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Nancy Pelosi, di nuovo la donna più potente d’America

La democratica è stata rieletta speaker della Camera, prima donna a ricoprire questa carica, seconda in linea di successione per la presidenza

Il debutto del nuovo Congresso ha visto un numero inedito di donne elette alla Camera dei rappresentanti soprattutto tra le file dei democratici. Tra loro, ci sono anche tante "prime volte" e tanti record: da Alexandria Ocasio-Cortez, la più giovane deputata della storia, alle prime due donne musulmane al Congresso Rashida Tlaib and Ilhan Omar, fino alle prime due native-americane elette, Deb Haaland e Sharice Davids. Le congratulazione della NIAF, dell'Amb. Armando Varricchio e anche da parte della Lega Salvini premier

Tutti i media americani, in queste ore, parlano di lei, considerata a ragione la donna più potente mai eletta al Congresso. Nancy D’Alessandro Pelosi, rappresentante del 12 distretto della California, nata 78 anni anni fa a Baltimora, doppiamente di origini italiane, nello specifico abruzzesi e molisane, è la nuova speaker della Camera, tornata in mano democratica alle Elezioni di Midterm. Pelosi ricopre dunque la carica più alta al Congresso (seconda in linea di successione per la presidenza dopo il vice del Commander-in-Chief), prima e unica donna ad averla conquistata, peraltro per la seconda volta dopo il 2007.

Pelosi ha ricevuto 220 voti sui 430 voti espressi. 15 democratici non hanno votato per lei o si sono astenuti, 12 hanno votato per altri e 3 hanno votato “presente” (che rappresenta un rifiuto a esprimere un’opinione). “Due mesi fa, il popolo americano ha parlato e ha chiesto una nuova alba”, ha detto nel suo discorso di insediamento. “Sono particolarmente orgogliosa di essere la speaker della Camera di questo Congresso, che segna 100 anni di donne che hanno diritto al voto”. Pelosi è anche la prima persona in 60 anni ad aver riconquistato il martelletto dopo averlo perso, la più anziana ad essere eletta e a detenere la posizione: emblema, questo, del suo potere saldo e duraturo.

Questa volta, la sua missione è particolarmente contrastata: perché la sua elezione è giunta nel bel mezzo di un parziale shutdown dichiarato dal Presidente Trump, che non dà ancora segni di volerlo terminare. Questa non sarà l’unica sfida: oltre che con l’imprevedibile Presidente, Pelosi dovrà vedersela con le stelle nascenti e progressiste del Congresso dall’agenda particolarmente ambiziosa, con un avversario in Senato molto determinato – il leader della maggioranza Mitch McConnell –, e con il limite di mandato di 4 anni che lei stessa si è imposta.

Il debutto del nuovo Congresso ha visto un numero inedito di donne elette alla Camera dei rappresentanti soprattutto tra le file dei democratici. Storicamente, le “quote rosa” non hanno mai ottenuto più di 84 dei 435 seggi alla Camera. Tra loro, ci sono anche tante “prime volte” e tanti record: come Alexandria Ocasio-Cortez, a 29 anni la più giovane deputata della storia; Rashida Tlaib and Ilhan Omar, le prime due donne musulmane elette al Congresso, che peraltro hanno scelto look tradizionali: la prima ha indossato una tradizionale thobe palestinese, la seconda, ex rifugiata somala, si è presentata con l’hijab; Deb Haaland e Sharice Davids, le prime donne native-americane a diventare rappresentanti.

Ocasio-Cortez ha anche subito qualche critica per aver votato Nancy Pelosi come speaker della Camera, nonostante in passato avesse espresso qualche perplessità sulla sua leadership e, poco dopo le elezioni, si fosse unita a un gruppo di manifestanti che chiedevano, nell’ufficio di Pelosi, un impegno più serio sul clima.

Dal canto suo, Pelosi, in abito rosa acceso, ha fatto la sua comparsa nella Camera con tanto di nipotini al seguito, che l’hanno aiutata a votare quando è arrivato il suo turno, e circondata da bambini – e nel loro nome – ha effettuato il tradizionale giuramento. I democratici hanno accolto la sua elezione con un lungo applauso.

 

Il presidente Trump si è congratulato con lei, ma le felicitazioni sono giunte anche e soprattutto dal mondo italo-americano e italiano: dall’ambasciatore d’Italia negli Usa Armando Varricchio, dalla NIAF,  The National Italian American Foundation, che si è complimentata sia con Pelosi che con Steve Scalise, capogruppo dei repubblicani alla Camera, e, a sorpresa, anche da Matteo Gazzini, coordinatore della Lega – Salvini Premier USA. “Faccio le mie più vive congratulazioni alla Rep. Nancy Pelosi per la sua nomina a ‘Speaker of the House'”, si legge nella nota da lui diramata. “Sebbene la sua politica è spesso stata distante dal credo Lega, la sua elezione dimostra e sottolinea l’importanza della comunità italo-americana negli USA. Questa comunità, che è parte fondamentale degli Stati Uniti, annovera quindi un ulteriore membro illustre e la Rep. Pelosi andrà quindi ad aggiungersi al numeroso gruppo di italiani che hanno avuto successo ed hanno scritto la storia americana”, afferma il comunicato.

 


 

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