale.

La giusta soluzione che si è dato a questo delicato passaggio è anche la cura migliore per superare le tensioni che si sono manifestate con alcune forze politiche, che pur dall’opposizione stanno concorrendo al cammino delle riforme. Nessuno ha sollevato obiezioni sulla qualità e rispondenza della scelta compiuta. Appena due anni fa per compiere lo stesso passo si è arrivati sull’orlo di una drammatica crisi politico-istituzionale che si è potuta superare solo per lo spirito di sacrificio di Giorgio Napolitano. Questa elezione, per altro, cade in un momento in cui s’intravedono segnali di ripresa che devono essere assecondati con la stabilità politica, l’efficacia dell’azione di governo e l’approdo delle riforme indispensabili per rendere il Paese più moderno e veloce. Siamo fiduciosi che sotto la guida equilibrata ed esperta del Presidente Mattarella ognuno saprà rispondere alle sue responsabilità, concorrendo a far ritornare l’Italia nel posto che merita".

 

 

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