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Cose mai viste: il M5S finanzia una strada sulla Palermo-Catania

I deputati regionali de Movimento 5 Stelle finanziano il rifacimento della strada a ridosso di Caltavuturo, uno dei comuni rimasti isolati dopo il crollo del viadotto sull'autostrada Palermo-Catania. L'opera permetterà ai siciliani di ridurre i tempi di percorrenza tra Scillato e Tremonzelli, evitando il giro da Polizzi

Una inziativa più unica che rara. Che, di certo, passerà alla storia della politica siciliana, e non solo. Per la prima volta, infatti, un gruppo di deputati regionali finanzierà con soldi propri la realizzazione di una strada.

Sono i parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle e la strada in questione è quella a ridosso di Caltavuturo, uno dei comuni del palermitano rimasti isolati dopo la chiusura di un tratto dell'autostrada A19 – che collega Palermo e Catania – per il cedimento del pilone del ponte Hymera.

La realizzazione di questo tratto stradale, oltre ad alleggerire i disagi degli abitanti di Caltavuturo, permetterà ai siciliani che fanno la spola fra la Sicilia occidentale e quella orientale di ridurre di almeno cinquanta minuti i tempi di percorrenza attuali. Una volta completata  la strada consentirà, infatti, ai tantissimi automobilisti in marcia sulla A19 di evitare il lungo e tortuosissimo giro da Polizzi, che attualmente li costringe ad “arrampicarsi” sulle montagne  per bypassare il tratto di autostrada interdetto  dopo il crollo del pilone del ponte Himera.

Da metà luglio in poi, chi sarà diretto a Catania da Palermo potrà uscire a Scillato e, attraverso la nuova strada, potrà rientrare a Tremonzelli. Uscita a Tremonzelli e rientro.

La strada in questione, nota come 'regia trazzera', qualche settimana fa era stata recuperata da alcuni cittadini di Caltavuturo, esasperati dall'isolamento cui sono condannati da due mesi, ma può essere percorsa solo da auto fuoristrada.

Caltavuturo

La strada sterrata sistemata dai cittadini di Caltavuturo come si presenta ora

Il progetto per il suo rifacimento e le autorizzazioni già ci sono. I lavori non dovrebbero durare più di un mese e dovrebbero cominciare fra circa 10 giorni. Il  costo è di 300mila euro, soldi che i deputati del Movimento 5 Stelle, come detto, tireranno fuori dalle loro tasche. Arriveranno, cioè, da quella parte di stipendio da parlamentari cui rinunciano ogni mese e che finora è confluita in un fondo per finanziare le piccole e medie imprese.

"Sono passati due mesi dal crollo del pilone sull'autostrada Palermo-Catania e delle ruspe non c'è traccia – ha detto in conferenza stampa il capogruppo all'Ars, Salvatore Siragusa, sottolineando l'inerzia del Governo nazionale che non sembra preoccuparsi più di tanto dei disagi che stanno vivendo i Siciliani (e che si ripercuoteranno sui turisti che arriveranno durante l'estate) e quella del Governo regionale:

"Attraversare la Palermo-Catania – ha aggiunto il deputato M5S- è ormai un incubo. Non c'è nessuno che ancora dice quando partiranno i lavori e quando finiranno, né ancora si è deciso se costruire una bretella o meno. Siamo ancora una volta in mano a un Governo regionale incapace, con Crocetta che lancia lo spot elettorale della Siracusa-Gela, e un Governo nazionale che probabilmente per ora ha altro a cui pensare".

"Come cittadini – ha chiosato Siragusa- abbiamo analizzato la questione e pensato a qualcosa che potesse risolvere il problema. Due imprenditori di Caltavuturo hanno recuperato la vecchia regia trazzera, l'hanno ripristinata utilizzando residui di cava, ma la strada può essere percorsa solo da auto 4X4, mancavano i soldi per metterla in sicurezza. Così raccogliendo l'appello del comitato di Caltavuturo, abbiamo deciso di finanziare l'operazione. Ci sono già le autorizzazioni, c'e' il progetto, mancavano solo i soldi, li metteremo noi con le nostre restituzioni".

conferenza stampa

Al microfono Salvatore Siracusa, alla sua sinistra Sergio Tancredi, a destra, Giorgio Ciaccio

“L’operazione – ha affermato  Giorgio Ciaccio parlando con i giornalisti– è la risposta a chi ci accusa di essere solo protesta. Noi  siamo già forza di governo. Rispondiamo con i fatti all’inerzia dei  governi centrale  e regionale che ancora cincischiano vergognosamente mentre l’economia isolana muore giornalmente. Ancora non c’è nemmeno l’ombra delle ruspe che dovrebbero realizzare la bretella. Qui si rischia di vedere passare invano non solo l’estate, ma anche l’autunno  e, probabilmente, pure l’inverno. A chi fa finta di non vederlo ricordiamo che con i nostri soldi abbiamo finanziato circa oltre 30 imprese con il microcredito, che è ormai una consolidata realtà, e che abbiamo avviato il nuovo progetto, ‘Polmoni urbani’, per la rinascita dei centro storici”.

I deputati del M5S  non daranno i 300 mila euro  direttamente al Comune di Caltavuturo, ma "sarà fatto un protocollo d'intesa con il comitato cittadino, che ha lanciato l'appello, e le ditte che hanno cominciato a fare questa operazione".

I parlamentari del Movimento di Beppe Grillo hanno quindi lanciato un appello anche ai deputati degli altri partiti affinché si rendano protagonisti di inziativi simili:

"Sfidiamo i deputati dell’Ars – ha dichiarato Sergio Tancredi- ancora una volta a contribuire e a non voltarsi come sempre dall'altro lato. Siamo in 90, basterebbe mettere poco più di tremila euro a testa per finanziare l’intera operazione e potere dire che la strada è un regalo dell’Ars ai siciliani. Aspettiamo, ma siamo sicuri che ancora una volta il nostro appello non sortirà alcun effetto”.

Campa cavallo…

Assesgno

La consegna dell’assegno ai cittadini di Caltavuturo

Come è ovvio, la notizia è stata accolta con entusiasmo a Caltavuturo, dove, accanto al sindaco e ad alcuni deputati dell'Ars, collegati in streaming con la sala stampa di Palazzo Reale (sede dell'Assemblea regionale, ovvero il Parlamento dell'Isola), si sono radunati tantissimi cittadini cui è stato consegnato un simbolico mega assegno di 300 mila euro che i deputati hanno srotolato sul punto dove nascerà la strada.

“Crocetta, Renzi e le istituzioni – ha detto il deputato Giancarlo Cancelleri  che ha preso parte alla cerimonia di consegna dell'assegno– si sono mostrati incapaci di fronte a questa emergenza, i loro tempi di intervento sono biblici, troppo lunghi per una terra che ha bisogno di azioni concrete, ora e subito. I cittadini oggi si sono fatti Stato grazie alla restituzione dei nostri stipendi . L'abbiamo fatto e lo rifaremo ancora, perché il nostro impegno è davvero al servizio della collettività”.

 

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