Cerca

PoliticaPolitica

Commenti: Vai ai commenti

L’adunata di AOC per la morte di RBG: la lotta è per la sopravvivenza della democrazia

Congresswoman Alexandria Ocasio-Cortez si appella ai giovani, definendo l'attuale momento come una lotta per la democrazia, la giustizia e l'uguaglianza

“Non è un'iperbole: l'equilibrio della nostra democrazia risiede effettivamente nelle azioni che sceglieremo di compiere da qui a Novembre, al giorno delle elezioni e dopo." Così AOC ha detto ai suoi 6.7 milioni di follower, incitando gli elettori più giovani a votare e a mobilitarsi, per cercare di difendere la democrazia americana.

“Questo tipo di posto vacante alla Corte è sconvolgente nel suo significato,” così ha aperto, in un video filmato col suo cellulare, il suo discorso di 40 minuti la parlamentare di New York Alexandria Ocasio-Cortez, soprannonimata AOC. A seguito della morte di Ruth Bader Ginsburg, storica Giudice che ha servito nella Corte Suprema americana per 27 anni, AOC ha condiviso le sue condoglianze, ma soprattutto il suo appello a mobilitarsi, definendo questo momento della storia americana come una lotta contro “un regime autoritario.” AOC vede questo momento di transizione come la differenza fra avere diritti riproduttivi, o no; fra la legalità del matrimonio gay o la sua revoca; fra dare un futuro al nostro pianeta, o no.

Ruth Bader Ginsburg: Brooklyn, 15 marzo, 1933-Washington DC, 18 settembre, 2020

Poco prima di morire, la storica pioniera dei diritti delle donne, e simbolo della lotta per l’uguaglianza, Ruth Bader Ginsburg ha dettato a suo nipote il suo ultimo desiderio: “Il mio più fervente desiderio è quello di non essere rimpiazzata fino a che non si sia insediato un nuovo presidente”. Che questo sia stato l’ultimo desiderio di RBG è emblematico della attuale situazione in America. Molti si sono sentiti sconfitti, molti sono preoccupati. Temono che Trump riesca in poco tempo a nominare un conservatore, che potrebbe risultare nella revoca di vari diritti umani, da il matrimonio legale per gli LGBTQ alla impossibilità per le donne di comprare la pillola anticoncezionale.

Per questo è arrivata AOC. “Sono venuta qui stasera per dirvi che ora non è il momento di disperare. Non è il momento per il cinismo. Non è il momento di arrendersi, ” ha detto Alexandria. L’appello della Parlamentare è suddiviso in varie sezioni, in cui spiega ai giovani come reagire con grinta e produttività ad una situazione che sembra quasi “senza speranza.” Ma lei parla per esperienza.

“Volete parlare di disperazione? Quando ho vinto la mia prima primaria, due settimane prima della mia vittoria, i sondaggi mi hanno mostrato 25-30 punti dietro il mio avversario. E abbiamo vinto,” ha detto AOC. Ed ha spiegato anche come la sua vittoria sia stata possibile, nonostante i sondaggi la dessero per sconfitta. “E lascia che vi dica perché i sondaggi mostravano quei numeri: perché hanno intervistato coloro che erano ritenuti “elettori probabili”, il che significa che presumono automaticamente che i giovani non voteranno,” così ha spiegato AOC la sua sorprendente vittoria. Per la prima volta nella storia, la quantità di persone sotto i 35 anni che ha votato era pari a quella oltre i 60. E sono stati proprio i giovani a fare la differenza.

Per questo AOC implora i giovani di farsi coinvolgere. In un paese dove storicamente soltanto il 40% della popolazione eleggibile effettivamente vota, ogni voto conta, ogni sforzo conta. “Dovete votare. In queste elezioni, votare per Joe Biden non significa affermare di essere d’accordo con lui, ma è un voto per far vivere la nostra democrazia per un altro giorno. Ecco di cosa si tratta.”

Il discorso di AOC ha come protagonista il singolo cittadino, che ha non solo il potere, ma sopratutto la responsabilità, di cambiare la situazione attuale. In tutta la sua potenza oratoria, nel video e a braccio AOC più volte ripete non soltanto che il futuro della democrazia americana è in gioco, ma lo sono anche i diritti dei più vulnerabili. “Dobbiamo agire in solidarietà e protezione per le persone più vulnerabili nella nostra società. Dobbiamo presentarci e lottare per loro,” ha detto AOC.  “Nessun candidato è la risposta; nessun presidente è la risposta; tu sei la risposta; il movimento di massa è la risposta. Ho bisogno di te. Abbiamo bisogno di voi.”

Rep. Alexandria Ocasio-Cortez (Illustration by Antonella Martino)

Essendo la donna più giovane nella storia americana ad essere inviata al Congresso degli Stati Uniti, AOC ha da sempre avuto un forte appeal per la popolazione più giovane. Versata sui social media, da Instagram a Twitter, la parlamentare ha da sempre comunicato direttamente, ed onestamente, con i suoi follower. Ma non ha mai usato mezzi termini. Ha incitato infatti i suoi follower “a fare di più e ad ancora essere migliori.” Anche lei stessa è stanca: “Ma è così che funziona l’autoritarismo,” avverte AOC. “Punta a logorarti finché non ti arrendi. E in questo momento, quello che dobbiamo fare è non cedere mai.”

AOC non si è limita soltanto a fornire parole incoraggianti, ma ha anche fornito utili consigli da seguire per chi vuole fare di più. Fra le cose suggerite? Accertarsi di essere registrati per votare; essere più coinvolti nella propria comunità, e cercare di iscriversi ad organizzazioni che condividono i propri ideali; compilare una lista di 5 conoscenti con cui si può avere conversazioni oneste, persone che magari non votano, o non sanno bene cosa votare. “La cosa bella della politica,” dice AOC. “E’ che in gran parte è relazionale.” E quindi sprona i suoi followers a far parte della battaglia, che definisce come “una lotta per la sopravvivenza.”

AOC ha poi parlato della situazione amministrativa che succederà la morte di RGB: la sua morte potrebbe infatti dare l’opportunità al presidente Donald Trump di nominare un nuovo giudice e i repubblicani hanno già fatto capire, tramite il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell che sono pronti ad approvare un giudice anche durante gli ultimi giorni di una amministrazione che potrebbe perdere le elezioni. AOC ha ricordato le parole di McConnell nel 2016, quando egli intimò l’allora Presidente Barack Obama di non nominare un giudice durante il suo ultimo anno di mandato, dicendo che “il popolo americano doveva avere scelta a riguardo.”

Donald Trump e Mitch McConnell. Photo by The White House (Flickr).

“Nel 2016, Mitch McConnell ha impedito a Obama di nominare un candidato alla Corte Suprema nel suo ultimo anno,” dice AOC. “Pensate che gli importi di questo adesso? No, adesso non gli importa.” Per quanto non vi sia nulla nella Costituzione americana che non permette al Senato di riempire un posto vacante nella Corte, fu McConnell stesso a citare l’ultimo anno di mandato di un Presidente come motivo a sufficienza per aspettare le elezioni. 

Invece, in una conferenza stampa venerdì scorso, il senatore Repubblicano ha detto: “Gli americani hanno rieletto la nostra maggioranza nel 2016 e l’hanno ampliata nel 2018 perché ci siamo impegnati a lavorare con il presidente Trump e a sostenere la sua agenda, in particolare le sue nomine per la magistratura federale. Ancora una volta, manterremo la nostra promessa. Il candidato del presidente Trump verrà messo a voto al  Senato degli Stati Uniti.” Sebbene alcuni Senatori Repubblicani si sia pubblicamente opposti a questa misura, serpeggia comunque la paura che Trump riesca a nominare ben 3 su 9 dei membri della Corte Suprema. Ma AOC non si arrende: “Se Mitch McConnell non intende onorare il desiderio finale di RBG,” dice AOC. “Lo faremo noi.”

Nell’ultima sezione del suo discorso, infatti, AOC ha con estrema onestà espresso quanto lei sia spaventata, ma ha anche ricordato che la paura può diventare carburante. “Il cinismo non è solo improduttivo, è attivamente dannoso per la democrazia. Quindi lascia che questo momento ti radicalizzi. Perché questa elezione è sempre stata una lotta delle, e per, le nostre vite,” ricorda AOC. “Abbiamo un presidente autoritario. Non ha riguardo per la dignità della vita umana, per la legge, per la giustizia, per qualsiasi cosa, a meno che non lo aiuti personalmente.” 

Come si fa, quindi, ad essere coraggiosi? Prendendo questa paura e questa rabbia, e trasformandole in qualcosa di positivo: “La gente spesso mi ha chiesto: da dove prendi il coraggio per fare le cose?,” ha detto AOC. “E sono sempre sorpresa da questa domanda. Perché per me non è coraggio, è paura. Anch’io sono sempre spaventata. Quindi prendi la tua paura e trasformala in carburante.”

Il suo appello finale? La lotta è ben lontana dall’esser prossima alla fine. Non si ritorna a fare brunch, dice AOC. Anche se si vince a Novembre, le elezioni parlamentari sono solo “la punta dell’iceberg.” AOC ci dice quindi di “armarci, perchè abbiamo tanto da ricostruire.”

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter