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Voto Estero Nord Centro America

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Voto estero, al Pd 7 seggi, solo 1 a M5S. Ecco tutti gli eletti

7 seggi al Pd, 5 al centrodestra, 1 a M5s, Maie, Usei, +Europa. Ed ecco i nomi di tutti gli eletti

Elezioni politiche 2018 - seggio elettorale in piazza del Collegio Romano, Roma 4 marzo 2018. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Sono trascorsi 4 giorni dalle elezioni del 4 marzo, e i dati ormai possono dirsi ufficiali. Il primo partito è complessivamente il Pd, bocciato in patria, mentre il Movimento Cinque Stelle - vincente in Italia - conquista un seggio in Europa. E sbanca principalmente in Spagna, Polonia e Irlanda. Quanto agli eletti all'estero, i loro nomi sono ormai certi

I rappresentanti degli italiani all’estero nel nuovo Parlamento? Principalmente del Pd. Sì, perché, in assoluta controtendenza rispetto al dato italiano, il Partito democratico è risultato la prima forza politica nella maggior parte delle ripartizioni, nonostante, in patria, il numero dei suoi elettori sia drammaticamente calato dal 2013 (per non parlare delle europee). Complessivamente, dei 12 seggi in palio alla Camera, 5 li ha conquistati il Pd, 3 il centrodestra e uno, rispettivamente, M5s, Maie, Usei e +Europa. Dei 6 seggi al Senato, al Pd e al centrodestra ne sono andati 2: nessuno è andato ai Cinquestelle, e Maie e Usei ne perdono uno ciascuno. Facendo i conti, all’estero il Pd è a quota sette seggi, il centrodestra a cinque, il Maie e l’Usei a due, il Movimento 5 Stelle e +Europa a uno (entrambi in Europa).

Entrando più nel dettaglio, il centrodestra vince la sfida tra gli italiani in Nordamerica. La lista Salvini-Berlusconi-Meloni, in particolare, è la prima forza politica negli Stati Uniti (31,17%) e in Canada (37,6%). Il Pd vince, invece, in Messico. Quanto all’affluenza, in America settentrionale e centrale hanno votato, per la Camera, in 108.729 (27,94%) su 389.060 elettori. Sono state 14.325 le schede non valide (di cui 942 bianche) e 68 le schede contestate. Al Senato hanno espresso il loro voto in 102.233 (28,22%) su 362.207 elettori, con 13.085 le schede non valide (di cui 839 bianche) e 2 le schede contestate. Il Pd è il primo partito tra gli italiani in Australia, dove ha conquistato il 36,99% dei voti per la Camera. Buono anche il risultato del M5s (28,3%), in terza posizione lista Salvini-Berlusconi-Meloni (20,52%). In Australia hanno votato 31.135 italiani. Anche in Europa il Pd è arrivato primo, con alla Camera il 31,68% dei voti. In particolare, il Partito democratico ha vinto, tra gli altri Paesi, in Francia (36,87%), Gran Bretagna (33,24%), Belgio (33,21%), Portogallo (28,56%), Olanda (29,18%), Germania (29,62%), Turchia (32,07%), Svezia (32,67%), Svizzera (33,33%), Austria (39,81%), Grecia (27,87%). Il Centrodestra è invece in testa in Ungheria (38,24%), Russia (32,8%), Romania (40,9%) e Croazia (31,69%), e il Movimento 5 Stelle in Spagna (28,49%), Irlanda (38,28%) e Polonia (31,01%).

Quanto agli eletti, noi della Voce vi abbiamo già parlato delle tre nuove rappresentanti, alla Camera e al Senato, degli italiani in Nord Centro America: si tratta di Fucsia Nissoli (Centrodestra) e Francesca La Marca (PD) alla Camera, e di Francesca Alderisi (Centrodestra) al Senato. I cinque deputati eletti nella Ripartizione Europa sono Massimo Ungaro e Angela Schirò (entrambi Pd); Simone Billi per il centrodestra; Elisa Siragusa del Movimento 5 Stelle e Alessandro Fusacchia di +Europa. Al Senato, i seggi sono andati a Laura Garavini del Pd (già deputata) e Raffaele Fantetti di Forza Italia. In America meridionale alla Camera sono stati eletti Mario Alejandro Borghese del Maie; Eugenio Sangregorio dell’Usei; Luis Roberto di San Martino Lorenzato di Ivrea della Lega e Fausto Guilherme Longo del Pd. Al Senato, Ricardo Merlo del Maie e Adriano Cario dell’Usei. Nella ripartizione Asia-Africa-Oceania-Camera il seggio va a Nicola Carè del Pd, mentre al Senato al suo collega di partito Francesco Giacobbe, riconfermato.

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