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CONTRIBUTI ITALIANI IN AMERICA/ “Giannetto” da Teramo a Los Angeles

di Generoso D’Agnese

Prendi due nonni italiani nati a Castellalto (Teramo) e Roma ed emigrati negli Stati Uniti nel 1899… Prendi altri due nonni nati a Santo Stefano ed emigrati in terra americana esattamente 100 anni fa. Mescola il tutto, poi fallo sedimentare e trasforma il cognome in Giannetto. Potrà uscirne un’opera d’arte. E nel caso di Thom Di Giammatteo (Giannetto), l’arte potrà essere la chiave del successo.

Nato nel 1952 a Los Angeles Thom è in effetti un vero e proprio punto fermo del mondo artistico californiano. Anzi due. La “Edenhurst Gallery”, situata a Palm Desert, vicino a Palm Springs, ha infatti un’omologa sede a Laguna Beach, sulla costa di Orange County, a sud di Los Angeles e offre ai collezionisti ed appassionati una interessante serie di opere degli impressionisti californiani ed americani che vanno dall’Ottocento ai primi anni cinquanta del Novecento.

E tra le numerose firme americane non è difficile notare cognomi italiani, a testimonianza di un talento artistico che non abbandona mai il DNA italico pur attingendo al passaporto svizzero: Matteo Sandona, Gottardo Piazzoni, Rinaldo Cuneo.

“Mia nonna è Maria Chiara del Duca Zingarelli – spiega Thom con pudore – nata a Roma nel 1896 . Diceva che eravamo parenti di Niccolò Antonio Zingarelli ed anche di Nicola Zingarelli, l’autore del celebre dizionario”. Laureato in Storia dell’Arte e Letteratura presso la UCLA di Los Angeles, Thom di Giammatteo ha aggiunto al suo curriculum professionale anche una laurea in letteratura italiana.

Troppo forte il richiamo all’immensa storia artistica italiana, tanto da indurre Di Giammatteo a vivere un paio d’anni tra Padova, Verona, Venezia e Roma.

Iscritto all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, il gallerista visse gli anni italiani all’insegna dell’apprendimento e non si negò neanche la passione per il cinema: insieme al fratello gemello Lorenzo partecipò infatti come comparsa in alcuni film (tra i quali uno girato da Brian De Palma) di Cinecittà ed ebbe modo di conoscere anche Federico Fellini, sul set di “Amarcord”. Una passione, quella per il cinema, rimasta immutata negli anni, tanto da indurre il gallerista a vestire i panni di produttore per il progetto “Art and Spirit” scritto da Daniel Dixon e Jayne McKay e interpretato, in forma documentaria. da Diane Keaton.

Il film-documentario racconta il percorso artistico e l’intensa vita del famoso pittore californiano Maynard Dixon, morto nel 1946, marito della grande fotografa Dorothea Lange, i cui quadri, molto ricercati, si trovano nei più importanti musei e collezioni americane. Diretto da Jayne McKay, il film, ha ottenuto diversi riconoscimenti come lo “Spur Award” e il premio al “Puerto Vallarta Film Festival”. Nel film anche Thom recita in una piccola parte, offrendo il suo volto come esperto delle opere di Dixon.

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