Cerca

PoliticaPolitica

Commenti: Vai ai commenti

Io, ex gladiatore, per il destino dell’Italia, sono grato al governo Conte

Antonino Arconte, nome in codice G71 della Gladio Stay Behind, interviene a sostegno delle riforme del governo Gialloverde e attacca i media italiani

Giuseppe Conte insieme a Luigi Di Maio e Matteo Salvini (fonte, governo.it)

Secondo Arconte, per tanti anni "il popolo italiano ha subito il trattamento che annunciava il Presidente Thomas Jefferson, nel 1785, nel momento in cui approvavano l’emendamento della Costituzione Americana che garantiva la libertà di stampa e d’espressione: “perché i governi dispotici hanno bisogno di un esercito di scrittori e giornalisti che scrivano il falso, in modo che il popolo non sappia più distinguere il vero dal falso”.
Arconte G71

Antonino Arconte, nel 2014 nell’ufficio della Voce di New York.

Vedere con quanto accanimento i media italiani e le istituzioni europee tentano di ostacolare e denigrare l’opera del Governo Conte mi da la misura della validità delle sue iniziative.

Io al momento davvero non so dire se riuscirà a fare quel che si ripromette con il contratto Lega-M5S, ma sicuramente ci sta provando con coraggio e determinazione e di questo lo ringrazio, credo che sia ormai l’ultima speranza che ha l’Italia della gente comune, quella che crede ancora di essere una nazione sottoposta alla sovranità del popolo, di decidere del suo destino.

Non sprecherò una parola sui guasti che ci hanno provocato i governi che abbiamo subito. Quelli nominati dall’antistorico Presidente Giorgio Napolitano, lo stesso che inneggiava ai carri armati sovietici che invadevano Praga sparando sulla folla e che, come tanti andati al potere in Italia, dopo la caduta del muro si sono scoperti democratici e persino liberali. Non c’è niente da dire su quei fatti che parlano più di mille parole.

Tutti personaggi che hanno divorato le risorse nazionali assegnandosi  appannaggi da Satrapie orientali e pensioni stratosferiche e ingiustificate. Quelli che il Ministro Di Maio ha ben definito “non diritti acquisiti, ma privilegi ingiusti!”.

La prima azione per la quale mi sento in dovere di ringraziare il Governo Conte è che una prima parte di questi privilegi sono stati aboliti e hanno annunciato che proseguiranno con la soppressione di tutti i privilegi che le caste, che io chiamo le Bande Bassotti, si sono assegnati nel corso degli anni. Da quando  il Colpo di Stato del 1978, quello vero, non inventato dai media deviati che, nel mio libro, L’Ultima Missione, definisco giustamente “perfettamente riuscito” , ha iniziato a modificare in maniera violenta, a suon di bombe e di assassinii, il destino dell’Italia. Tutto ciò che è accaduto da allora in avanti è frutto velenoso di quell’alto tradimento, inutilmente denunciato da chi è morto per questo e da chi ha subito persecuzioni a scopo di discredito da parte dei poteri, purtroppo anche giudiziari, che obbedivano ai golpisti.

Il popolo italiano ha subito il trattamento che annunciava il Presidente Thomas Jefferson, nel 1785, nel momento in cui approvavano l’emendamento della Costituzione Americana che garantiva la libertà di stampa e d’espressione: “perché i governi dispotici hanno bisogno di un esercito di scrittori e giornalisti che scrivano il falso, in modo che il popolo non sappia più distinguere il vero dal falso”.

Il popolo Italiano è in questa condizione ed in un sistema democratico non ci può essere di peggio, perché è il popolo, col suo voto a decidere chi governa. Come abbiamo visto, in realtà, il popolo Italiano, per il Governo della sua nazione, conta come il due di picche a Briscola. Nessuno che sia in buona fede  può mettere in dubbio questo.  Da qualche anno abbiamo visto gli sforzi di Beppe Grillo e dei grillini per cambiare la realtà in cui siamo sprofondati tutti. Un movimento di popolo senza partiti ne ideologie ma idee che vuole cambiare l’Italia. Ho creduto poco a questa possibilità: nel  1987 fui tra i fondatori della federazione dei Verdi, ecologista e apartitica che ebbe un buon inizio ma, in breve fu presa d’assalto dalle bande Bassotti che la trasformarono in un partitino in più della sinistra e la portarono al fallimento, non senza averla usata come trampolino per fulgide carriere. Io ed altri che ci credevamo ne siamo usciti subito, nel 1990, quando divenne “Verde Arcobaleno”.  Per questo ho seguito con molto scetticismo le azioni del M5S ma, ho visto che c’era una guida abile e la competenza che credevo mancasse, anche riguardo ai media nazionali, lasciati fuori dai congressi e privi di dichiarazioni da manipolare.

Dovetti  ricredermi, noi eravamo dilettanti allo sbaraglio e sicuramente troppo anticipati rispetto ai tempi che oggi sembrano maturi per il cambiamento. Per questo voglio ringraziare il Governo Conte per ciò che sta facendo, in particolare un sincero Grazie al Ministro Salvini per la sua insistenza alla modifica della legge sulla legittima difesa, troppo sbilanciata a favore di chi aggredisce e pericolosa per chi si difende che facilmente finisce condannato per eccesso: tanto per non farmi mancare niente sono stato aggredito a mano armata da due sedicenti comunisti che volevano uccidere lo “sporco fascista di Gladio” così come gli era stato dipinto da un articolaccio dell’Unione Sarda il 2 luglio 2005. Un articolo completamente falso, frutto di una delle tante campagne mediatiche ordinate dai traditori della Patria ai media che controllano per screditare i testimoni del loro tradimento. Articoli condannati penalmente tre volte con l’ordine di pubblicare la sentenza di condanna. Ovviamente i responsabili dell’Unione Sarda non l’hanno fatto e perché mai avrebbero dovuto? Della legge Italiana se ne impippano, anzi, hanno pubblicato nell’edizione online gli stessi articoli condannati. Non è così che fanno con le Fatwe gli Imam che indicano agli integralisti mezzi folli gli obiettivi da colpire? Lo facevano anche in Italia, quando i media davano del fascista a qualcuno in attesa che qualche “eroico comunista” lo giustiziasse.

E’ successo al Commissario Luigi Calabresi, assassinato dai sicari di Lotta Continua, dopo essere stato dipinto come uno “sporco fascista” che avrebbe assassinato l’anarchico Pinelli. Ormai è solo una questione di danni in sede civile ma dopo 13 anni, siamo ancora in attesa dei risarcimenti io e il Dott. Franz, il testimone dell’informativa su Via Gradoli 96, il covo delle BR dove si trovava il Capo Brigatista Moretti, (del quale rivelava anche la falsa identità di Ing. Mario Borghi). Informativa che arrivò in Italia in tempo utile per la liberazione dell’on. Aldo Moro, da Praga, non dalla “seduta spiritica” inventata dai media.

Ebbene per difendermi e disarmarli ne ho dovuto colpire uno, facendogli male è finito all’ospedale. Ho dovuto subire un processo per lesioni che va avanti da allora, 14 maggio 2014. All’ultima udienza il pm ha chiesto la mia assoluzione riconoscendo che ho agito per legittima difesa e la condanna dei due aggressori. Credo che la proposta di legge in approvazione abbia influito su questa decisione. Leggerò la sentenza il 14 gennaio 2019 e la pubblicherò sul mio blog per intero.

Non dico nulla sulle altre numerose procedure per danni, anche Europee, dichiarate dalla CEDU  pronte per la decisione perché sarebbe superfluo, ma pubblicherò anche quelle sul mio blog per far conoscere la verità dei fatti che i media italiani, ormai, vedono come fosse un topo nel salotto buono!

Un altro Grazie al Ministro Bonafede per le importanti riforme del processo civile che permetteranno la velocizzazione dei tempi con la forma introduttiva del Ricorso, anziché della Citazione, questo significa che la maggior parte dei processi civili potranno essere conclusi in un paio di udienze, anziché in parecchi lustri. Io che ho ottenuto sei condanne dello Stato canaglia per gli abnormi tempi dei processi che mi organizzarono contro i traditori che dovevano screditarmi e che vedo durare altrettanto i procedimenti civili per i danni conseguenti posso ben farlo. A dire il vero, alcuni dei macroscopici ritardi ed errori sembrano dovuti a magistrati che dimostrano di essere tutt’altro che al servizio del Diritto e della Repubblica: alcuni li ho anche dovuti citare in giudizio per la responsabilità prevista dalla nuova Legge 18/2015, imposta dalla Corte di Giustizia del Lussemburgo C379/10 che riforma quella 117/83, legge Tortora, del 1983, che non è servita a nulla! Vedremo anche questa, il procedimento è in corso ed è segnalato e monitorato anche dalla Corte Europea perché nessuno si possa inventare giochi di prestigio dietro le quinte, ne ho visti parecchi in questi anni. Anche la decisione di assumere subito 300 nuovi magistrati è importante, soprattutto perché ad assumerli è un governo che non truccherà i concorsi e non raccomanderà altri che i migliori e, pertanto, si presume che saranno tutti  bravi e onesti, senza obblighi di riconoscenza verso le bande Bassotti. So che il Ministro Bonafede vuole anche intervenire per abrogare la triplicazione dei costi dei processi civili, unica misura varata dal Ministro Orlando, del Governo Renzi, per sistemare l’eccessivo carico pendente: rendere il ricorso alla giustizia civile troppo caro! … Incommentabile.

Mi piace anche l’atteggiamento assunto nei confronti della Commissione Europea e lo stesso Presidente Junker, la quale ha invero ragione a voler sanzionare l’Italia per il debito eccessivo. Solo che i soliti media nazionali pompano sul fatto che il debito eccessivo sarebbe quello del DEF di riforma del Governo Conte e non invece quelli del 2016 e 2017 dei Governi Renzi e Gentiloni, cui fa riferimento la UE, rimproverando solo al Governo Conte che  il suo DEF non sana quelle situazioni di indebitamento eccessivo. Io sono convinto che il Prof. Conte riuscirà a farsi capire e a far capire che si tratta di un “mini New Deal” per far rinascere l’Italia e che non un soldo di quelli in gioco finirà ad arricchire i soliti “furbetti dei quartierini” italiani.

Grazie, quindi, all’intero Governo Conte per ciò che sta cercando di fare per l’Italia. Io non lo so se ce la farà, le resistenze sono potenti, ma sicuramente ce la sta mettendo tutta e questo merita un riconoscimento.

Antonino Arconte, autore di saggi su politica internazionale e servizi segreti, è stato un agente della Gladio “Stay Behind”, con il nome in codice di G71. 

A proposito di...

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter