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VISTI DA NEW YORK/ Quella spinta dall’estero per il Cavaliere

I giornali stranieri criticano aspramente la ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi? E lui ringrazia per il tanto onore

Nei giornali italiani ci sono lunghi resoconti delle reazioni della stampa internazionale al ritorno di Berlusconi. Povero Cavaliere? Fortunatissimo semmai. Nel gioco delle parti di chi fa finta di aver paura di B (quando per circa 20 anni e' stato il migliore alibi per coloro che in Italia hanno voluto lasciare che tutto rimanesse com'é) si dovrebbe saper benissimo che la stragrande maggioranza dell'elettorato piu' fedele al Cavaliere e' molto sensibile alle critiche dall'estero, pero' nel senso opposto di quello che ci vorrebbero far credere. Ricordate Mussolini?

Uno dei vantaggi dati al consenso per il Duce fu quello di poter continuamente solleticare il vittimismo italiano, accusando quella "perfida Albione" che impediva "il posto al sole" etc etc Insomma il "molti nemici tanto onore" che rende gli italiani cosi orgogliosi e quindi irresponsabili perche' la colpa e' sempre di qualcun altro.

 

Silvio Berlusconi in questo momento gode nel sapere che il mondo lo critica duramente, anzi che di lui ne e' quasi terrorizzato, perche' in questo modo si ritrova a nuotare nelle acque piú favorevoli per il provetto populista, puo' cosi stuzzicare la pancia degli italiani e riceverne ancora piu' forte il sostegno del nostro Lui contro tutti. Proprio cosí: piú dall'estero lo manderanno giú, e piú il Cavaliera si tirera' su.

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