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Veronica Navarra: creare gli strumenti per i giovani italo-americani di oggi

La candidata di Civica Popolare - Lorenzin crede che le nuove generazioni debbano poter "avere una vita e un’esperienza sui due continenti"

"Ma ritengo altrettanto importante anche agire sulle questioni pensionistiche", dice Veronica Navarra che propone di "ridurre il divario dei diritti sotto il profilo assistenziale  e pensionistico" e di "promuovere lingua e cultura italiana e il ‘ritorno’ verso le proprie radici, aumentando gli eventi che vedono protagonisti i nostri giovani artisti nelle Americhe"

Da quanti anni e perché vive all’estero? Perché ha deciso di candidarsi e perché con questa lista?

“Dall’età di 24 anni vivo tra l’Italia, la Spagna, gli Usa ed altri Paesi. Oggi, che ne ho 59, vivo e lavoro prevalentemente tra Italia e Nord America.

Mi sono candidata perché sono fiera di essere nipote di emigranti, e consapevole di vivere il mio benessere grazie al lavoro e ai sacrifici dei miei bisnonni e nonni, emigrati dalla Sicilia a New York per la costruzione del ponte di Brooklyn. Non dimentico i momenti passati sulle ginocchia di mio nonno ascoltando ricordi della sua amata Sicilia o le domeniche in cui intonavano canzoni in dialetto. Mi hanno trasmesso la passione per l’Italia e mi hanno insegnato il rispetto verso le proprie origini; contribuendo a farmi diventare un’Italiana Vera, con un profondo rispetto per le persone ed i Paesi che mi hanno accolta.

Ho un profondo desiderio di dare una mano a tutte quelle persone che come me, pur vivendo lontano, si sentono veri Italiani riconoscendo con fierezza il lavoro dei propri cari e le proprie origini.

Quale considera il problema più immediato dell’Italia e come si dovrebbe affrontare?

 “L’occupazione giovanile è un problema prioritario in Italia che sta generando un nuovo movimento migratorio, dall’Italia verso questo continente: si tratta di ricercatori, di infermieri e di tante altre categorie di ragazzi di buona volontà.

La disoccupazione e sottoccupazione giovanile in Italia possono calare se si torna ad investire. Ciò può accadere se la pressione fiscale sulle aziende non cresce, anzi! … Qualche piccolo passo è stato già avviato negli anni recenti per invertire il trend, ma bisognerà lavorarci molto nella prossima legislatura”.

Quale problematica inerente gli interessi dei cittadini italiani residente all’estero, e in particolare in Nord-Centro America, considera la più urgente e cosa proporrebbe fin dal primo giorno dell’apertura dei lavori del Parlamento?

“I principali punti del mio programma sono:

  • Ridurre il divario dei diritti sotto il profilo assistenziale  e pensionistico
  • Potenziare la funzionalità dei Consolati Italiani, soprattutto in termini di servizio reso ai nostri cittadini
  • Tutelare e promuovere lingua e cultura italiana e il ‘ritorno’ verso le proprie radici, aumentando gli eventi che vedono protagonisti i nostri giovani artisti nelle Americhe; Sostenendo mostre ed esposizioni che ricolleghino i nostri cittadini all’estro con gli artisti italiani; Creando una borsa di studio per ‘figli’ di italiani che lavorano all’estero, che desiderino studiare in Italia
  • Creare strumenti per ricercatori e ragazzi italiani, che siano un ponte per il ritorno.

Partirò dai più operativi, creare strumenti per i giovani per avere una vita e un’esperienza sui due continenti, ad esempio un concorso per una start-up di un giovane italo-americano che voglia lavorare sui due mercati o portare il proprio prodotto o servizio high-tech, innovativo in Italia.

Ma ritengo altrettanto importante anche agire sulle questioni pensionistiche”.

Sarebbe disposta, e quanto, ad andare contro le decisioni del vostro partito qualora queste andassero a sfavore dei cittadini italiani all’estero? C’e’ una forza politica o un leader politico al quale lei non voterebbe mai la fiducia in Parlamento anche se il partito lo chiedesse?

No, certamente non andrei mai contro gli interessi dei miei elettori; comprendo che le esigenze di budget in alcuni casi obbligano a fare delle scelte, ma non può essere a sfavore di chi ha sostenuto da generazioni (con rimesse di denaro) la crescita dell’Italia.

E’ difficile giudicare la ‘bontà’ di un candidato premier in modo così vago, ma alcuni degli ultimi entrati in Parlamento suscitano molte perplessità”.

Il Nord e Centro America sono una zona enorme, dal Canada al Messico e oltre, come pensa realmente di conoscere e rappresentare tutte le comunità di italiani che ci vivono? Non c’è il rischio di un distacco e di una vita “romana” lontana dai problemi di chi vi ha eletto?

 “In ognuno dei Paesi in cui è presente, la comunità italiana è un pilastro fondato sull’operosità praticata da molte generazioni! Attraverso incontri sul territorio ed un dialogo costante con i rappresentanti di queste Comunità non si perde il contatto! Quindi, se eletta, fisserò incontri periodici nelle 3 aree ed sceglierò dei referenti sui territori: Usa, Canada e almeno 2 Paesi del Centro America, dove ho anche amici e parenti che già lavorano”.

La lingua italiana è fra le più studiate al mondo (la quarta…), eppure le cattedre nelle università del Nord America diminuiscono… Cosa farebbe di concreto per promuoverla in modo migliore nel Nord e Centro America?

 “Credo che sia utile avviare accordi tra le Università italiane e quelle di Canada Usa, Messico ed altri Paesi Centro-americani 33per creare dei programmi di scambio tra docenti, in modo che l’insegnamento della lingua italiana sia sempre coperto almeno da ‘visiting professors’”.

Cosa vorrebbe che l’Italia imitasse dalla democrazia degli Stati Uniti (Canada, Messico, Repubblica Dominicana…)  e cosa invece vorrebbe che il vostro paese di residenza imparasse dal modo di far politica in Italia? 

L’aspetto che ritengo più efficace è forse quello del Bipolarismo in versione USA: chiaro e netto”.

C’è un personaggio storico italiano (nella politica come nella letteratura, arti, scienza…) al quale vorrebbe ispirarsi nei valori e nelle idee per la sua carriera in Parlamento?

 “Molti di quelli che nelle generazioni di politici del passato hanno saputo porre il ‘bene comune’ davanti agli interessi propri o di partito. Credo però di sentirmi più ispirata dalla incessante operosità e capacità di Rita Levi Montalcini”.

Cosa pensa delle problematiche sulla parità di genere? Gli abusi sessuali sulle donne: un problema urgente che necessita immediati interventi anche legislativi, oppure solo uno scandalo di Hollywood? E in Italia, è giunto forse il momento di eleggere un Presidente della Repubblica donna?

“Il problema della donna è di viva attualità in tutto l’Occidente. In Italia i femminicidi aumentano, purtroppo, e gli abusi non diminuiscono. Tra il 2003 e il 2016 ha dedicato grande parte delle mie attività al miglioramento della condizione femminile in agricoltura e alla promozione dei prodotti agro-alimentari italiani nel mondo. Ne è sempre valsa la pena: gioia e soddisfazione si leggeva sul viso delle donne che hanno partecipato! e molte hanno avuto un successo permanente dei loro brand. Se sarò eletta sarò attentissima alla questione, è parte del mio carattere, della mia cultura e mi viene assolutamente naturale.

Credo tuttavia che gli interventi legislativi siano solo parte di una più complessa questione culturale, di cui la questione ‘Hollywood’ è emblema”.

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