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Muos: Pd e Pdl piu’ realisti degli americani

Il Sicilia il sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina statunitense resta al centro delle polemiche 

Da qualche anno mezza Sicilia è in subbuglio. A destare preoccupazione tra la popolazione è il Muos, sigla che sta per Mobile User Objective System, il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare degli Stati Uniti d’America. Il Muos è un’arma, di difesa e di offesa. Una strumentazione super sofisticata che, un volta in funzione, emetterà onde elettromagnetiche potentissime.

Per mettere i lettori nelle condizioni di capire di che cosa stiamo parlando, è bene illustrare, anche per sommi capi, le caratteristiche i quest’arma e, soprattutto, a che cosa serve e quali rischi comporta per la salute umana.

Il Muos dovrebbe assicurare il collegamento della rete militare Usa aumentando la velocità e la quantità di informazioni. Quando si parla di rete militare si fa riferimento ai centri di comando e di controllo, alle basi logistiche, alle migliaia di utenti mobili come i cacciabombardieri, le unità navali, i sommergibili, i reparti operativi, i missili Cruise, per arrivare agli aerei senza pilota, i cosiddetti Droni già operativi a Sigonella, la base americana dislocata nelle campagna di Lentini, piccolo centro al confine tra la provincia di Siracusa e quella di Catania.

Il terminale Muos dovrebbe trovare posto a Niscemi, in provincia di Caltanisetta, nel cuore di una Riserva naturale, la “Sughereta” (che è stata già in parte distrutta). Sarà costituito da tre grandi antenne paraboliche del diametro di 18,4 metri. Queste antenne trasmetteranno verso i satelliti geostazionari con frequenze che raggiungeranno i 31 GHz. Verranno utilizzati due trasmettitori di 149 metri d’altezza per il posizionamento geografico con frequenze tra i 240 e i 315 MHz.

Si profila, insomma, una tempesta onde elettromagnetiche che penetreranno la ionosfera con potenziali effetti devastanti per l’ambiente e la salute dell’uomo. Su questo punto come si usa dire in questi casi, i telefoni si sono rotti. Da una parte ci sono i militari americani, appoggiati a spada tratta dal Governo di Mario Monti, che vogliono a tutti i costi mettere in funzione il Muos. Dall’altra parte, i Comitati “No Muos” – con in testa le “Mamme No Muos” (centinaia di donne siciliane che si battono contro il ‘Mostro’ elettromagnetico) – che sono fermamente contrarie al Muos in difesa dei loro bambini.

Va detto che, fino ad oggi, tutti i governi italiani degli ultimi vent’anni sono stati contro la popolazione siciliana.

Ha cominciato nella seconda metà degli anni ’90 del secolo passato il Governo di Romano Prodi ad avviare le trattative per il Muos. Ha proseguito dal 2001 al 2006 il Governo Berlusconi. Poi ancora il Governo Prodi 2006-2008. E ancora il Governo Berlusconi che ha autorizzato il Muos quando Ministro della Difesa era Ignazio La Russa, che è uno dei più grandi responsabili di tutto quello che sta succedendo e che succederà in Sicilia nei prossimi anni.

In questa brutta storia non mancano le responsabilità del Governo regionale passato di Raffaele Lombardo, che non si è opposto al Muos. E questo pur avendo, negli uffici della Regione, tutte le strumentazioni disponibili per verificare la pericolosità di queste antenne paraboliche. In ultimo le responsabilità del Governo Monti, forse il peggiore Governo della storia della Repubblica italiana.

Nei giorni scorso lo scrittore Roberto Saviano – che conosce la Campania, ma non sa nulla della Sicilia – ha celebrato le ‘gesta’ della Ministra degli Interni, Anna Maria Cancelleri. Non sapendo che la signora Cancelleri sta facendo di tutto per favorire la realizzazione del Muos sulla pelle dei siciliani. Nulla contro Saviano che, sulla Sicilia e sul Muos, è vittima della disinformazione.

Sempre per la cronaca, va detto che il progetto Muos, originariamente, era stato pensato per Sigonella. Poi è stato deciso di dirottare l’impianto a una settantina di chilometri più a sud, proprio a Niscemi, dove dal 1992 opera una stazione utilizzata dal Pentagono per le comunicazioni con i sottomarini atomici in navigazione negli oceani. Perché questo cambio di destinazione?

Perché uno studio ha accertato che l’impatto delle onde elettromagnetiche generate dal Muos avvierebbe innescato la detonazione degli ordigni ospitati a Sigonella.

Va da sé che la scelta di Niscemi è stata operata dai militari americani e dai Governi italiani – Prodi e Berlusconi – senza tenere nella benché minima considerazione l’impatto sull’ambiente e, soprattutto, sulla salute dei siciliani.

A denunciare i pericoli per la salute umana sono stati, nel novembre 2011, due scienziati del Politecnico di Torino, Massimo Zucchetti e Massimo Coraddu che, in un report scrivono:

Con la realizzazione delle nuove antenne si verificherà un incremento medio dell’intensità del campo in prossimità delle abitazioni più vicine pari a qualche volt per metro rispetto al livello esistente”, scrivono i due ricercatori. “C’è poi il rischio di effetti acuti legati all’esposizione diretta al fascio emesso dalle parabole MUOS in seguito a malfunzionamento o a un errore di puntamento. I danni alle persone accidentalmente esposte a distanze inferiori ai 20 Km saranno gravi e permanenti, con conseguente necrosi dei tessuti.

Ad ammettere di non aver calcolato gli effetti del Muos sulla salute umana e, in generale, sull’ambiente (animali e piante) sono stati gli stessi militari americani e il Governo nazionale italiano. Che, non a caso, nelle scorse settimane, hanno costituito una commissione di esperti (che, in verità, avrebbe dovuto essere costituita già negli anni ’90!) per verificare quello che è già stato accertato: e cioè gli effetti delle onde elettromagnetiche del Muos sull’uomo e sull’ambiente.

Questa commissione di ‘esperti’ si annuncia già una farsa: a dimostrarlo c’è il fatto che è stata ‘addomesticata’ in partenza, escludendo gli scienziati del Politecnico di Torino che hanno già appurato i pericoli legati al Muos.

Sulla vicenda è già intervenuto il Tribunale di Caltagirone che ha sequestrato i cantieri per disastri ambientali. Sequestro sacrosanto, perché, come già ricordato, per realizzare questo ‘Mostro’ elettromagnetico i militari si sono ‘mangiati’ un pezzo di una Riserva naturale (la già citata “Sughereta”). Poi, però, neanche a dirlo, è intervenuto il Tribunale di Catania, che ha ‘stoppato’ il sequestro.

Sulla vicenda, anche se in ritardo e di malavoglia, è intervenuto pure il Governo siciliano di Rosario Crocetta (la Sicilia è una Regione autonoma e ha un proprio Governo, come gli Stati americani, con la differenza che il nostro presidente della Regione non viene tenuto in alcuna considerazione dal Governo di Roma, che rimane invadente e, spesso, tiene direttamente i rapporti con la mafia, senza mediazioni, come dimostra la vicenda della trattativa tra Stato e mafia).

Il Governo siciliano di Crocetta ha revocato le autorizzazioni per la realizzazioni del Muos. Ma il Governo Monti – che da quando opera ha solo arrecato enormi danni alla Sicilia – ha presentato ricorso presso il Tribunale amministrativo regionale (Tar). Il pronunciamento dei giudici del Tar è atteso per il 10 maggio.

Contro gli interessi della Sicilia e dei siciliani si sono schierati i vertici nazionali e regionali del Pd e del Pdl. Questi due Partiti difendono le ragioni dei militari americani. Chi invece difende la tutela dell’ambiente siciliano e la salute dei siciliani – oltre ai Movimenti “no Muos” – è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che in Sicilia è molto forte e, anche se giovane, già radicato nella mente e nel cuore di milioni di siciliani. I grillini, che nel Parlamento siciliano contano 15 parlamentari su 90, si stanno battendo come leoni per bloccare il Muos.

Chi, come già accennato, sta tradendo la Sicilia e i siciliani sono i dirigenti nazionali e siciliani del Pd e del Pdl, che in questa storia stanno dimostrando di essere più filo americani degli stessi militari americani. Una vergogna.

Sempre per la cronaca, qualche mese fa la redazione di LinkSicilia ha organizzato un forum al quale ha preso parte, tra gli altri, un docente universitario di Ematologia, il professore Pietro Di Marco. Che ha spiegato che, in presenza di strumenti tipo Muos, si procede nel rigoroso rispetto del “Principio di precauzione”: non conoscendo con esattezza gli effetti provocati da onde elettromagnetiche così potenti sull’uomo, si interrompe ogni sperimentazione. Anche perché le onde elettromagnetiche ordinarie provocano già anemie, leucemie e altre malattie oncologiche. Figuriamoci le onde elettromagnetiche potenti. Considerazioni elementari, disponibili su ordinari testi scientifici, a disposizione, anche, dei militari Usa, di Prodi, di Berlusconi, di Ignazio La Russa e di Raffaele Lombardo e, volendo, anche dei dirigenti del Pd e del Pdl.

Le onde elettromagnetiche avranno pesantissimi anche nei cieli siciliani. Il riferimento è al traffico aereo. E, infatti, l’aeroporto di Comiso, che avrebbe dovuto entrare in funzione due anni fa, è ancora bloccato. Con gravi danni per l’economia siciliana, con riferimento al turismo e all’agricoltura. Anche di questo i siciliani debbono ringraziare Prodi, Berlusconi, La Russa, il Pd e il Pdl.

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