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Pier Luigi Roi: uguali diritti tra cittadini in Italia e quelli all’estero

Per il giornalista che vive a Toronto, candidato alla Camera per Liberi e Uguali, bisogna equiparare i diritti su "assistenza sanitaria e fasce più deboli"

E un ruolo fondamentale lo assume anche, se non soprattutto, la cultura: "La lingua e Cultura Italiana sono veicoli importantissimi per lo sviluppo dell’Italianità nel mondo. Gli Istituti di Italianistica e le scuole italiane nel mondo in generale soffrono dalla mancanza cronica di fondi". Mentre sui risvolti post-elettorali dice: "La forza politica che mai avrà la mia fiducia è la Lega di Salvini"

Da quanti anni e perché vive all’estero? Perché ha deciso di candidarsi e perché con questa lista?

Giornalista, da 32 anni vivo in Canada ed ho lavorato per diverse testate in radio e televisione dove ho ricoperto il ruolo di News Director presso la OMNI TV del gruppo Rogers. In Canada ci sono finito un po’ per caso: a conclusione dei miei studi in commercio internazionale a Milano, ho lasciato l’Italia inseguendo il mio sogno di fare il  foto-giornalista, e fotografo -dal 1982 al 1984- in Israele, gran parte del nord Africa e in Europa.

Con la donna canadese che diventerà poi mia moglie ci trasferiamo prima a Londra, poi a New York ed infine Toronto. Il dottor Gino Bucchino, Deputato eletto nella XV e XVI Legislatura, e con il quale abbiamo fondato il primo COMITES spontaneo di Toronto, mi ha invitato a candidarmi per la nuova formazione politica Liberi e Uguali di Pietro Grasso ed ho accettato con grande entusiasmo. È una formazione politica che si fonda sull’articolo 3 della costituzione che prevede la totale uguaglianza dei cittadini senza alcuna discriminazione, politica, sociale, di sesso o razza”.

Quale considera il problema più immediato dell’Italia e come si dovrebbe affrontare?

“Il lavoro, o meglio la scarsità di questo, credo sia ancora il nodo fondamentale da risolvere in Italia: le cose non sono di molto cambiate negli ultimi 30 anni da quando ho lasciato l’Italia: il tasso di disoccupazione giovanile è alle stelle, soprattutto al sud, dove esistono poche possibilità per i giovani e meno giovani di trovare un lavoro dignitoso e permanente”.

Quale problematica inerente gli interessi dei cittadini italiani residente all’estero, e in particolare in Nord-Centro America, considera la più urgente e cosa proporrebbe fin dal primo giorno dell’apertura dei lavori del Parlamento?

“Ci sono grandi ed importanti problemi che devono essere affrontati per gli italiani in centro e nord America: primo fra tutti l’equiparazione dei diritti fra cittadini residenti in Italia e quelli residenti all’estero.

Faccio qualche esempio: la mancanza di assistenza sanitaria per noi cittadini all’estero quando visitiamo l’Italia, l’assistenza alle fasce più deboli come i nostri anziani, la tutela della cittadinanza, l’insufficienza dei fondi destinati alla lingua e alla Cultura.

Infine, la visibilità dall’estero senza oscuramento dei canali RAI, soprattutto radiofonici, e della programmazione internet sono uno strumento fondamentale   per la diffusione della lingua e cultura italiana all’estero.”.

Sarebbe disposto, e quanto, ad andare contro le decisioni del vostro partito qualora queste andassero a sfavore dei cittadini italiani all’estero? C’e’ una forza politica o un leader politico al quale lei non voterebbe mai la fiducia in Parlamento anche se il partito lo chiedesse?

“C’è una forza politica o un leader politico al quale voi non votereste mai la fiducia in Parlamento anche se il vostro partito ve lo chiedesse? La forza politica che mai avrà la mia fiducia è la Lega di Salvini che ho sempre trovato discriminatoria, prima contro gli italiani che vivono in meridione.

 Il Nord e Centro America sono una zona enorme, dal Canada al Messico e oltre, come pensa realmente di conoscere e rappresentare tutte le comunità di italiani che ci vivono? Non c’è il rischio di un distacco e di una vita “romana” lontana dai problemi di chi vi ha eletto?

“La piattaforma politica di Liberi e Uguali prevede che sia necessario rivedere le ripartizioni della Circoscrizione Estero: non si può avere adeguata rappresentazione in un distretto che si estende da Panama all’Alaska! Proponiamo invece che i 3 eletti in centro e Nord America siano rappresentanti rispettivamente dell’America centrale, uno degli Stati Uniti ed uno dal Canada. Il miglioramento di COMITES e CGIE sono organi fondamentali nel rapporto fra candidato e territorio”.

 La lingua italiana è fra le più studiate al mondo (la quarta…), eppure le cattedre nelle università del Nord America diminuiscono… Cosa farebbe di concreto per promuoverla in modo migliore nel Nord e Centro America?

“La lingua e Cultura Italiana sono veicoli importantissimi per lo sviluppo dell’Italianità nel mondo. Gli Istituti di Italianistica e le scuole italiane nel mondo in generale soffrono dalla mancanza cronica di fondi”.

Cosa vorrebbe che l’Italia imitasse dalla democrazia degli Stati Uniti (Canada, Messico, Repubblica Dominicana…)  e cosa invece vorrebbe che il vostro paese di residenza imparasse dal modo di far politica in Italia? 

“Del sistema politico canadese mi piace la pressochè bipolarità, come del resto negli Stati Uniti, mentre il Canada dall’Italia potrebbe imparare a vivere la politica in modo più passionale”.

 C’è un personaggio storico italiano (nella politica come nella letteratura, arti, scienza…) al quale vorrebbe ispirarsi nei valori e nelle idee per la sua carriera in Parlamento?

“Il genio italico ha grandi personaggi ed è difficile sceglierne uno: la poliedricità di Leonardo da Vinci e la determinazione del visionario Cristoforo Colombo”.

Cosa pensa delle problematiche sulla parità di genere? Gli abusi sessuali sulle donne: un problema urgente che necessita immediati interventi anche legislativi, oppure solo uno scandalo di Hollywood? E in Italia, è giunto forse il momento di eleggere un Presidente della Repubblica donna?

“Il problema degli abusi sessuali è serio e va combattuto senza se e senza ma. Le persone hanno tutti gli stessi diritti, siamo tutti Liberi e Uguali, ed è per questo che una donna Presidente della Repubblica sarebbe forse una vera ventata di novità sulla scena politica italiana”.

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