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Gli ordini esecutivi di Trump tra accuse del Congresso e spari fuori la Casa Bianca

Crescono le tensioni per la decisione presidenziale di aggirare i contrasti al Congresso che bloccano le misure economiche d'emergenza per il covid-19

Dopo tre minuti dall'inizio della conferenza stampa di lunedì, un agente del secret service avverte il presidente Trump di uscire dalla stanza perché c'era una sparatoria nei pressi della Casa Bianca (Immagine da youtube)

Secondo i leader democratici, questi ordini esecutivi di Trump e l’importo degli aiuti, sono lontani da ciò che il paese ha realmente bisogno. Intanto lunedì, durante la conferenza stampa, il presidente è stato avvisato di uscire immediatamente dalla stanza a causa di una sparatoria nei pressi della Casa Bianca che aveva coinvolto un agente segreto. Poi, quando ha continuato a rispondere ai giornalisti, Trump ha rispolverato il "più grande crimine politico del secolo” dell'amministrazione Obama per aver “spiato” la sua campagna elettorale nel 2016

Sabato scorso, nel suo golf club in New Jersey, il presidente Donald Trump ha firmato quattro ordini esecutivi sbloccando a sorpresa, e unilateralmente, lo stallo nel quale si trovava il Congresso. Dopo due settimane di negoziazioni per decidere quale sarebbe stata la portata dei nuovi aiuti finanziari per il popolo americano flagellato dal Covid-19, Trump ha chiamato conferenza stampa e ha firmato gli ordini esecutivi dicendo che “aiuteranno a risanare l’intera situazione.”

I quattro ordini contengono direttive federali per evitare sfratti, sospensione delle imposte sui salari e sgravi fiscali per studenti e disoccupati. Il Presidente ha aggiunto che utilizzerà $44 miliardi dei fondi stanziati per i disastri naturali per dare $300 mensili ai disoccupati. Ha poi aggiunto che gli stati avrebbero contribuito con altri $100, facendo arrivare a $400 il totale del sussidio: solo una parte dei $600 settimanali che i 30 milioni di disoccupati hanno ricevuto fino alla fine di Luglio.

Secondo i leader democratici, questi ordini esecutivi, e l’importo degli aiuti, sono lontani da ciò che il paese ha realmente bisogno. Infatti gli ordini non prendono in considerazione il rinnovo del Paycheck Protection Program che ha tenuto in vita le piccole e medie aziende, e in verità non proteggono affatto i milioni di Americani che a causa delle ripercussioni economiche della pandemia sono a rischio di sfratto. Analisti di Goldman Sachs hanno dichiarato che “queste politiche forniranno all’incirca $200 miliardi di sgravi fiscali,” che sono lontani dai $1.5 trilioni necessari per prevenire un’ulteriore collasso dell’economia del paese. 

Durante la conferenza stampa una giornalista ha chiesto a Trump “Lei sta cercando di creare un precedente dove un Presidente taglia fuori il Congresso dal processo decisionale?”

“No, no, no. Hai mai sentito la parola ostruzione?” ha risposto Trump. “Mi hanno ostruito, i Democratici hanno ostruito quelle persone che hanno disperato bisogno di denaro”.

L’azione del Presidente è stata supportata da Steven Mnuchin, Segretario del Tesoro, che ha affermato che il Presidente doveva smuovere le acque in qualche modo. 

Gli ordini esecutivi non sono nulla di nuovo da parte di un Presidente degli Stati Uniti. Sono proclamazioni che hanno effetto di legge e sono un modo per forzare il volere presidenziale sul braccio esecutivo del governo. Ma il Congresso e la Corte Federale possono dichiarali incostituzionali e cancellarli – cosa che sembra succederà nei prossimi giorni – nel caso vadano oltre i poteri del Presidente.

L’utilizzo degli ultimi quattro ordini esecutivi da parte del Presidente ha generato critiche anche tra le file Repubblicane. Il senatore del Nebraska Ben Sasse ha dichiarato “[Trump] non ha il potere di riscrivere unilateralmente la legge sull’imposta dei salari. Secondo la Costituzione, quel potere appartiene al popolo Americano che agisce attraverso i suoi membri del Congresso”. Congresso che Trump questa volta sembra voler mettere da parte.

Il Presidente Donald Trump e la Speaker del Congresso Nancy Pelosi nell’illustrazione di Antonella Martino.

Nancy Pelosi, Presidente della Camera dei Rappresentati, in un’intervista a CNN ha dichiarato che “i miei esperti di costituzione mi hanno detto che [gli ordini esecutivi] sono assurdamente incostituzionali”. Pelosi ha poi aggiunto che gli ordini non affrontano tante criticità che il paese sta affrontando.

“Il presidente ha detto che gli Stati hanno risorse. Ma no, non è vero. Gli Stati hanno dovuto affrontare le spese per fronteggiare il coronavirus, e ora [per mancanza di fondi] stanno licenziando dipendenti pubblici che lavorano nella sanità, e tanti insegnanti,” ha aggiunto Pelosi. Secondo i Democratici, aiuti a Stati e cittadini dovrebbero essere più ingenti.

“C’è qualcosa di sbagliato, e sembra che il Presidente non sappia di cosa stia parlando,” ha dichiarato Pelosi.

Nella conferenza stampa di lunedì 10 Agosto, momentaneamente interrotta a causa di una sparatoria fuori dalla Casa Bianca, Trump ha schivato le domande dei giornalisti presenti dando la colpa della situazione al Congresso a maggioranza democratica. E per sviare l’attenzione sul tema del momento, ha accusato Obama, Biden e Susan Rice – l’eventuale scelta come vice presidente in corsa con Biden – del “più grande crimine politico del secolo” per aver “spiato” la sua campagna elettorale nel 2016.

Ma l’emanazione degli ordini esecutivi da parte di Trump fa trasparire le preoccupazioni del Presidente per le elezioni di Novembre. Secondo John Cassidy, columnist del New Yorker, il Presidente sembra essere determinato nel dimostrare che nonostante la recessione e la pandemia – che ha infettato 5 milioni di Americani, causandone la morte di 164 mila ma che ha affermato stia “sparendo,” – lui stia cercando di fare qualcosa.

Aiuti che Cassidy afferma lontani dall’essere un vero e sostanziale appoggio ai cittadini, e che sono invece il travestimento di una mossa politica attuata per dare una boccata d’aria ai sondaggi – che vedono Trump sempre più impantanato nella corsa di Novembre.

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