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Joe Biden: sarò il presidente per ridare luce all’anima dell’America oscurata da Trump

Nel suo discorso di accettazione della nomination alla presidenza che ha chiuso la convention democratica, Joe Biden senza esitazioni all'attacco di Donald Trump

Per Biden, Trump ha bloccato l’America “nell’oscurità per troppo tempo. Con troppa rabbia. Con troppa paura, troppe divisioni”.  Lui invece sarà “un alleato della luce, non della nostra oscurità… E vi prometto, supereremo questa stagione di oscurità in America... Questa campagna elettorale non è per conquistare voti... è per conquistare l'anima dell’America”

Altro che addormentato, “Sleepy Joe” sorprende Trump e persino i suoi stessi sostenitori e nell’ultima serata della convention “virtuale” democratica (inutile ormai chiamarla di Milwaukee) pronuncia un discorso tosto, in cui oltre ai temi ci mette pure la carica giusta per attaccare il presidente in carica. 

Per Biden è stato il discorso più importante in quasi mezzo secolo di attività politica e il candidato dei democratici è andato oltre le aspettative.

Dopo gli attacchi ieri di Barack Obama e Kamala Harris contro Trump, anche molti passaggi del discorso di Biden hanno avuto per gran parte nel mirino l’attuale presidente, anche se c’è da notare che il candidato democratico è riuscito a non pronunciare mai, in circa 24 minuti di discorso,  il nome di Donald Trump.

Biden ha cercato di trasmettere agli americani in cosa consisterà la più grande differenza del suo modo di essere presidente rispetto a Trump: “Qui ora vi do la mia parola: se mi darete fiducia con la presidenza, io mi concentrerò sul meglio di tutti noi, non sul peggio”.

E ancora, per Biden la colpa di  Trump è di aver bloccato l’America “nell’oscurità per troppo tempo. Con troppa rabbia. Con troppa paura, troppe divisioni”.  Lui invece sarà “un alleato della luce, non della nostra oscurità… E vi prometto, supereremo questa stagione di oscurità in America”.

Joe Biden durante il suo discorso che ha chiudo la convention democratica

La luce di Biden che spazza via l’oscurità di Trump.  E per marcare ancora le differenze con l’attuale presidente, Biden ha messo sul piatto anche la politica estera: “Sarò un presidente che sarà accanto ai nostri alleati e amici e che farà capire chiaramente ai nostri avversari che il tempo di coccole per i dittatori è finito”. Per poi continuare: “Con il presidente Biden, l’America non chiuderà gli occhi alle taglie russe sulla testa dei soldati americani. E nemmeno accetterò le interferenze straniere nel nostro più sacro degli esercizi democratici, il voto”.

Dopo aver ricordato come un secolo prima Franklin Delano Roosevelt pur essendo malato, aveva lanciato il New Deal in un periodo di grande insicurezza, disoccupazione e paura, Biden ha detto che “possiamo farlo anche noi. Questa campagna elettorale non è per conquistare voti, ma significa scegliere la speranza rispetto alla paura, scegliere i fatti rispetto alla finzione, scegliere l’equità rispetto ai privilegi e quindi scegliere l’anima dell’America”.

Joe Biden nell’illustrazione di Antonella Martino

Biden ha continuato ad attaccare Trump per poi lanciare un avvertimento agli americani: “Abbiamo un Presidente che non si prende responsabilità di niente, che dà sempre la colpa agli altri. Se verrà rieletto, saprete cosa aspettarvi: il numero dei morti per il Covid-19 continuerà a crescere sempre di più e la gente continuerà a perdere posti di lavoro”.

Nell’attaccare, infatti, non poteva che essere il coronavirus il migliore argomento per la cacciata di Trump:La prima azione che farò è quella di riuscire a tenere sotto controllo il virus, sviluppare test rapidi con risultati immediati. Il Presidente continua ad aspettare un miracolo che non accadrà. Egli ha fallito nel proteggere l’America, ha fallito nei suoi doveri principali”.

Biden ha cercato anche di dare la sua visione per la ripresa economica: “Il mio piano economico sarà basato sulla dignità, sul lavoro, sul rispetto e sulla comunità”. 

Biden ha accettato la nomination per la Casa Bianca, dopo dopo che prima davanti alle telecamere per tirargli la volata erano passati il sindaco ed ex candidato alla presidenza Pete Buttigieg, il Sen. del New Jersey Cory Booker, il miliardario ex sindaco d New York Michael Bloomberg e l’imprenditore ex candidato Andrew Yang, fino al governatore  della California Gavin Newsom (nel video sotto tutti gli interventi della serata).

Le aspettative per il discorso di Biden erano basse, è risaputo che l’ex vice di Obama non è mai stato un grande oratore. Ma invece Biden questa volta ha pronunciato – non solo nel contenuto ma anche nella partecipazione – il miglior discorso della sua lunga carriera politica. Ora dovrà ripetersi anche nei dibattiti contro Trump, cercando di non fare quelle gaffes di cui è stato celebre in passato. Il prossimo appuntamento per il dibattito in tv è fissato per il 29 settembre e se Biden ripeterà la performance della convention, per Trump diventerà più difficile recuperare lo svantaggio.

Intanto il presidente si prepara alla convention dei repubblicani che cercherà di farlo riavvicinare all’avversario in testa nei sondaggi. Ieri Trump è andato proprio “a casa” di Biden, nella cittadina di Scranton in Pennsylvania, dove Biden è nato, per tenere un comizio quasi in contemporanea della convention democratica e in cui ha attaccato la politica dei democratici che vorrebbe Joe Biden presidente,  “un burattino in mano al movimento radicale che vuole distruggere il modo di vita americano”.  Ma alla Convention del Gop che inizia lunedì, questa volta non ci sarà la folla ad attenderlo, a causa del Covid-19. Ma mentre la formula della convention “on-line” sembra aver giovato ai democratici, il comizio “a distanza” si prefigura un ostacolo ostico per l’attuale presidente, che invece si sente a suo agio negli stadi colmi in cui riesce, con i suoi slogan tanto facili quanto aggressivi, a esaltare i suoi sostenitori. Solo, davanti alla fredda telecamera, senza gli applausi e le incitazioni dell’arena colma dei suoi fedeli MAGA col cappellino rosso, il gladiatore Trump potrebbe non esaltarsi e sgonfiarsi. Per questo la convention repubblicana potrebbe, all’ultimo momento, avere qualche accorgimento diverso da quella dei democratici, per consentire un minimo di contatto di Trump con i suoi fan.

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