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Il Los Angeles Times, sulle tracce di Matteo Messina Denaro, inizia l’articolo con il nostro columnist Di Girolamo

di Tom Kington - Los Angeles Times
L'immagine di Matteo Messina Denaro diffusa dalla polizia italiana nel 2007

L'immagine di Matteo Messina Denaro diffusa dalla polizia italiana nel 2007

Il boss di Cosa Nostra latitante da vent'anni, sospettato di aver ucciso 50 persone, è protetto da un network di familiari ed alleati, ed anche ufficiali corrotti. Ma gli investigatori potrebbero incastrarlo

 

Traduzione a cura de La VOCE di NY

ROMA — Ogni giorno, durante il suo programma radio, diffuso nella parte ovest della Sicilia, Giacomo Di Girolamo si pone questo quesito "Matteo, dove sei?".
Questa è una domanda che si sta facendo con grande insistenza anche la polizia, che sta cercando Matteo Messina Denaro, l'ultimo pardrino fuggitivo della Mafia siciliana, una istituzione, inserito nella Top 10 dei ricercati mondiali ed accusato di aver ucciso circa 50 persone e di essersi dato alla fuga 20 anni fa. 
Famoso per la sua passione per le auto da corsa, donne e vestiti firmati, Messina Denaro, 51 anni, è tornato sotto i riflettori con l'apertura del processo che lo riguarda a Palermo lo scorso mese.
Il caso coinvolge anche politici accusati di aver avuto colloqui privati con Cosa Nostra, durante l'ondata di attentati che ha attraversato l'Italia e che Messina Denaro e altri membri del gruppo sono sospettati di aver portato avanti nel 1990.

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