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Mazara, scuolabus per il trasporto migranti? Attaguile: “Si pone un problema sanitario”

Sugli scuolabus precettati a Mazara del Vallo, intervengono Attaguile (Noi con Salvini) e Giorgia Meloni (Fdi). Mentre le Forze dell'Ordine lanciano l'allarme gestione emergenza sbarchi

I partiti di Governo tacciono.  La notizia dei bambini di Mazara del Vallo, nel trapanese, lasciati a casa perché i loro scuolabus servono al trasporto dei migranti (notizia confermata a Lavocedinewyork.com dal sindaco della città), a quanto pare, non interessa più di tanto i politici della maggioranza.

A commentare la vicenda, finora, solo due esponenti dell’opposizione: Angelo Attaguile, deputato nazionale e responsabile siciliano di Noi con Salvini e Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

Per il primo “questa è l’ennesima prova di una politica dell’immigrazione assurda ed insostenibile. Una politica che serve solo ad arricchire chi gestisce il business dell’accoglienza e lo dico – sottolinea Attaguile –  da componente della Commissione parlamentare Antimafia. Mi riferisco non solo allo scandalo del Cara di Mineo, ma anche a tutto il resto. Basti pensare a  tutti i B&B che invece di accogliere turisti ormai accolgono migranti. Chi ci accusa di razzismo è chi ha le mani in pasta, questa è la verità”.

“La vicenda degli scuolabus di Mazara pone anche un problema sanitario- prosegue il responsabile siciliano di Noi con Salvini– non è possibile fare salire i bambini sugli stessi autobus usati per trasportare migranti appena sbarcati. Come sappiamo, sia per le condizioni del viaggio che per le scarse condizioni igienico-sanitarie dei Paesi da cui provengono, spesso queste povere persone arrivano con problemi, la scabbia nella migliore delle ipotesi. Io non farei salire i miei figli su quegli autobus”.

Giorgia Meloni, effervescente come sempre, si chiede se qualcuno abbia perso il lume della ragione: "Il ministero dell'Interno non ha inviato i mezzi per portare gli immigrati al centro di accoglienza e il Prefetto è  stato costretto a interrompere, per due giorni, il servizio di trasporto scolastico per far usare ai profughi i pullman dei bambini. Risultato: moltissimi bambini sono rimasti a casa e non sono potuti andare a scuola. Ora, ministro Alfano, con tutto il rispetto: ma siete totalmente impazziti? Abbiamo capito che siete il governo dell'immigrazione incontrollata e della finta solidarietà, ma non vi permettete di negare ai bambini il loro diritto ad andare a scuola. Pretendiamo dal Ministero dell' Interno un intervento immediato affinché domani sia evitato questo scempio". 

Vedremo se lunedì il servizio sarà ripristinato. Quello che è certo è che questa nuova ondata di sbarchi di proporzioni bibliche ha gettato nel caos la Sicilia. I centri d’accoglienza sono allo stremo, mentre anche magistrati e Forze dell’Ordine lanciano l’allarme:

“E’ evidente, le Forze dell’Ordine nelle province di Palermo, Trapani e Agrigento sono in difficoltà- dice il Procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, a Repubblica– c’è un problema di gestione dell’emergenza. Andiamo incontro ad una situazione che non può che peggiorare, la polizia giudiziaria deve essere rafforzata”.

Ancora più espliciti i sindacati della polizia: “Ci sono dai venti ai trenta poliziotti per sbarco e una ventina di Carabinieri, dovremmo essere almeno il doppio. Non ci sono colleghi per il cambio, i turni sfiorano le 20 ore e non abbiamo neanche i guanti e le mascherine adeguate” dice al quotiodiano Rosario Orlando del Consap.

Ovvio che in questa situazione i controlli lascino molto a desiderare: “Ci limitiamo a fotografare e registrare il nome dato a voce, non prendiamo neanche le impronte digitali. Praticamente, accompagniamo nei centri d’accoglienza dei fantasmi”. 

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