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La figlia “ribelle” del boss e la notizia che non c’è

Il servizio del settimanale L'Espresso

Il servizio del settimanale L'Espresso

Secondo lo "scoop" dell'Espresso la diciassettenne avrebbe preso le distanze dalla famiglia mafiosa del padre, il super latitante Matteo Messina Denaro, perchè andata a vivere in un'altra casa di Castelvetrano... Ma dove sta la ribellione al clan?

E’ stato molto pubblicizzato lo “scoop” de L’Espresso di questa settimana. Il periodico, infatti ha annunciato delle clamorose rivelazioni su Matteo Messina Denaro, il latitante numero uno di Cosa nostra, sul numero in edicola da ieri.

In particolare, c’è un articolo di Lirio Abbate, profondo conoscitore delle cose di mafia, autore di  inchieste anche su fatti del trapanese, che racconta della presa di distanza della figlia di Matteo Messina Denaro, Lorenza Alagna, nata nel 1996, dalla famiglia mafiosa del padre.
Una notizia clamorosa, che fa il paio con l’intervista di qualche giorno fa della figlia di Totò Riina alla televisione svizzera, che invece si è detta onorata di portare il cognome del padre. La ragazza ha parlato di onore, fede, amore filiale, ha detto d'essere fiera del cognome che porta anche se ha ammesso di essere dispiaciuta per le vittime della mafia.

Ma torniamo a Messina Denaro e all'annunciato scoop dell’Espresso. In realtà, rispetto a quanto pubblicizzato però,  l’articolo contiene ben poco. Qualche frase ad effetto presa dal profilo Facebook della ragazza, una sua foto, presa sempre da Facebook, dove la giovane non scrive nulla di clamoroso, ma fa, semplicemente, le cose della sua età: le feste con gli amici, i messaggi d'amore con il suo fidanzato… Dove sta la ribellione al clan?

L’articolo, poi, non aggiunge nulla di nuovo a quanto già si sa sul fronte investigativo. Semmai, fa, diciamo così, un punto della situazione, utile per chi non ha ancora capito la caratura criminale e l’impero dei Messina Denaro. Secondo L’Espresso, la piccola Alagna (la ragazza porta il cognome della madre, Francesca Alagna, oggi cinquantenne, unica compagna riconosciuta del boss), avrebbe chiesto “alla famiglia di poter lasciare la casa dove è sempre stata per andare a vivere lontano dai parenti del genitore”. La scelta è definita dal giornalista addirittura “rivoluzionaria”. Ma la sua non sembra una scelta di rifiuto e di abiura del padre. Anzi. «Quanto vorrei l'affetto di una persona e purtroppo questa persona non è presente al mio fianco e non sarà mai presente per colpa del destino… », dice la figlia di Messina Denaro, senza fare esplicito riferimento al padre, che, secondo alcune fonti investigative, non avrebbe mai visto.
In altre parole, non c’è alcuna rinnegazione, nè alcuna ribellione, se non quella di una normale adolescente che vuole vivere la sua vita. A proposito: che Francesca Alagna abbia cambiato casa è noto, a giornalisti interessati e investigatori, perchè è notizia vecchia. Non sta a casa dei Messina Denaro da più di un anno. E non per ragioni di ribellione. Tra l'altro sta sempre a Castelvetrano….Da quello che dicono a Castelvetrano i pochi frequentatori di casa Santangelo – Messina Denaro la scelta è stata dovuta a ragioni di spazio, anche per venire incontro alle esigenze della famiglia, di comodità, e di serenità, data la difficile convivenza – da sempre – di madre e figlia con i parenti del loro congiunto invisibile. E qui le “tradizioni tribali dei codici mafiosi”, come invece è scritto nell’articolo, non c’entrano nulla.  

Beppe Lumia, il senatore Pd che si è fatto eleggere nella lista del Megafono di Crocetta, comunque, ci è cascato subito. E nel suo quotidiano comunicato su mafia, antimafia e dintorni (ieri ad esempio era su Libero Grassi), sposta ancora avanti l'asticella di una notizia che non c'è: “È senz’altro una notizia positiva la presa di distanze da parte della figlia del boss Matteo Messina Denaro dal clan familiare del padre, ma questa decisione deve essere seguita da fatti e comportamenti concreti, come il rifiuto di qualsiasi bene o risorsa che provenga dalle attività di Cosa nostra. Il modello a cui ispirarsi – aggiunge – è quello di Peppino Impastato che ha preso piena coscienza del contesto familiare e culturale nel quale era nato, ribellandosi pubblicamente al fenomeno mafioso e promuovendo i valori della legalità e dello sviluppo”.

Ecco, perchè non glielo scrive direttamente nel profilo Facebook della ragazza?

 

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