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I commissari nei Comuni per pagare gli Ato rifiuti? Amenta: “Non so se ridere o piangere…”

Il vice presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta, allarga le braccia: “La verità è che gli assessori di questo governo regionale non comunicano tra di loro”. Il blocco dell’autostrada Palermo-Catania che ha fatto lievitare il costo dei trasporti dei rifiuti 

“Il commissariamento dei Comuni per pagare gli Ato rifiuti? Ho sentito questa nuova trovata del governo regionale. E, se debbo essere sincero, non so se ridere o piangere…”.

Così Paolo Amenta, vice presidente di ANCI Sicilia (Associazione Nazionale Comuni Italiani) con delega per le questioni finanziarie commenta l’annuncio dell’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Vania Contraffatto.

Insomma, il governo regionale vuole che i Comuni paghino i titolari delle discariche, che sono per lo più privati. Alla fine il ‘succo’ è questo…

Non entro nel merito dei titolari delle discariche. Anche perché, proprio sulla gestione delle discariche sono in corso inchieste della magistratura. Mi limito a qualche considerazione politica. E dico che la mia impressione è che in questo governo regionale esiste un problema di comunicazione tra il presidente e gli assessori e tra gli stessi assessori.

In che senso?

Nel senso che l’assessore all’Energia, prima di avventurarsi nelle questioni finanziarie dei Comuni siciliani, dovrebbe raccordarsi con l’assessore all’Economia e con l’assessore alle Autonomie locali. Se l’avesse fatto, avrebbe scoperto che l’amministrazione regionale non ha ancora trasferito ai Comuni dell’Isola la quarta trimestralità del Fondo per le Autonomie locali 2014. E, soprattutto, a metà Giugno, non ha ancora trasferito un solo euro ai Comuni. Mi riferisco sempre al Fondo per le Autonomie locali 2015 e alle risorse per i precari.

Scusi, ci sta dicendo che la Regione non ha trasferito nulla per quest’anno?

E’ così. Purtroppo è così. Oggi i Comuni siciliani scontano una spaventosa mancanza di liquidità. Le uniche entrate certe sono le tasse e le imposte degli stessi cittadini siciliani. Il resto, tutto il resto è in aria.

Ci spiega, se le cose stanno così, con quali soldi, dal gennaio di quest’anno, i Comuni stanno pagando, ogni mesi, i circa 24 mila precari?

Intanto alcuni Comuni non li stanno pagando. E altri Comuni, sempre per mancanza di liquidità, non solo non pagano i precari, ma non pagano nemmeno i dipendenti! E questi sono già due problemi. Quanto agli altri Comuni che, fino ad oggi, hanno pagato i precari, ebbene, l’hanno fatto grazie ad onerose scoperture di tesoreria. Questo è un terzo problema, molto serio.

In che senso?

Nel senso che sarebbe opportuno appurare a quanto ammonta l’indebitamento dei Comuni siciliani verso il sistema bancario. E a quanto ammonta, nel complesso, l’indebitamento dell’intero sistema Sicilia – Regione, Comuni, ex Province ed enti e società regionali, provinciali e comunali – con le banche. Verrebbero fuori numeri da capogiro.

Quasi sono le voci che oggi pesano di più nella gestione dei Comuni siciliani?

Al primo posto c’è il personale. Al secondo posto i rifiuti e al terzo posto l’energia. Ecco, in questo momento, se la Regione dovesse commissariare i Comuni per pagare gli Ato rifiuti, ebbene, gli stessi Comuni non potrebbero più pagare il personale: non il personale precario, ma tutto il personale!

Ma questo l’assessore Contraffato lo sa?

E’ la domanda che mi sono posto anch’io dopo aver letto la notizia del commissariamento dei Comuni per pagare gli Ato rifiuti.

Ma è vero che con il blocco dell’autostrada Palermo-Catania i costi per trasportare i rifiuti in Sicilia sono aumentati?

E’ verissimo. Il problema esisteva già, perché molte delle strade siciliane – mi riferisco alle strade provinciali – sono abbandonate da anni. E da almeno due anni alcune di queste strade non sono percorribili. E questo crea enormi problemi – e aumento dei costi – perché, quando parliamo di rifiuti, ci riferiamo a tutti i Comuni siciliani. La situazione si è aggravata con la chiusura dell’autostrada Palermo-Catania. La cosa a nostro avviso gravissima è che, per quest’autostrada, dopo oltre due mesi, governo nazionale e governo regionale non hanno fatto nulla. Solo chiacchiere e nomine.  

E lo Stato?

Dallo Stato aspettiamo ancora i fondi per la perequazione fiscale e immobiliare. Mi riferisco alla legge sul federalismo fiscale che ancora il governo nazionale non ha applicato in Sicilia. 

 

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