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Umbria tra tradizione e innovazione

Un momento della presentazione all'Italian Government Tourist Board

Un momento della presentazione all'Italian Government Tourist Board

La regione cuore verde d'Italia passa al digitale e presenta all'Italian Government Tourist Board un pacchetto di applicazioni ed e-book per la promozione turistica del territorio

Chi ha detto che l’Umbria è solo storia e tradizione? La regione dei santi e del vino si lancia nel futuro puntando a una promozione turistica al passo coi tempi.

Martedì pomeriggio la Regione Umbria, ospite dell’Italian Government Tourist Board di New York, ha presentato alla stampa e agli operatori turistici americani la propria offerta digitale per la promozione del territorio. Si tratta di 19 app per i-phone, i-pad e android e di cinque e-book. In inglese e in italiano, il pacchetto copre ogni aspetto dell’offerta turistica della regione, dall’enogastronomia alla musica, per soddisfare ogni gusto.

“Vogliamo che ognuno abbia la possibilità di vivere un’esperienze turistica diversa e unica, a seconda delle proprie preferenze e passioni. Abbiamo scelto le app perché, oltre ad essere molto comode e a consentirci di arrivare ovunque nel mondo grazie a internet, sono un modo per promuovere il territorio in modo sostenibile. Vogliamo essere verdi non soltanto nel paesaggio, quindi abbiamo deciso di non stampare più nulla del nostro materiale pubblicitario, ma di passare al digitale in modo da risparmiare carta e salvare gli alberi”, ha spiegato Chiara Dell’Aglio di Sviluppumbria, illustrando le applicazioni all’interno del contenitore umbriaapp che racchiude l’intera offerta.

Basta scaricare le applicazioni sul proprio telefonino, per ritrovarsi sui sentieri francescani, percorsi da seguire a piedi lungo più di 200 chilometri di storia, cultura e spiritualità. O ci si può ritrovare nelle tante spa dove prendersi cura del proprio corpo con i benefici fanghi umbri. Oppure si può scegliere di andare alla ricerca delle acque minerali o, per chi preferisce altre bevande, seguire le vie del vino. Per gli amanti della cucina c’è un’app con ricette e consigli di preparazione dei piatti tipici della tradizione gastronomica umbra. Non poteva mancare un’applicazione dedicata all’Umbria Jazz che, a 40 anni dalla sua prima edizione, è oggi uno dei festival jazz più importanti d’Europa. E naturalmente arte, storia, artigianato.

“L’Umbria è una regione dove tutto è arte: il cibo è arte, il vino è arte, il paesaggio è arte. É l’arte di vivere che è umbra. Non voglio spendere troppe parole per promuovere la mia regione: è meglio se venite a vederla con i vostri occhi” ha detto l’assessore con delega al commercio Fabio Paparelli.

Il turismo nella regione è al momento prevalentemente di provenienza italiana: soltanto un 30 per cento dei visitatori viene dall’estero e, per quanto le presenze americane siano in crescita, l’Umbria resta uno dei tesori meno conosciuti d’Italia, fuori dai classici giri turistici che toccano le grandi città d’arte e lasciano fuori tante delle meraviglie e dell’autenticità del nostro paese. Ma l’Umbria, così vicina a Roma e sulla strada per Firenze, merita un posto sulla carta geografica del turismo in Italia.

“L’Umbria è una piccola regione, ma è davvero una parte importante del nostro paese, sia in termini culturali che economici – ha detto il console generale Natalia Quintavalle – L’Umbria è il cuore verde d’Italia, ma ne è anche il cuore culturale”.

Con questa offerta digitale, la Regione Umbria lancia un ponte tra passato e futuro, mette insieme tradizione e innovazione. E non c’è dubbio che la cosa funzioni: le application sono state scaricate 40.000 volte in appena due anni, mentre gli e-book, lanciati solo da pochi mesi, hanno già raggiunto 7.000 download. Tra gli utenti molti italiani, ma anche americani e cinesi. A dimostrazione del fatto che, quando ben promossi, i tesori italiani non passano inosservati.

 

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