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Giovanni Mannino: risolvere presto i problemi degli italiani all’estero? Si può

L'imprenditore, dal 1972 a New York e candidato con la lista Civica Popolare - Lorenzin, crede che servano "procedure più veloci ai Consolati"

"La nostra una lista centrista guidata da una donna capace che da fiducia", dice Giovanni Mannino. Che sul rischio di fare politica a Roma per gli interessi di elettori in America spiega: "Conosco molto bene la realtà delle comunità italiane sia a New York che in Canada. Non ci sono rischi perché mi impegnerò di visitare in continuazione i miei elettori"

Da quanti anni e perché vive all’estero? Perché ha deciso di candidarsi e perché con questa lista?

“Vivo a New York dal 1972. Per intraprendere l’attività nel campo della ristorazione. Per portare la mia esperienza politica trascorsa in Italia (con vari incarichi). Perché è una lista centrista guidata da una donna capace che da fiducia”.

Quale considera il problema più immediato dell’Italia e come si dovrebbe affrontare?

In Italia il problema è l’occupazione e la si può risolvere utilizzando la mia esperienza imprenditoriale costruita negli anni”.

Quale problematica inerente gli interessi dei cittadini italiani residente all’estero, e in particolare in Nord-Centro America, considera la più urgente e cosa proporrebbe fin dal primo giorno dell’apertura dei lavori del Parlamento?

“I nostri problemi sono piccoli e che si possono risolvere in poco tempo: procedure più veloci ai Consolati e procedure più veloce per i pensionati Inps”

Sarebbe disposto, e quanto, ad andare contro le decisioni del vostro partito qualora queste andassero a sfavore dei cittadini italiani all’estero? C’e’ una forza politica o un leader politico al quale lei non voterebbe mai la fiducia in Parlamento anche se il partito lo chiedesse?

Non credo che il partito me lo chiederà. Se succedesse, dirò di no”.

Il Nord e Centro America sono una zona enorme, dal Canada al Messico e oltre, come pensa realmente di conoscere e rappresentare tutte le comunità di italiani che ci vivono? Non c’è il rischio di un distacco e di una vita “romana” lontana dai problemi di chi vi ha eletto?

“Conosco molto bene la realtà delle comunità italiane sia a New York che in Canada. Non ci sono rischi perché mi impegnerò di visitare in continuazione i miei elettori”.

 La lingua italiana è fra le più studiate al mondo (la quarta…), eppure le cattedre nelle università del Nord America diminuiscono… Cosa farebbe di concreto per promuoverla in modo migliore nel Nord e Centro America?

 “Rinforzare la cultura italiana presso scuole locali tramite donazioni private”.

Cosa vorrebbe che l’Italia imitasse dalla democrazia degli Stati Uniti (Canada, Messico, Repubblica Dominicana…)  e cosa invece vorrebbe che il vostro paese di residenza imparasse dal modo di far politica in Italia? 

 “Per l’Italia basta copiare il sistema elettorale degli Stati Uniti. Per gli Usa, portare la buona alimentazione italiana e la tecnologia apprezzata nel mondo”.

C’è un personaggio storico italiano (nella politica come nella letteratura, arti, scienza…) al quale vorrebbe ispirarsi nei valori e nelle idee per la sua carriera in Parlamento?

 “Il Presidente Sergio Mattarella”.

Cosa pensa delle problematiche sulla parità di genere? Gli abusi sessuali sulle donne: un problema urgente che necessita immediati interventi anche legislativi, oppure solo uno scandalo di Hollywood? E in Italia, è giunto forse il momento di eleggere un Presidente della Repubblica donna?

 “Gli abusi sessuali devono ricevere la massima punizione e preparare i ragazzi fin dalle scuole elementari con esperti insegnanti. Perché no, un presidente donna?

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