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Elezioni politiche: M5S primo partito, centrodestra avanza. Pd crolla

Le prime proiezioni danno il Pd sotto il 20%, il M5s primo partito con più del 30% dei voti e la coalizione di centrodestra intorno al 36

Il candidato Premier dei Cinquestelle Luigi Di Maio abbraccia il fondatore del movimento Beppe Grillo (Foto ripresa dalla bacheca di Facebook di Luigi Di Maio)

Le prime proiezioni danno il Partito Democratico e alleati in picchiata, sotto il 20%, confermano il primato del Movimento Cinque Stelle, che supera ampiamente il 30%, e certificano l'avanzata inarrestabile del centrodestra, al 36% in coalizione. Con la Lega vittoriosa nell'impresa di superare Forza Italia

I dati emersi dalle elezioni politiche 2018 consegnano una fotografia dell’Italia che ha chiuso con il Pd e si volge a destra e al Movimento Cinque Stelle. I pentastellati sono di gran lunga il primo partito, il centrodestra stacca ampiamente il centrosinistra in termini di coalizione, e la sfida interna tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi è ampiamente vinta dal leghista.

A votare ci sono andati in tanti, più di quelli attesi, ma non tantissimi: circa il 73% degli aventi diritto in Italia. Un dato in calo rispetto al 2013 e molto molto in calo rispetto alla soglia media a cui il Paese è storicamente abituato per le elezioni politiche: 88.6% nel 1987, 87.07% nel 1992, 86.07 nel 1994, 82.54% nel 1996, 81.35% nel 2001, 84.24% nel 2006, 80.63 nel 2008, 75,19% nel 2013, per citare le ultime otto elezioni.

Scioccano i risultati ottenuti dal Movimento 5 Stelle al sud, dove è dato al 47% dei voti. Crollo verticale del PD, sotto il 20% in grossa parte delle proiezioni e in evidente difficoltà nei collegi uninominali al nord (a maggioranza centrodestra) e a sud (dove il Movimento 5 Stelle sta facendo bottino pieno). Le agenzie danno Matteo Renzi per dimissionario.   Ma malissimo anche di Liberi e Uguali, in netto calo rispetto alle attese, appena oltre il 3% di sbarramento e con alcune sconfitte pesanti, già accertate, nei collegi uninominali: da Massimo D’Alema, disastroso a Nardò con appena il 3,9%, a Pietro Grasso (poco più del 5% a Palermo), fino a Laura Boldrini, che a Milano si attesta con meno del 5%.

Ecco i dati per Camera (36.020 sezioni su 61.401 per il proporzionale) e Senato (45.949 sezioni su 61.401 per il proporzionale). Iniziano anche ad emergere i primi dati complessivi e definitivi proprio dai collegi uninominali: 60 il centrodestra, 44 il Movimento 5 Stelle, 11 il centrosinistra. Fonte: Ministero degli Interni

 

Movimento Cinque Stelle

Camera 31,02%

Senato  30.97%

 

 

Lega Camera 18,59% Senato 18,48%

Forza Italia  Camera 13,57 %  Senato 14,18 %
Fratelli d’Italia Camera 4,28% Senato 4,24%
Noi con l’Italia Camera 1,17%, Senato 1,23%

 

Partito Democratico Camera 19,57% Senato 19,72%
+Europa Camera 2,73% Senato 2,45%
Civica Popolare Lorenzin Camera 0,48% Senato 0,49%
Italia Europa Insieme Camera 0,57% Senato 0,54%
Svp Camera 0,51% Senato 0,49%

 

 


Liberi e Uguali Camera 3,38% Senato 3,24%

 

 

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