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Elezioni Sicilia: Forza Italia si appella ai siciliani nel mondo per Musumeci

L'appello del coordinatore Vittorio Pessina in vista delle elezioni di domenica 5 novembre, però, sa di deja-vu

Nello Musumeci

Nello Musumeci, candidato in Sicilia per Forza Italia

"Tocca anche ai suoi figli lontani, a chi ama questa terra così bella e così ferita, impegnarsi in tutti i modi in questo momento decisivo”, si legge nella nota a firma Pessina, contro "i grillini ormai in crisi di valori". Una lettera, quella di Forza Italia, che ricorda gli appelli al voto della DC negli anni '60 ai danni del PCI. E che ai siciliani in Sicilia, forse, interessa ben poco

Vittorio Pessina, coordinatore di Forza Italia all’estero (foto da VittorioPessina.it)

Forza Italia chiama a raccolta i siciliani all’estero, per non lasciare la Sicilia in mano “ai grillini ormai in crisi di valori”. Vittorio Pessina, coordinatore per gli italiani all’estero e senatore in quota Forza Italia nella legislatura 2001-2006, è chiaro: per aiutare Nello Musumeci a vincere le elezioni regionali, previste domenica 5 novembre, è necessario l’impegno di tutti. Anche dei siciliani di centrodestra che non vivono più in Sicilia ma che possono convincere i loro compaesani a votarlo: “Siamo alla vigilia di elezioni regionali che tutti gli opinionisti considerano determinanti per il destino del prossimo governo nazionale. È proprio la Sicilia il laboratorio politico che può aprire la strada al ritorno del centrodestra alla guida del BelPaese. Tocca anche ai suoi figli lontani, a chi ama questa terra così bella e così ferita da malgoverno e abbandono, impegnarsi in tutti i modi in questo momento decisivo per il suo futuro”, si legge nella nota. Una necessità, veicolare un monito di questo tipo, nonostante per Pessina i sondaggi diano favorito proprio Musumeci ai danni di Giancarlo Cancelleri (M5S): “Se tutti i sondaggi ci danno vincenti sui grillini ormai in crisi di valori, urlati nelle piazze e smentiti nei fatti, a noi basta un piccolo sforzo per arrivare alla meta”, prosegue l’ex senatore. “Occorre rinnovare nelle famiglie siciliane sparse nel mondo il sentimento delle radici mai dimenticate e riaccendere la fiammella della speranza tra i parenti che vivono sull’isola e che sono delusi da anni di inefficienza e intrighi”. Serve quindi che i “cari amici italiani all’estero”, ancora una volta, facciano ciò che possono fare: “Molto”. Come? “Mettiamoci in contatto in questi ultimi giorni con amici e conoscenti per non sprecare un’occasione a noi favorevole e caldeggiare il successo di chi fa riferimento alla nostra coalizione e al nostro leader Berlusconi, l’unico in grado di unire e portare avanti un programma chiaro con buonsenso e sensibilità sociale. Musumeci e il centrodestra potranno riuscire a cambiare profondamente questa regione bellissima offesa da tanti politici incapaci e attenti solo al proprio tornaconto”.

L’appello da parte di Forza Italia ai siciliani del mondo per le elezioni regionali 2017 è nuovo, ma in America (e non solo in America) in realtà è un messaggio che sa di deja-vu. Sembrano lontani i tempi in cui la vecchia Democrazia Cristiana inviava via nave o via aereo le lettere agli italiani all’estero, con la preghiera di votare (nel caso delle elezioni politiche) o di far votare (nel caso delle elezioni regionali) a favore della DC per non lasciare il futuro del Paese nelle mani dei pericolosi “comunisti”. Sembrano lontani, sì, ma forse non lo sono così tanto. Oggi, formalmente, né la DC né il PCI esiste più, è vero. Ma la struttura dell’appello al voto non è cambiata poi così tanto. Così come non cambia il fatto che ai siciliani in Sicilia, di oggi come di ieri, ben poco interessa del pensiero dei “figli lontani”, dei siciliani d’America (o d’Australia, o dell’Asia): perché alla fine, le conseguenze dei drammatici problemi di una terra tanto stupenda quanto stregata, rimangono sempre sulle spalle di chi la Sicilia la vive ogni giorno.

A cambiare, invece, è di sicuro il mezzo con cui viene inviato l’appello: nessun faticoso monito inviato via mare o via cielo a un mese dal voto, bensì il semplice click di una mail a 96 ore dall’apertura delle urne. E a cambiare è certamente anche “il nemico” da cui proteggersi: non più il “comunista mangia-bambini”, ma il grillino senza valori. Al netto di come la si pensi sul comunista o sul grillino, però, il monito rimane uguale. Così come non cambia la conclusione dell’appello: con una promessa astratta per un mondo migliore. “Cominciamo da qui e arriverà anche in tutto il Paese l’onda lunga della ripresa economica e sociale”, ha scritto sicuro Pessina. Amen.

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