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Inseguendo una passione, in una città fatta di coincidenze

L'esperienza di Silvia Forni, fotografa di origini fiorentine che per realizzare il suo sogno ha affrontato tante difficoltà, senza mai smettere di crederci

"New York é una città che prima di iniziare ad amarti ti spezza le gambe.  Una volta che sei a terra, se hai veramente la forza, l'energia e credi in te stesso allora New York ti aiuta a rialzarti e a realizzare ciò che desideri”. Questa è la New York di Silvia Forni, un concentrato di magia, determinazione ed energia. Silvia, 38 anni, originaria di Firenze risiede negli Stati Uniti dal 2004.

Inizia ad esplorare il mondo della fotografia all’età di diciannove anni, ma il suo cuore era per la pellicola. Così nel 2003 arriva negli States per frequentare il corso di Directory Art all’Accademy School of New York. Dopo la scuola per caso incontra la scrittura e la possibilità di ritornare a New York tra sacrifici e voglia di farcela. Ora è fotografa, giornalista e filmaker. Abita a Williamsburg, ha un suo business (www.blueflorentine.org) e rifarebbe tutto senza rimpianti.

Le decisioni erano soltanto l’inizio di qualcosa. Paulo Coelho

Silvia, quando viveva in Italia, lavorava nella pubblicità. Poi ha avuto un momento di crisi, ha fatto le valigie ed è partita per New York. Era il 2003. Qui ha frequentato il corso di Directory Art. Ha studiato e ha fatto un training master in film per sei mesi. Finita la scuola è rientrata in Italia ma voleva disperatamente tornare a New York. Per realizzare questo desiderio tutti i giorni ha cercato on line un’occasione che la riportasse nella Big Apple. Un giorno l’occasione è arrivata. Ha trovato un fotografo di moda. Gli ha scritto e lui l’ha sponsorizzata. Ha lavorato per lui un anno e mezzo come assistente. 

“Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta”. Johann Wolfgang Goethe

Finita l’esperienza lavorativa, come capita spesso, si è riproposto il problema del visto. Silvia è dovuta rientrare in Italia. E così ha rinunciato a New York? Niente affatto! Il destino ha voluto che incontrasse l’allora direttore del quotidiano La Nazione di Firenze. Il quale dopo aver visto il lavoro che aveva svolto, per riviste e nel suo blog, l’ha sponsorizzata per tornare a New York.  Ha lavorato per loro per cinque anni e, nel frattempo, Silvia ha intrapreso altre collaborazioni. Fino a che la crisi economica non ha colpito la carta stampata. Nel 2012 non aveva più il lavoro a La Nazione.

Allora cosa ha fatto? Innanzitutto ha rinnovato per altri due anni il visto da giornalista. Una volta scaduto è riuscita ad avere il visto O-1 grazie a tutto il materiale fotografico accumulato nel corso degli anni e altri lavori che aveva fatto. Grazie al visto lavora, scatta foto ad attori principianti e collabora con un giornale francese. Infine ha aperto la sua piccola compagnia www.blueflorentine.org.

Se sei determinato, lavori duro e hai una vision puoi arrivare ovunqueSteve Jobs

La strada per realizzare i suoi obiettivi è stata irta di ostacoli. Soprattutto all’inizio. “Questa é una cittá molto dura che ti mette continuamente alla prova. Di conseguenza ti indurisce un po’ il carattere e l'aspetto. Mi ricordo quando sono venuta dall'italia la prima volta. Ero un po’ figlia dei fiori, ingenua. Poi, ho passato momenti veramente difficili che mi hanno fortificato il carattere. Ho avuto un periodo dov’ero completamente sola. Abitavo nel Queens. Non avevo tanti amici e neppure i soldi per la metropolitana, quindi ho toccato proprio il fondo. Allora cosa fai? Niente! Devi essere per forza forte. Quindi é stata la forza d'animo, la costanza e credere in me stessa a farmi restare e provare. Non é stato facile. Non avevo il visto giusto e il social security. Di conseguenza non potevo lavorare nel mio ambito come film maker o fotografa. Quindi mi sono trovata anni a lavorare nei bar.  Pensavo se avevo fatto la scelta giusta lasciando un lavoro sicuro in televisione per venire qui. Poi, piano piano le cose sono venute da sole. Ho iniziato a crederci di più e continuo ad aver fiducia. New York é una città dove devi credere giorno dopo giorno. Se una persona è in gamba New York crede in lei. Non ti puoi buttare giù. Devi essere convinto che c'é sempre qualcosa di meglio. Le cose sono venute naturali e, secondo me, arriverà ancora qualcosa di meglio”. 

Vola solo chi osa farloZorba il gatto

Silvia ha iniziato a credere nella magia di New York e le cose hanno iniziato a cambiare. “NY è una città fatta di coincidenze, metti qualcosa nell'aria e ti ritorna. È una città dove poche persone riescono a sopravvivere e se riesci vuol dire che la tua energia è molto particolare. Io ci credo tantissimo a queste cose. Ho visto tante persone venire. Tanti italiani che dicono ‘io faccio, vado’ e poi dopo, spaventatissimi, ritornano in Italia nella loro casetta, alla loro sicurezza. New York è una città che ti può dare tanto, ma in cambio ti chiede molto”. 

“Quando i 'vorrei' diventano 'voglio', quando i 'dovrei' diventano 'devo', quando i 'prima o poi' diventano 'adesso', allora e solo allora i desideri iniziano a trasformarsi in realtà”. Tony Robbins

Per Silvia il fascino di New York é che qui tutte le cose sono connesse tra loro. “Qui trovi sempre un modo per farcela. Come dicono gli americani non devi mai perdere il tuo focus. Questa é una cosa importante. Mai abbandonare i propri sogni”

Per chi volesse provare l’avventura newyorchese Silvia consiglia di venire e provare con calma. “Poi se sei veramente giusto per la città, è New York stessa che ti coinvolge. Inizia in qualche modo a far sì che nella tua strada incontri altre persone che ti possono aiutare. Di vita ce n’é una sola. Bisogna uscire dal proprio guscio e provarci. Poi se va bene, perfetto. Se non va bene, almeno, ci hai provato. Non bisogna prendersela e non bisogna perdersi d’animo”.

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