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On. Fedi i tuoi attacchi sono arroganti, sleali e maschilisti!

Marco Fedi del PD aveva attaccato la parlamentare eletta in Nord America Fucsia Nissoli. Ecco la replica

di Fucsia Fitzgerald Nissoli
fucsia nissoli marco fedi

Una foto agli inizi della legislatura, quando i deputati eletti all'estero andavano d'accordo: da destra Francesca La Marca, Fabio Porta, Fucsia Nissoli Fitzgerald, Marco Fedi, Mario Marazziti, Mario Borghese

Fucsia Fitzgerald Nissoli sul collega deputato Marco Fedi: "Potrebbe essere un punto di riferimento, un decano rispettato, ma... più che lavorare per costruire in sinergia con tutti gli altri eletti all’estero mi sembra che lavori per dividere, o semplicemente ci prova gusto a prendersela con me, perché sono una donna e sono a Roma da sola! Evoca addirittura 'botte da orbi' e 'schiaffoni'..."

 Care lettrici e cari lettori,

La settimana scorsa ho letto l’ennesimo attacco violento nei miei confronti da parte di un deputato eletto in Australia. Ricordiamo che l’on. Marco Fedi, di lui si tratta, è stato al CGIE da quando è stato istituito per poi passare alla Camera dei Deputati dal 2006, cioè da quando si è votato per la prima volta all’estero, senza ottenere grandi risultati.

Evidentemente preferisce dedicare il suo tempo ad offendere chi come me, come lui stesso ammette, continuamente sollecita Governo e Parlamento sui problemi ancora irrisolti dei connazionali residenti all’estero. Oggi mi accusa di aver copiato una sua proposta di legge sulla scuola. Mi permetto di ricordargli che quella Proposta di Legge era stata elaborata dall’allora Vicepresidente della Commissione Esteri, on. Franco Narducci, ora non più in Parlamento e che non era arrivata all’esame delle Commissioni competenti. Lui l’ha ripresentata così come era senza avere l’accortezza di attualizzarla. Anche io ho ripreso tale Proposta di Legge, perché la ritenevo innovativa e buona per le nostre Comunità all’estero (penso sia importante valorizzare il lavoro buono che viene fatto) e l’ho  aggiornata alle necessità dell’oggi assieme ad una commissione di esperti, ciò che l’on. Fedi non ha fatto. Assieme ad altri accorgimenti, ho introdotto l’ipotesi di istituire una cabina di regia interministeriale presso la Presidenza del Consiglio, quindi, un apposito Dipartimento interministeriale in grado di assicurare interventi sinergici ed efficaci. Cosa che ho ripreso in un emendamento alla legge sulla “buona scuola” in cui si introduce l’obiettivo  “di realizzare un effettivo e sinergico coordinamento tra il MAECI ed il MIUR nella gestione della rete scolastica e della promozione della lingua italiana all’estero”. Con buona pace di chi se ne duole, si tratta dell’unico emendamento degli eletti all’estero approvato alla Buona Scuola e che ha modificato in maniera positiva il testo.

Avrà dato fastidio questo risultato? Dunque mi si accusa di presentare mozioni sulla previdenza all’estero ebbene si ho presentato una mozione assieme al collega Fabio Porta del PD ed è stata votata, in maniera bipartisan, da un ampio schieramento, mentre quella vecchia fatta solo dal PD giaceva ancora in Commissione. (Ecco il comunicato stampa):

CONVENZIONI BILATERALI: SÌ DEL GOVERNO ALLA MOZIONE-NISSOLI-PORTA  APPROVATA DALL’AULA

Inoltre mi si accusa di fare interrogazioni al Governo, di sollecitare continuamente il Parlamento e non è forse, anche questo, parte del lavoro parlamentare che siamo chiamati a fare? Non sono questi gli strumenti dell’attività parlamentare. O, forse, dovrei chiedere permesso all’on. Fedi, prima di fare un’interrogazione o prima di firmare la Proposta di Legge del mio collega Mario Caruso?

Certo, se avesse ottenuto qualcosa di significativo in questi 10 anni di presenza a Montecitorio, il collega Fedi potrebbe essere un punto di riferimento, un decano rispettato, ma non vedo tutto questo! Anzi, più che lavorare per costruire in sinergia con tutti gli altri eletti all’estero mi sembra che lavori per dividere, o semplicemente ci prova gusto a prendersela con me, perché sono una donna e sono a Roma da sola!  Evoca addirittura “botte da orbi” e “schiaffoni” contro di me e non si accorge della gravità del linguaggio che usa contro una sua collega, pensando di intimorirla. Il maschilismo non è un buon comportamento ed è davvero inaccettabile da un parlamentare che dovrebbe rappresentare al meglio i suoi connazionali. Non lo capisco proprio, se ha qualcosa da dirmi, dovrebbe parlarmi chiaramente e con rispetto. Il suo attacco non c’entra niente con il confronto anche duro, ma sempre leale, che dovrebbe animare l’attività politica. Noi eletti all’estero dovremmo dare il buon esempio alle comunità che patiscono molto delle divisioni ma lui preferisce fare dell’insulto e dell’offesa la sua principale attività. I nostri elettori  ci vorrebbero vedere uniti per tutelarli e per far passare qualcosa di buono in loro favore: mi sento male al solo pensiero che ci si possa comportare così!

Appena sono stata eletta, ho invitato tutti i colleghi eletti all’estero ad un’iniziativa conviviale, ho chiesto di lavorare insieme per il bene della nostra Comunità nel mondo, oltre gli schemi di partito. C’era anche l’on. Fedi, ma poi lo spirito di collaborazione è stato prontamente disatteso nei fatti.

nissoli fedi la marca

Alcuni onorevoli eletti all’estero durante il pranzo dopo le elezioni del 2013: da sinistra in senso orario: on. Garavini, on. Porta, on. Fedi, on. Marazziti, on. La Marca, on. Nissoli, on. Bueno

(ecco il comunicato stampa datato 8 maggio, 2013):

NISSOLI: Soddisfazione per incontro bipartisan eletti all’estero
(Roma, 8 maggio 2013) – “Sono particolarmente soddisfatta dell’incontro conviviale , di oggi, tra la maggior parte dei parlamentari eletti all’estero, di varie posizioni politiche, che hanno risposto al mio invito per confrontarci oltre gli schemi per il bene della Comunita’ italiana nel mondo”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli in seguito all’incontro dei parlamentari eletti all’estero avvenuto oggi a Roma a margine dei lavori del CGIE.
“Dall’incontro e’ emersa la volontà di procedere ad un confronto più serrato sui temi delle politiche emigratorie tanto che mi farò io stessa promotrice di un successivo incontro nella prospettiva di definire alcuni punti condivisi da sostenere in maniera bipartisan nell’azione parlamentare di ciascuno” ha precisato la Nissoli sottolineando che le politiche per gli italiani all’estero devono diventare funzione indispensabile della politica estera italiana”.
All’incontro oltre all’on. Nissoli hanno partecipato i seguenti parlamentari: Fedi, Porta, Marazziti, La Marca, Bueno, Garavini, Borghese, Tacconi.

Sono sempre stata per unire e non per dividere, lo dicevo anche nella mia intervista a Rai Italia, e lo aveva evidenziato anche la conduttrice, forse l’unico a non accorgersene è proprio Marco Fedi! Qui il video.

Sono sinceramente allibita da questi attacchi che sono espressione di un atteggiamento poco costruttivo ed arrogante. Non ho mai chiesto a Marco Fedi di non fare interrogazioni, o forse meglio question time, nell’Aula di Montecitorio. Lui non ne fa e renderà conto anche di questo ai suoi elettori. Io ho concretamente a cuore gli italiani all’estero e faccio tutto il necessario per porre al centro delle mie politiche la questione emigratoria.

Lo avevo promesso ai miei elettori e non me lo sono mai scordata!

Care Amiche e cari Amici,  sono stata eletta per la prima volta in questa Legislatura e mi sto impegnando con tutta me stessa per realizzare una buona politica per gli italiani all’estero, per migliorare la legislazione che concerne le Comunità emigrate, per riallacciare legami ancora più forti tra l’Italia che è dentro i confini nazionali e quella che vive fuori dal territorio nazionale: una sola Patria che dobbiamo servire con spirito di dedizione piuttosto che con spirito di protagonismo e conflittualità, dannosi per tutti noi. Forse qualcun altro pretende di vivere di rendita e va in panne se vede che c’è una deputata alla prima legislatura che si impegna con tutte le sue forze per ottenere qualche risultato positivo per gli italiani nel mondo. O forse c’è qualcuno che aizza l’on. Fedi? E perché?  

Sono convinta, caro Marco Fedi, che il tuo attacco non c’entra niente con la politica. Noi eletti all’estero dovremmo dare il buon esempio alle Comunità già divise! Mi vergogno di far parte di tutto ciò, ma mi vedo costretta a replicare alle tue ingiuste accuse. Spero che i nostri figli non leggano quella cattiveria che traspare dalle tue parole!…

Non capisco ed in conclusione ribadisco che desidero dedicare il mio ed il nostro tempo a lavorare per risolvere i tanti problemi che assillano i nostri connazionali all’estero. Spero che tu Fedi faccia altrettanto e se qualcosa non va bene: sentiamoci, Marco!

  • Marco Fedi

    Replico unicamente all’accusa di “maschilismo” e di attacco personale alla collega Nissoli. Non ho utilizzato ne schiaffi ne botte da orbi nelle cose che ho scritto. I titoli di Italia Chiama Italia non mi appartengono. Ho svolto una ennesima riflessione sulla libertà che ciascuno di noi ha di fare lavoro che unisca le forze anziché duplicarlo. Non basta evocare unità di intenti e comune impegno per vederli realizzati ma occorre trasformarli in azione concreta. Sui singoli aspetti risponderò in maniera puntuale come sempre faccio ma ora mi premeva sottolineare, con l’arroganza che mi caratterizza, che la mia storia, personale e politica, dimostra la più assoluta lontananza da ogni forma di maschilismo. Esistono però analisi politiche che continuerò a svolgere perché credo sia legittimo, necessario ed utile farlo. Non utilizziamo strumentalizzazioni di genere quando si toccano, oltre a temi come i diritti pensionistici e previdenziali, anche questioni molto delicate come la cittadinanza o l’esercizio in loco del diritto di voto. Marco Fedi

  • Gent.mo Marco Fedi, ho avuto modo di apprezzare, non solo il lavoro svolto da Fucsia Nissoli FitzGerald per i nostri Italiani e, relative comunità all’estero, ma il lato Umano, oggi così raro da trovare in chi indossa l’abito del Parlamentare.

    Leggo nell’intervista sopra:

    “Inoltre mi si accusa di fare interrogazioni al Governo, di sollecitare continuamente il Parlamento e non è forse, anche questo, parte del lavoro parlamentare che siamo chiamati a fare?”

    Mi permetto umilmente di fare alcune osservazioni personali:

    e….per fortuna, che qualcuno sollecita continuamente il Parlamento per adempiere agli impegni presi con i suoi elettori….sa, noi Italiani sul territorio, spesso non godiamo dello stesso trattamento, per cui mi auguro che questo così sollecitare continuamente , diventi esempio di sana abitudine per ogni Parlamentare, in modo da adempiere velocemente a ciò per cui sono stati chiamati a svolgere.

    Concludo con un augurio personale a Fucsia Nissoli FitzGerald che è quello di continuare il suo lavoro così come ha dimostrato sino ad oggi di saper ben svolgere e, di non stancarsi mai di sollecitare sino a che, non si arrivi a risultato.

    A Marco Fedi, chiedo gentilmente di cercare di conoscere il lato Umano di Angela che prima di essere un Politico, è una straordinaria Donna e Madre.

    Un caro saluto ad entrambi.

    Davida Camorani

  • Movimento Base Italia

    Quando si parla di italiani all’estero penso ci sia la necessità di vedere oltre lo schieramento politico, perché un eletto all’estero deve rappresentare un po’ tutte le parti. Forse al suo collega, che elogia tanto la “buona scuola” proposta dal PD, e della quale abbiamo visto i risultati catastrofici, lo fa solo per solidarietà di appartenenza. Ogni proposta migliorativa di quella sciagurata legge è encomiabile. Il fatto di sollecitare e spronare affinchè i disegni di legge, le proposte vengano prese in considerazione ed approvate nel minor tempo possibile, anziché rimanere a stagnare in qualche cassetto è ammirevole. Il signore si è risentito di questo suo operato? Sono problemi suoi…si vede che è un bravo soldatino. Continui così, dia scosse a questo pachiderma che è il Governo, lo faccia per il bene del paese.
    Movimento Base Italia

  • Daniele

    Devo dire che trovo discordante kjnquesta questione personale e conflittuale tra due persone con ovvie strong personalita.’ e ‘ ovvio Che dovete Smettetela e lavorare insieme per il bene della Comunits ‘. In Bocca Al Lupo !- Daniele matteo editor at DrGRAYbeard com. -0-

  • David Grosso

    Fucsia il problema della politica Italiana e’ questo, quando si e’ privi di contenuti validi si attacca nell’ambito personale portando quindi lo scontro da contrapposizione di idee a confusione. Lo si nota specialmente quando la controparte e’ preparata e non si sa’ come attaccarla in maniera pacata ed efficace. Vecchia tattiche della scuola del partito degli ex del 4 di via botteghe oscure, Vis a Vis si alza la voce nei social media, visto che non puoi utilizzare la voce come arma, si attacca in ambito piu personale. Quindi per citare Dante “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.

  • StefanoVNY

    On Fedi,
    Alla VNY fa molto piacere leggere la sua dichiarazione che smentisce l’interpretazione data alle sue parole dai titolisti del giornale on line “Italia chiama Italia”, al quale aveva rilasciato quelle dichiarazioni politiche contro l’operato dell’On. Fucsia Nissoli. Se un giornale titola in un modo che non riflette per nulla il pensiero dell’autore o dell’intervistato ma addirittura l’offende, si dovrebbe chiedere una smentita e, ad un giornale pubblicato su internet, si dovrebbe chiedere di cambiare il titolo. On. Fedi, lei aveva chiesto di cambiare il titolo e forse “Italia chiama Italia” si è rifiutata? Perché se non lo avesse fatto, a quel punto bisogna ritenere che quel titolo fino a pochi giorni fa le andasse bene. Siamo sicuri che se quella titolazione fosse stata diversa, anche l’intervento dell’On. Nissoli avrebbe avuto toni meno accesi.
    Stefano Vaccara

  • Antonio Smiroldo

    difenditi fucsia..dagli attacchi..non è un bell ambiente il parlamento italiano..purtroppo..basta vedere come spesso hanno votato e votano per salvare quelli sotto procedimento penale per reati molto gravi contro lo stato italiano che essi stessi dovrebbero rappresentare. ciao

  • Dario Gagliano

    Purtroppo la differenza tra l’Onorevole Nissoli e l’Onorevole Fedi è che la Nissoli è solo recentemente entrata nella politica italianaco me parlamentare, mentre ormai Fedi è un politico di mestiere. Tanto è vero che invece di condividere le battaglie politiche della Nissoli, come per esempio il riacquisto della cittadinanza italiana per i nostri connazionali che l’hanno perduta, oppure per ottenere protezioni per i nostri connazionali che stanno vivendo un periodo drammatico in Venezuela, preferisce fare la stampella del Governo per assicurarsi la poltrona alle prossime elezioni. Triste!

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