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Perché vorrei un essere umano responsabile, empatico e morale alla Casa Bianca

Voglio un presidente che sia in grado di ascoltare, condividere il potere ed entrare in empatia. Un leader che apprezzi la vita umana più di un sondaggio

Donald Trump. Illustration by Antonella Martino.

Ci sono molte ragioni per cui sono pronta per "zio Joe" come mio presidente. Non ne posso più di svegliarmi nel timore di ciò che fa oltraggiosamente Donald Trump per minare la costituzione e lo stato di diritto. Un vero leader sa riconoscere abilità e delegare, non rifiuta la scienza, non agisce per vanità e vendetta, non alimenta l'odio e non crea situazioni pericolose perché si rifiuta di riconoscere la propria ignoranza

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Non prendiamoci in giro, sappiamo tutti che il tempo di Joe Biden è passato. Questa è ovviamente solo la mia opinione; tuttavia, penso che non si possano negare le gaffe, i passi falsi, i suoi approcci e posizioni sfavorevoli. Nonostante ciò prego con tutte le mie forze affinché vincerà le elezioni presidenziali di novembre. Vista la grande quantità di numeri che sta ottenendo nei sondaggi, qual è la ragione centrale che spinge me e gli altri a votarlo? Perché sta crescendo il suo vantaggio?

In una parola: sono stanca di svegliarmi ogni giorno per conoscere l’ultima proposta folle e distruttiva o il “decreto” del presidente più maligno e incompetente che l’America abbia mai avuto. In effetti, Donald Trump, l’aspirante dittatore, ostacola tutte le persone che nomina e insiste a fare il loro lavoro, TUTTI i loro lavori. O come ha dimostrato la storia da quando è entrato in carica nel 2017, li costringe a dimettersi per disperazione.

Ripetutamente abbiamo sentito che sa di più sulla scienza degli scienziati, più sull’insegnamento che degli insegnanti, più sull’esercito di tutti i generali che tanto disprezza. In effetti, quando l’uragano Dorian stava per colpire gli stati del sud, ha persino affermato di sapere di più sugli uragani dei meteorologi.

Nonostante fosse stato contraddetto dal National Weather Service di Birmingham, in Alabama e dall’amministrazione oceanica e atmosferica, raddoppiò la sua tesi secondo cui Dorian stava per approdare in Alabama e mostrò la mappa scelleratamente alterata, in cui aveva tracciato delle linee con un pennarello indelebile per includere l’Alabama.

Contraddicendo tutte le conoscenze e le indicazioni mediche e scientifiche del CDC e del NIHS, al culmine della pandemia di Covid-19, ha pubblicamente suggerito pratiche pericolose che alcuni dei suoi sostenitori, altrettanto ignoranti, hanno continuato a tentare: assumere droghe i cui effetti non erano noti e iniettare disinfettante direttamente nel corpo. “Ci sono anche alcune prove che alcuni americani hanno cercato di auto-amministrarsi formulazioni di clorochina a seguito dei commenti di Trump… E in Arizona, un uomo è morto dopo aver ingerito fosfato di clorochina per proteggersi dal coronavirus”.

Quale leader coscienzioso si metterebbe contro il massimo esperto che fornisce informazioni potenzialmente salvavita al pubblico durante una pandemia che sembra impossibile da tenere sotto controllo? Eppure Donald Trump ha danneggiato pubblicamente e sonoramente il dottor Anthony Fauci ad ogni turno, ha persino rifiutato di indossare la mascherina (e sappiamo che questo è vanità, poiché gli scompiglierebbe i capelli). Anche nei momenti peggiori, quando 40 Stati stanno vivendo un ritorno prossimo a un picco di casi, Trump ha iniziato una silenziosa campagna per screditare Fauci.

President Donald J. Trump, joined by Vice President Mike Pence, listen as Director of the National Institute of Allergy and Infectious Diseases Dr. Anthony S. Fauci delivers remarks during a coronavirus update briefing Thursday, April 16, 2020, in the James S. Brady Press Briefing Room of the White House. (Official White House Photo by Andrea Hanks)

Ormai anche alcuni dei suoi sostenitori devono ammettere che la sua risposta alla crisi di Covid-19 è stata totalmente mal riuscita. In effetti, la risposta degli Stati Uniti alla pandemia è stata meno efficace di quella della maggior parte dei paesi del Terzo mondo. Abbiamo un “leader” che insiste sul fatto che “i test ci fanno fare brutta figura… Quando si fanno i test, si creano casi”. Pertanto ha chiesto alla “sua  gente” di “rallentare i test”.

Quando alla fine è stato costretto ad ammettere che la crisi doveva peggiorare prima di migliorare, il 21 luglio, è stato solo perché il suo numero dei sondaggi è precipitato. In altre parole: lo ha fatto per interesse personale. E dobbiamo aggiungere che, pur fornendo questo quadro alterato, ha continuato a mentire sui numeri e sulle risorse e cure disponibili; lo ha ammesso con almeno quattro mesi di ritardo.

La sua lotta con il dottor Anthony Fauci è già abbastanza grave, ma la cosa peggiore è che rappresenta un rifiuto totale della scienza e della ricerca, come dimostrato dal fallimento delle agenzie governative e dal ripristino delle normative sulla protezione ambientale basate sulla scienza in tutte le aree. Promuovere i combustibili fossili e negare il cambiamento climatico sono solo due esempi. In effetti, uno dei motivi per cui la risposta di Covid-19 è stata così penosa è proprio perché nell’aprile del 2018 ha iniziato a ridurre i finanziamenti per il CDC e ha smantellato il team responsabile della preparazione alla pandemia.

Questo mi porta al motivo per cui voglio che vinca Biden nonostante sappia che non è né il più vispo né  il più intelligente. Ed è perche sono convinta che anche Joe lo sappia questo!

Joe Biden è un uomo modesto, lui stesso ha riconosciuto di aver lottato con dislessia e balbuzia e che sicuramente non è mai stato il miglior studente di nessuna classe. Questo non mi dà fastidio perché come educatore, so che ci sono modi per compensare tali carenze. D’altra parte, posso vedere che Donald Trump non ha un’intelligenza naturale ed è anche dolorosamente ignorante. Questo mi preoccupa di più perché non c’è strategia o correzione pedagogica per l’ignoranza quando è testarda e determinata come la sua; e come ho detto, è distruttivo e pericoloso.

Per essere istruiti bisogna riconoscere i fatti quando sono stati ritenuti credibili e prodotti da coloro che sono veramente esperti nel loro campo, qualcosa che Trump ha dimostrato di essere incapace o non disposto a fare innumerevoli volte. I fatti di Trump sono inventati nella sua mente, ignorando tutte le ricerche, prove e persino le osservazioni empiriche. Per essere istruiti bisogna avere una mente aperta all’analisi e alla revisione quando emergono nuovi fatti; bisogna fidarsi di coloro che hanno le conoscenze e, soprattutto, bisogna nominare esperti e fare di tutto per lasciare che svolgano il proprio lavoro.

Solo una persona veramente ignorante non è consapevole della profondità della propria ignoranza, e questa è una definizione di Donald Trump. Più si conosce e più ci si rende conto che  bisogna apprendere i fatti e delegare alle persone giuste. Trump si pone al di sopra di tutte le persone che lui stesso ha nominato.

President Trump Visits St. John’s Episcopal Church. Photo: Wikipedia.org

Se Biden vincesse, auspico che seguirà il modello stabilito da quasi tutti i precedenti presidenti. Come un uomo modesto che rispetta la scienza e la ricerca, nominerà il migliore e lascerà che svolga il suo lavoro. Sostanzialmente questa è una versione di “governo per comitato” del miglior tipo, con persone informate che forniscono verità e il Presidente che si informa, quindi li valuta e li rispetta.

Un vero leader è colui che sa riconoscere abilità e delegare, non rifiuta la scienza, non mina la Costituzione e lo stato di diritto, non agisce per vanità e vendetta, non alimenta l’odio e non crea situazioni pericolose perché si rifiuta di riconoscere la propria ignoranza.

Naturalmente, ci sono anche altri motivi per cui prego che Biden vinca: voglio un presidente che sia in grado di entrare in empatia. Un leader che apprezza la vita, che non mette i bambini in gabbia, che non porta una Bibbia in una chiesa solo per una foto, che ha una bussola morale e non è un imbroglione, un adultero seriale op –y-grabber”  (Trump dice che  come personaggio famoso le donne le può «prenderle per la f–a»; cioè,“grab them by the p—y”). Un presidente che mira a unire una nazione, che non la divide e non fomenta l’odio. Non voglio svegliarmi ogni mattina e temere di leggere i titoli in prima pagina che raccontano l’ultima dell’oltraggioso blaterare di un presidente ignorante e pericoloso che non sarebbe mai dovuto arrivare alla Casa Bianca. In breve, voglio che un essere umano responsabile, empatico e morale vinca e diventi il ​​mio presidente. Sono pronta per “Zio Joe”.

 

(Traduzione di Alessandra Loiero)

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