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Natale senza Madonna né Giuseppe, ma con San Matteo Renzi

di Elisabetta De Dominis

Grazie al patto del Nazareno, Matteo Renzi regna felice sull'Italia e pare non abbia alcuna intenzione di lasciare vacante la mangiatoia, anche perché sembra aver ricevuto un incarico divino di controllo. Ovviamente quando il Padre gli è apparso era solo, ma dobbiamo credergli sulla parola che sia proprio lui il tanto atteso messia dell’Italia. O abbiamo alternative?

Nel presepe non ci vuole stare più nessuno. Fa freddo e non c’è il calore dell’alito delle pecorelle a scaldare. Esse sono diventate tutte populiste e ultimamente erano impegnate in campagne elettorali in Francia e Spagna. Contadinelli che portino offerte non si trovano, perché i prodotti bio sono merce preziosa da vendere a caro prezzo per le libagioni natalizie. Poi, chi vuol più fare la parte del contadino al giorno d’oggi? 

Inoltre una capanna non è un posto sicuro e chi volesse partecipare al presepe vivente rischierebbe di venir sfrattato da un migrante musulmano. Come succede nelle nostre città nelle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari: chissà perché gli extracomunitari sono sempre i primi a trovar posto. La sinistrosa cultura dell’accoglienza ci ha messo alla porta. 

La Boschi non ha più la purezza per fare la Madonna vivente, come ha fatto per anni, e un’altra bella single che non voglia un uomo in carne ed ossa e si accontenti di un dio virtuale non si trova neanche con il lanternino. La cometa si è posata sulla testa di Renzi che pare miracolato perché da lui accettiamo tutto. Giuseppe, dopo averlo trattato come un figlio col patto del Nazareno, gli ha lasciato pure il governo: è inutile quindi che ora pretenda di rientrare a far parte del quadretto della natalità italica, sostenendo che nessuno ha eletto Renzi, quando è ben chiaro a tutti che è l’unto del Signore. Matteo ha avuto una madre troppo giovane e un padre troppo vecchio: non poteva che tenersi lei e rottamare lui.

Perciò quest’anno niente Madonna né San Giuseppe: sembra quasi un omaggio all’iconoclastia della religione islamica. Ma ciò non toglie che Renzi non abbia alcuna intenzione di lasciare vacante la mangiatoia, anche perché ha ricevuto un incarico divino di controllo. Ovviamente quando il Padre gli è apparso era solo, ma dobbiamo credergli sulla parola che sia proprio lui il tanto atteso messia dell’Italia. O abbiamo alternative? Chi mettereste voi, così su due piedi, al suo posto sotto l’albero della vita dell’Expo a prendersi le scariche elettriche? 

Ma, mentre Matteo sta lì a fare la cromoterapia per apparirci colorato come l’arcobaleno, la Befana, glissando le festività natalizie, è già partita alla chetichella per Mosca con una calza piena di auto di lusso, wurstel, birra ed euro, alla faccia dell’embargo europeo. A Putin non è parso vero di ricevere qualcosa di occidentale e non mangiare la solita minestra russa, perciò l’ha accolta a braccia aperte e le ha regalato in cambio il raddoppio del gasdotto Nord Stream. Che angelo la Merkel a portarci quaggiù un po’ di calore, invece che stare a perdere tempo facendo la bella statuina nel presepe! Matteo dovrà nascere ancora molte volte prima di riuscire a bissare Angela. Forse il segreto è parlare di meno e lavorare di più. Ma il vero problema è l’inquinamento delle città italiane che non permetterà di vedere le stelle durante le festività; Cinque Stelle a parte, che non è un bel vedere né sentire. E se non si farà luce sulla terra italica, continueremo a non distinguere gli angeli dai demoni, considerato poi che i primi scendono sempre più di rado dal cielo. Dovrebbero viaggiare Alitalia che è di Allah? E per fare gli angeli custodi di chi, una volta atterrati? Nessuno vuole più il consiglio spirituale di un angelo, preferisce quello concreto di un demone per ottenere la ricchezza terrena. Perché nessuno sogna più l’arrivo di re magi disinteressati. L’oro, l’incenso e la mirra ognuno s’ingegna a sottrarli dal presepe del vicino. Come quel funzionario della Banca Etruria che faceva l’amico del suo cliente per estorcergli i risparmi. Il pensionato sessantottenne si è suicidato per aver perso 100 mila euro. “Avevamo tanti progetti” ha raccontato la moglie. E cosa aspettavano per goderseli, questi soldi? 

L’Italia deve ringraziare il suo popolo di risparmiatori se l’apparato statale sta ancora in piedi. Renzi ha ripromesso, come il primo giorno che ha preso il potere, di combattere la burocrazia, perché “chi ha sbagliato pagherà”. Sono sempre meno coloro che sanno cosa è giusto e cosa sbagliato: la loro coscienza non gli parla più o non gli ha mai parlato. 

Matteo, stai fuori dalla mangiatoia almeno per Natale, perché la Natività è questo: la rinascita dello spirito. Che significa: speranza di un mondo migliore.

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