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Giuseppe Macario: ricongiungere gli italiani con l’Italia, a partire dai voli aerei

L'esperto di algoritmi applicati all'istruzione, candidato per la NGO "Free Flights to Italy", crede che il nostro Paese debba "accogliere gli italiani"

"Free Flights to Italy non è un partito ma una NGO (organizzazione non governativa internazionale non-profit), quindi, nel mio caso, non c'è alcun partito che deve impormi ricatti, decisioni o scelte politiche. Ho la massima libertà d'azione", dice Giuseppe Macario, 36 anni. Che spiega le ragioni della sua candidatura dopo "dodici anni che sento discorsi inutili circa gli italiani all'estero"

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Da quanti anni e perché vive all’estero? Perché ha deciso di candidarsi e perché con questa lista?

“Sono nato a Roma 36 anni fa e sono arrivato negli USA nel 2008. All’epoca non avevo la residenza, bensì un visto per chi fa ricerca; ho ottenuto lo status di residente permanente in questa ripartizione cinque anni fa, quando ho stabilito qui le mie attività nel campo degli algoritmi applicati all’istruzione tramite realtà virtuale e mondi virtuali 3D. Mi candido con la lista di Free Flights to Italy perché sono dodici anni che sento discorsi inutili circa gli italiani all’estero da parte dei partiti presenti in parlamento: considerando che non è mai stato fatto nulla e che i servizi sono costantemente peggiorati, preferisco rivolgermi a un’organizzazione che non è un partito, che non riceve rimborsi pubblici di alcun genere, e che è formata solo da cittadini volontari anziché da mestieranti della politica”.

Quale considera il problema più immediato dell’Italia e come si dovrebbe affrontare?

“L’Italia deve accogliere gli italiani, inclusi i residenti all’estero, anziché tenerli lontani o mandarli via. Gli italiani sono una risorsa preziosa e non devono essere cacciati dalla madrepatria. L’unica soluzione è quella presentata da Free Flights to Italy”.

Quale problematica inerente gli interessi dei cittadini italiani residente all’estero, e in particolare in Nord-Centro America, considera la più urgente e cosa proporrebbe fin dal primo giorno dell’apertura dei lavori del Parlamento?

“Permettere ai cittadini italiani di riallacciare e rafforzare i rapporti con l’Italia, attraverso il programma di Free Flights to Italy. Per “cittadini italiani” intendo anche coloro che ne avrebbero diritto ius sanguinis ma che, per impedimenti burocratici, non riescono a far valere il proprio diritto”.

Sarebbe disposto, e quanto, ad andare contro le decisioni del vostro partito qualora queste andassero a sfavore dei cittadini italiani all’estero? C’e’ una forza politica o un leader politico al quale lei non voterebbe mai la fiducia in Parlamento anche se il partito lo chiedesse?

“Free Flights to Italy non è un partito ma una NGO (organizzazione non governativa internazionale non-profit), quindi, nel mio caso, non c’è alcun partito che deve impormi ricatti, decisioni o scelte politiche. Ho la massima libertà d’azione”.

Il Nord e Centro America sono una zona enorme, dal Canada al Messico e oltre, come pensa realmente di conoscere e rappresentare tutte le comunità di italiani che ci vivono? Non c’è il rischio di un distacco e di una vita “romana” lontana dai problemi di chi vi ha eletto?

“Il programma di Free Flights to Italy, a cominciare dai voli aerei, si adatta perfettamente a tutti i cittadini italiani residenti nella ripartizione: non fa alcuna differenza se sono residenti, ad esempio, ai Caraibi o in Alaska. Il rischio di distacco dalla vita romana non c’è, perché, al contrario, lo scopo di Free Flights to Italy è proprio ricongiungere — anche fisicamente — gli italiani con l’Italia e rafforzarne i rapporti”.

La lingua italiana è fra le più studiate al mondo (la quarta…), eppure le cattedre nelle università del Nord America diminuiscono… Cosa farebbe di concreto per promuoverla in modo migliore nel Nord e Centro America?

“Chiunque abbia studiato le lingue, sia a livello amatoriale che a livello universitario o post-universitario, sa bene che l’unico modo per padroneggiarle in maniera soddisfacente è impararle sul posto. Da questa esigenza nasce il nostro programma di voli aerei per l’Italia, che si aggiunge alle borse di studio per i giovani cittadini italiani che vogliono effettuare una parte del loro corso di studi in Italia. Decenni di esperimenti didattici hanno scientificamente dimostrato che gli altri metodi non sono altrettanto efficaci”.

Cosa vorrebbe che l’Italia imitasse dalla democrazia degli Stati Uniti (Canada, Messico, Repubblica Dominicana…)  e cosa invece vorrebbe che il vostro paese di residenza imparasse dal modo di far politica in Italia? 

“Considerando che l’unico interesse dei partiti politici, iscritti nel registro del Ministero dell’Interno e dell’Agenzia delle Entrate, è intascare i soldi pubblici dei contribuenti italiani — prima lo facevano tramite i “rimborsi elettorali”, oggi lo fanno tramite il “2 per mille nella dichiarazione dei redditi” — sconsiglio vivamente a qualsiasi paese straniero di prendere esempio dalle cattive abitudini dei partiti presenti nel parlamento italiano. Per quanto riguarda il primo punto della domanda, vorrei che i politici italiani fossero più presenti in parlamento: il tasso medio di assenteismo è molto elevato, al contrario di Stati Uniti e Canada”.

C’è un personaggio storico italiano (nella politica come nella letteratura, arti, scienza…) al quale vorrebbe ispirarsi nei valori e nelle idee per la sua carriera in Parlamento?

“Tra le figure politiche del secolo scorso, senza dubbio Luigi Einaudi”.

Cosa pensate delle problematiche sulla parità di genere? Gli abusi sessuali sulle donne: un problema urgente che necessita immediati interventi anche legislativi, oppure solo uno scandalo di Hollywood? E in Italia, è giunto forse il momento di eleggere un Presidente della Repubblica donna?

“Il pensiero di Free Flights to Italy sulla parità di genere è testimoniato dai fatti: nella lista, la rappresentanza è ripartita esattamente al 50%. Seconda cosa, gli abusi sessuali vanno condannati in maniera pesante, purché la vittima non si rivolga alle autorità con qualche decennio di ritardo, nel qual caso il reato andrebbe in prescrizione e le polemiche seguenti sarebbero completamente inutili. Che senso ha bloccare l’orco trent’anni dopo? Bisogna invece bloccarlo al più presto, prima che faccia altri danni. Terzo aspetto: vedo positivamente l’elezione di un presidente donna; spero solo che la maggioranza dei membri dei due rami del parlamento la pensi allo stesso modo…”.

 

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