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Le colpe dei padri (e dei presidenti): la democrazia come responsabilità

Non credete ai liberisti: la democrazia non assolve i popoli

Un' immagine delle elezioni del 1948 in Italia

Tutti gli americani sono corresponsabili delle azioni di Trump, anche i suoi più convinti oppositori. In Italia il Parlamento farà una pessima legge elettorale? Tutti gli italiani saranno responsabili per il governo che verrà. La politica ha i suoi difetti, ma infinitamente peggiore è un governo senza politica, soggetto solo all’influenza del denaro e dei media

In un’epoca caratterizzata, come la nostra, dall’appiattimento sul presente e dallo sfrenato individualismo sia di destra che di sinistra, è forse utile ricordare che da sempre esistono responsabilità collettive e responsabilità storiche, e che continueranno a esistere. Nel giudizio universale non so, forse saremo chiamati a rispondere solo delle nostre azioni personali; nel giudizio della società e della natura di sicuro siamo chiamati a rispondere delle azioni di chi ci ha preceduto, di quelle di chi ci sta accanto, soprattutto di quelle delle nostre classi dirigenti. Le colpe dei padri ricadranno sui figli e le colpe dei leader ricadranno sui loro sudditi e i loro dipendenti, inclusi quelli che non li volevano o magari li detestavano.

In altre parole, la democrazia non assolve i popoli, come invece i liberisti vogliono farvi credere. La democrazia è un sistema per decidere a chi affidare il governo ma una volta che quel governo si è insediato e comincia ad agire, delle sue azioni sono complici tutti i cittadini, inclusi coloro che avevano votato per l’opposizione o non avevano votato per niente o, peggio, che si sentono traditi dai politici che avevano scelto. Per la gran parte della gente la democrazia si esaurisce il giorno delle elezioni ma non cessano le sue responsabilità. I popoli sono responsabili anche dei tiranni che usurpassero il potere con la forza; a maggior ragione di quelli che se ne appropriassero legalmente, per esempio attraverso un meccanismo elettorale preoccupato solo della governabilità. Pensate che il resto del mondo perdonerà agli americani le idiozie commesse da un presidente eletto da una minoranza dei votanti grazie a un sistema pensato due secoli e mezzo fa, quando la popolazione degli Stati Uniti era cento volte meno numerosa? Tutti gli americani sono corresponsabili delle azioni di Trump, anche i democratici, anche quelli che se ne fregano, anche i bambini che neanche sanno cosa sta succedendo, anche i suoi più convinti oppositori. Solo l’aperta ribellione potrebbe redimerli; ma nessuno si ribella, a confermare che in fondo gli va bene così.

Pensateci, ora che in Italia un Parlamento scelto con una legge incostituzionale sta discutendo la riforma del sistema elettorale. Riflettete sul fatto che il Pd renziano sta sistematicamente bloccando qualsiasi ipotesi di ritorno al proporzionale. È una questione fondamentale per il futuro del paese e per voi tutti. I governi che verranno nominati grazie alla nuova legge saranno i vostri governi e non avrà alcuna importanza che vi rappresentino oppure no, che vi piacciano o no, che difendano i vostri interessi o quelli di una minuscola casta di privilegiati. Qualunque cosa facciano è come se l’aveste fatta voi. Per questo dopo la tragica esperienza della dittatura mussoliniana e della guerra i padri costituenti pensarono al proporzionale puro per la Camera e a un proporzionale uninominale per il Senato, in entrambi i casi senza alcuna soglia di sbarramento: per dare una voce e un peso anche alle piccole minoranze e alle opposizioni; e soprattutto per indebolire programmaticamente il potere. Chi vi parla di efficienza e di governabilità sa benissimo come usarli – a suo vantaggio, state sicuri. Sono gli stessi che avrebbero voluto una legge truffa che eliminasse il bicameralismo e fosse in grado di trasformare magicamente un terzo o un quarto dei voti in una solida egemonia parlamentare.

La politica ha i suoi difetti, che peraltro sono quasi sempre i difetti del popolo che la pratica; ma infinitamente peggiore è un governo senza politica, soggetto solo all’influenza del denaro e dei media. La democrazia è una responsabilità alla quale non ci si può sottrarre, neppure con l’indifferenza o l’ignoranza; le colpe dei nostri dirigenti ricadranno su di noi.

 

  • misterfranko

    Evidentemente la verità non esiste. Esistono invece dei punti di vista, che sono sempre almeno due, per la interpretazione di quello che succede intorno a noi. Ed io sono dell’altro punto di vista e cioe che la governabilita del paese è importante, anzi necessaria,specie quando potrebbe essere minata alla base da meschini interessi personali che a volte fanno cadere un governo. Ottima cosa sarebbe avere dei buoni governanti, scelti con qualsiasi sistema, proporzionale o maggioritario, con o senza soglia di sbarramento. L’elettore, anche quello che ha votato contro, sarebbe protetto dalle buone intuizioni dei politici che sceglierebbero il meglio per il bene della societa. Al massimo potrebbe essere insoddisfatto di qualche decisione dettata di un diverso modo di vedere la società. Ma che potrebbe però cambiare al turno elettorale successivo. Sono completamente d’accordo con l’assunto che la democrazia non assolve i popoli, ma è solo una delle forme possibili di governo e non per forza la migliore. Anche certe monarchie illuminate non sarebbero da disprezzare, considerando che anche un monarca potrebbe dare delle indicazioni ad un governo o essere corretto da un governo nelle sue intuizioni. Ma la frammentazione assoluta della rappresentanza parlamentare senza nessuna soglia di sbarramento porterebbe, in nome della governabilità ad accordi sottobanco, non manifestabili, dettati da gentaglia che vede nella politica una fonte di arricchimento personale. Nella attuale situazione politica priva di riferimenti ideologici e morali e con la certezza che la punizione non verra mai o quasi mai, assisteremmo ad una sorta di banchetto sulle finanze pubbliche a cui potrebbe partecipare anche il fortunato rappresentante di 200mila giocatori di burraco. Siamo cosi abituati ai politici disonesti che li vediamo quasi come il male minore, non emendabile. Meglio sarebbe naturalmente avere dei buoni governanti, ma in assenza di questi ci potremmo accontentare dei rappresentati di grandi partiti ( non coalizioni ), che diano indicazioni legislative sui grandi temi attuali, lavoro, sicurezza, famiglia, migrazioni e che queste decisioni siano stabili e durature fino alla completa realizzazione degli obiettivi previsti, senza interruzioni a meta percorso e senza ribaltamenti in corso d’opera. Anche questo è un aspetto importante del governo delle nazioni.

  • satanik69

    Tutti i cittadini USA sono responsabili dell’elezione di Trump, anche gli oppositori di Trump? Questa è una sonora fregnaccia.

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