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Primarie PD, si può votare anche in Nord America: ecco come

A contendersi domenica il titolo di Segretario, Nicola Zingaretti, Maurizio Martina, Roberto Giachetti, che concorre in ticket con Anna Ascani

Nicola Zingaretti, Maurizio Martina, Roberto Giachetti.

Anna Ascani.

Domenica 3 marzo 2019 si terranno le primarie del Partito Democratico, in cui gli elettori sceglieranno il loro nuovo segretario. A contendersi il titolo sono Nicola Zingaretti, governatore della Regione Lazio, Maurizio Martina, segretario del dopo-Renzi, Roberto Giachetti, considerato il candidato “ultrarenziano”, in ticket con Anna Ascani.

Possono votare tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 16 anni in possesso di un valido documento di identità, presentandosi al proprio seggio con un documento di identità e con la tessera elettorale tra le 8.00 e le 20.00 nella giornata di domenica. A chi vuole esprimere la propria preferenza e non è un iscritto PD sarà richiesto di versare un contributo di due euro e firmare una dichiarazione in cui si conferma di riconoscersi nella proposta politica del PD e si accetta la propria registrazione nell’Albo pubblico.

Anche gli italiani che si trovano in Nord America possono esprimere la propria preferenza, anche se non sono iscritti all’Aire. Quest’anno non sarà possibile votare online e il voto potrà essere quindi espresso solo presso i seggi sparsi nel territorio. Negli Stati Uniti, si potrà votare a Washington DC, Detroit, Boston, Philadelphia, New York, Houston, Austin (TX), San Francisco, Seattle, Los Angeles e Miami. In Canada: a Toronto, Vancouver, Ottawa. Qui tutte le informazioni.

Anche per Stati Uniti e Canada, ai cittadini non iscritti al PD è richiesta una donazione di $2 per esprimere il voto, mentre gli iscritti al PD non sono tenuti al pagamento.

 

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