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Eisenhower, Petraeus e “l’inflazione” del valore militare americano

Il valore militare e la sua inflazione, nell'analisi delle medaglie conferite a due generali americani: un vincitore e uno sconfitto

A sinistra il Generale Dwight Eisenhower e a destra il Generale David Petraeus

Lo studio delle onorificenze si chiama faleristica. E dall'analisi delle medaglie al valore consegnate a Dwight Eisenhower, architetto della vittoria americana e David Petraeus, Direttore della CIA poi rimosso, emerge come in America il riconoscimento militare abbia subito una notevole inflazione, in appena 70 anni

La faleristica è lo studio delle onorificenze, delle medaglie e degli altri segni di distinzione civile o specialmente militare. Perlopiù la disciplina è un supporto al collezionismo, ma è inevitabile che i tributi esprimano qualcosa della società che così onora i propri eroi e le altre persone considerate degne di particolare riconoscimento.

Le immagini di questo articolo ritraggono due generali americani. Quello a sinistra è il “General of the Army” Dwight Eisenhower, l’architetto della vittoria americana nel teatro europeo della Seconda Guerra Mondiale e in seguito Presidente degli Stati Uniti. È Eisenhower che, lasciando la presidenza nel 1961, ha avvertito i suoi connazionali di guardarsi bene dal crescente potere nel Paese del “complesso militare-industriale”.

A destra, con una stella in meno, appare il Generale David Petraeus, che si è distinto nel corso della “pacificazione” dell’Iraq e dell’Afghanistan – senza, ovviamente, ottenere una vittoria – ed è stato poi, per poco più di un anno, il Direttore della CIA fino a essere rimosso per delle spettacolari indiscrezioni extra matrimoniali.

La vasta distesa di paccottiglia sul petto di Petraeus la dice lunga sulla notevole inflazione nei riconoscimenti per il “valore” militare nella società americana durante i settant’anni intercorsi tra le due foto – e sulla sua progressiva “militarizzazione”, molto accelerata nel nuovo secolo.

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