Cerca

Primo PianoPrimo Piano

Sorvegliati non proprio speciali

Questione di sicurezza o violazione della privacy? Chiara e Benito bisticciano sul caso delle intercettazioni telefoniche autorizzate dall'amministrazione Obama

 

Benito: Hai letto? Il TUO Obama controlla i nostri telefoni.

Chiara: Il Nostro Obama continua, deve continuare il Patriot Act di Bush.

Benito: Bush? Adesso la colpa è del presidente Bush!

Chiara: Bush, dopo la tragedia delle Due Torri, creò una rete di sorveglianza. Controllo dei tabulati telefonici.

Benito: Ammettiamo che sia vero. Perché il nuovo presidente continua un controllo illegale sui nostri telefoni?

Chiara: Come sai, Obama è cauto e diplomatico. Non ha voluto condannare tute le azioni di chi lo ha preceduto. Menzogne, guerre non necessarie, errori. Non ha voluto alienare i repubblicani con troppi rimproveri e correzioni.

Benito (ironico): Così nobile!

Chiara: Ha chiesto al congresso il permesso di continuare la sorveglianza. Per ben due volte il congresso ha autorizzato il programma di intelligence. Hanno affermato che è sotto la loro stretta super visione. Legalissimo, quindi.

Benito: Chiacchiere. Un presidente che si rispetti può ordinare quel che vuole. Potere assoluto. Controllano il nostro telefono. Non ti senti offesa? È un attentato alla nostra privacy.

Chiara: Che hai da nascondere?

Benito: Niente. Ma pensa agli altri. I cittadini che vengono sorvegliati senza ragione.

Chiara: Sembra che, grazie a Bush ed Obama, abbiano sventato complotti che potrebbero aver ucciso molti e creato gravi danni.

Benito: Noi non siamo terroristi.

Chiara: Quindi? Di che ti lamenti? A me non importa che ascoltino le nostre telefonate.

Benito: Anche quelle intime di quando eravamo fidanzati?

Chiara: Mi mancano. E, pensa, abbiamo divertito ed eccitato quelli dell'FBI.

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter