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Festa (con i soldi) della Repubblica

Il Biltmore Hotel a Miami

Il Biltmore Hotel a Miami

Il due giugno le spese delle sedi diplomatiche italiane dovrebbero essere pubbliche

Il 2 Giugno è una festa importante per tutti quegli italiani che sentono ancora forte il legame con l'Italia.

Per capire cosa le nostre rappresentanze diplomatiche avessero in mente per celebrare questa ricorrenza, ho guardato i vari siti web dei consolati, partendo da quello di Miami, vista la mia residenza, poi New York, e dell'Ambasciata di Washington DC.

Sulla Festa della Repubblica, non c'era scritto assolutamente niente. Con un po’ di dispiacere ho pensato che la cosa fosse dovuta alla crisi del momento, e forse per rispetto agli italiani che vivono in Italia e pagano le tasse in Italia, o vuoi per una oggettiva mancanza di fondi, si fosse deciso di non organizzare niente.

E per evento, immaginavo una mostra, o un concerto, un film, insomma, un evento culturale, aperto al pubblico, che avrebbe potuto radunare la comunità italiana in South Florida, al quale avrei partecipato con piacere, anche per incontrare qualche italiano.

Quasi rassegnato a celebrare il 2 giugno in famiglia, sono poi venuto a sapere, in modo casuale, che il Consolato di Miami aveva organizzato un ricevimento ad invito, al The Biltmore, l'hotel piu' lussuoso della zona, in data 3 giugno (sì, il giorno dopo della Festa della Repubblica).

Ho quindi contattato il Consolato di Miami per avere delle delucidazioni, via email, ma non essendo io tra i prescelti, sono stato invitato a farmi i fatti miei….. ovviamente email non firmato e spedito da gmail, l'indirizzo "ufficiale" del Consolato di Miami.

A Washington l'Ambasciata invece ha organizzato un ricevimento nei propri locali, invitando circa 3,000 italiani. Nonostante in questo caso non ci sia un hotel di lusso, immagino che  invitare 3,000 persone richieda comunque un cospicuo impiego di risorse.
Amici di New York mi dicono che l'Istituto Italiano di Cultura ha organizzato insieme ad altre organizzazioni degli eventi culturali, e ovviamente mi fa piacere.
Rimane il fatto che questi ricevimenti di svariate centinaia di "soliti noti" a spese del contribuente italiano vanno fermati, a mio modesto parere, o comunque resi pubblici nel costo, così che poi, chi prende la decisione, si possa assumere le sue responsabilità.

Ma il tutto ovviamente è tenuto ben nascosco alla stampa, per non attirare critiche, non tanto degli italiani d'America, molti dei quali totalmente disinteressati, ma degli italiani d'Italia … lo sponsor ufficiale dell'evento.

* Nelle elezioni politiche 2013 Busca era tra i candidati nelle liste del Movimento Cinquestelle per la Circoscrizione Nord e Centro America

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