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All’Ars due sottocommissioni sulla sanità. Ferreri (M5S): “Troppo lassismo in assessorato”

Il Parlamento siciliano istituisce due sottocommissioni per fare luce sulle criticità della sanità: "Proporremmo soluzioni- dice Vanessa Ferreri- e cercheremo di capire perché alcune leggi non sono state applicate, come quella sul Sistema di trasporto emergenziale neonatale" 

Il Parlamento siciliano punta i fari sulla sanità. Lo fa istituendo due sottocommissioni, in  seno alla Commissione Sanità, che cercheranno di fare luce sulle criticità di un sistema che tra tagli scriteriati e politiche inadeguate rischia di andare in tilt. 

La prima sottocommissione si occuperà delle problematiche  degli ospedali Villa Sofia – Cervello e dell’Ismett, l'Istituto Mediterraneo dei trapianti.  A presiederla sarà   Vanessa Ferreri, deputata del Movimento 5 Stelle che sarà affiancata da altri sette parlamentari  (Salvatore Cascio, Cataldo Fiorenza, Calogero Firetto, Salvatore Lo Giudice, Salvatore Oddo, Vincenzo Fontana).

Vanessa Ferreri

Vanessa Ferreri

"Il nostro lavoro- dice Vanessa Ferreri a lavocedinewyork.com- include certamente una indagine conoscitiva sui problemi della sanità, ma cercheremo soprattutto di proporre soluzioni. Non è possibile che un grande ospedale, come il Cervello, che è stata una grande eccellenza abbia rischiato di chiudere. Abbiamo letto un report davvero disastroso sullo stato in cui è ridotto e dobbiamo intervenire immediatamente. Per quanto riguarda l'Ismett – aggiunge la deputata del Movimento 5 Stelle- vogliamo solo trasparenza. Sappiamo che è un fiore all'occhiello della sanità, vogliamo solo capire meglio come vengono spesi i soldi pubblici che riceve".

"Il punto è – osserva la parlamentare- che a livello istituzionale, in questo caso l'assessorato regionale alla sanità, c'è stato troppo lassismo.  Chi doveva controllare non lo ha fatto. E ci sono leggi che non sono state applicate, come è emerso, ad esempio, dai recenti fatti di cronaca. Mi riferisco alla morte della neonata nella clinica di Catania e al Sistema di Trasporto emergenziale neonatale che a Catania non c'è nonostante la legge che lo prevede risalga al 2012. Lo stesso vale per le unità di terapia intensiva neonatale. Perché non sono state applicate queste norme? Quanto bisogna aspettare ancora?". 

La seconda sottocomiissione istituita sempre ieri, si occuperà, in particolare, dei “requisiti di accreditamento delle case di cura private”. Sarà coordinata da Gino Ioppolo, deputato della Lista Musumeci che sarà affiancato da Mario Alloro, Berandette Grasso, Giuseppe Laccoto, Giuseppe Picciolo, Domenico Turano, Stefano Zito.

Gino Ioppolo

Gino Ioppolo

"Sottoporrò ai componenti un programma di lavoro e inizieremo ad ascoltare in audizione i funzionari dell'assessorato che si occupano dell'accreditamento delle strutture delle case di cura private – ha detto Ioppolo – sentiremo anche i rappresentanti della sanità privata, l'Aiop e verificheremo gli schemi delle singole convenzioni". 

"Sappiamo che c'è molta attesa in ordine ai rapporti tra sanità pubblica e privata  – ha aggiunto – i componenti della sottocommissione sono animati dall'esclusivo intento di migliorare i rapporti tra i due comparti della sanità per offrire e produrre la migliore offerta possibile nell'interesse dei siciliani".  

E dall'Aiop, l'associazione che riunisce gli ospedali privati, arriva subito la disponibilità a collaborare: 

Barbara Cittadini

Barbara Cittadini

"Apprendiamo che la sottocommissione, all'Ars, istituita per verificare il mantenimento dei requisiti di accreditamento delle strutture private, ha eletto l'onorevole Gino Ioppolo presidente e, nel formulargli i nostri sinceri auguri di buon lavoro, gli assicuriamo la piena e totale disponibilità dell'Associazione a condividere un percorso che riconfermi che gli ospedali privati accreditati mantengono quei requisiti che le Asp e l'Assessorato alla Sanità hanno certificato nel corso delle due verifiche avvenute nel 2007 e nel 2012".

Lo afferma in una nota Barbara Cittadini, Presidente regionale dell'Aiop. Che aggiunge:

"Al riguardo – aggiunge – desidero ribadire l'interesse a lavorare, in virtuosa sinergia con le Istituzioni, non solo per verificare, una volta ancora, i requisiti degli ospedali privati accreditati ma, sopratutto, per attestare definitivamente, in maniera incontrovertibile ed inconfutabile, che le strutture ospedaliere private accreditate sono in regola con i requisiti, strutturali, tecnologici ed organizzativi previsti dalle legge vigenti". 

"Non posso non condividere, come imprenditore e come siciliana, ogni iniziativa, finalizzata alla verifica della qualità e della sicurezza delle strutture sanitarie, pubbliche e private, nel comune ed unico intento – conclude Cittadini – di garantire ai siciliani un Servizio sanitario regionale sicuro ed efficiente".
 

 

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