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La sapete l’ultima pensata fiscale di Renzi il rottamatore?

Tasse più basse per i giovani e più alte per gli anziani. Il colpo di grazia all'Italia

Matteo Renzi

Matte Renzi a Bologna nel giugno 2016, quando era ancora primo ministro (Foto Francesco Pierantoni)

Dopo la menopausa, l’andropausa, malattie varie, qualche fallimento o perdita di lavoro, il raggiungimento della “maturità fiscale”, come è stata chiamata, sarebbe la mazzata finale per chi non si è suicidato prima. Così Matteo Renzi pensa di vincere le primarie del PD e far diventare l’Italia più giovane...

Tasse più basse per i giovani e più alte per gli anziani. L’idea geniale proviene ancora una volta dal diversamente giovane Matteo Renzi, che pensa in questo modo di ottenere il voto dei giovani, che non l’hanno votato al referendum, per vincere le primarie del Pd.

Dopo la menopausa, l’andropausa, malattie varie, qualche fallimento o perdita di lavoro, il raggiungimento della “maturità fiscale”, come è stata chiamata, sarebbe la mazzata finale per chi non si è suicidato prima. Eliminazione di Stato. Così l’Italia diverrebbe un Paese giovane. Ovviamente di cittadini extracomunitari, che fanno tanti figli e che fra poco saranno omaggiati anche dell’assegno mensile di 400 euro, sussidio per 400 mila famiglie che vivono con meno di 6 mila euro l’anno. Già immagino le prossime trasmissioni televisive all’ora di cena dove gli italiani bisognosi urlano che sono rimasti fuori dalla graduatoria non solo per l’assegnazione della casa ma anche dell’assegno, perché Mohamed ha 10 figli a carico, uno sfornato per ogni anno di permanenza sul suolo italico da una moglie-fattrice che non mette il naso fuori dall’uscio della casa-stalla.

Divengono spesso stalle nel vero senso della parola gli alloggi che noi assegniamo quasi gratuitamente a molte famiglie extracomunitarie che si contraddistinguono per la riottosità ai lavori domestici e al decoro, appunto, familiare. Ora, visto che abbiamo tanti giovani disoccupati, si potrebbe inventare una serie di nuovi lavori, come l’ispettore fiscale delle famiglie assistite, visto che le assistenti sociali non hanno questa mansione. Ah, dimenticavo: tutto quello che queste famiglie risparmiano, lo mandano nei paesi d’origine per aiutare i parenti e magari costruirsi la casa delle vacanze. Ora, se lo fanno con i proventi del proprio lavoro, tanto di cappello, ma se si tratta di soldi ottenuti con sussidi pubblici, viene voglia quantomeno di strappare i capelli a codesti approfittatori, che con i nostri soldi si sono fatti la casa in Serbia, Kosovo, Albania e vari paesi islamici. Per non parlare dei rom, che una volta si chiamavano zingari, un flagello sociale che nessun governo ha provato a debellare.

Comunque è colpa del nostro Paese che non solo non sa amministrare le proprie finanze, ma soprattutto controllare dove vadano i soldi che elargisce. Mentre sa ben vessare i contribuenti italiani: parte dalla presunzione di evasione fiscale, senza considerare le singole attività e la loro ubicazione, determinante per capire se la tassazione è sopportabile o meno. Ho trascorso due weekend nella lussuosa Cortina e i ristoranti più rinomati mi hanno rilasciato uno scontrino scritto a mano, senza alcun timore, non essendo io una cliente abituale. Cosa che non mi accade mai in nessun ristorante di varie città italiane, dove la carta di credito è sempre ben accetta. Questi commercianti sono poche mele marce, però ci rovinano tutti agli occhi del fisco. Ecco un altro lavoro per le giovani laureate in comunicazione: finte clienti/ispettrici del fisco.

Altra notizia della settimana: i giovani non vogliono più fare i commercialisti, gli avvocati, gli ingegneri. Troppo da faticare sui libri, probabilmente. Ovvio che non trovano lavoro con lauree in scienze politiche e in comunicazione. Al momento dell’iscrizione dovrebbero ricevere un modulo con la dicitura: “Studiate a vostro rischio e pericolo”.  Tanto per chiarire che lo Stato non si può far carico del futuro di giovani che, con una mini-laurea pressoché inutile ai fini delle richieste aziendali, pretendono il lavoro a tempo indeterminato.

Ultima notizia della settimana: l’economia è trainata dagli over 50. E allora, caro Renzi, come la mettiamo con la “maturità fiscale” che vorrebbe introdurre? Lo sa quanti miei conoscenti vogliono chiudere baracca e burattini, stanchi e amareggiati di essere spremuti da uno Stato che non sa pensare né far di conto? La frase che sento giornalmente è: NON SE NE PUO’ PIU’.

Ai mei tempi a scuola, per imparare a pensare, si studiava il sillogismo di Aristotele, che in greco antico significa “ragionamento concatenato”: premessa maggiore, premessa minore, conclusione. Se quanto ho scritto lo inserisce in questo ragionamento, vedrà che la sua idea di tassare gli anziani darebbe il colpo di grazia al nostro Paese. Ma forse è troppo difficile per lei perché è ancora troppo giovane. Per fortuna, per ora abbiamo un altro premier.

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