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Energica, la moto italiana sostenibile e 3D

Presentata all'Istituto Italiano di Cultura di New York la prima motorbike elettrica, realizzata con pezzi prodotti con sistemi di stampa tridimensionale. Per un'innovazione tutta made in Italy

Si chiama Energica la prima motorbike elettrica supersportiva tutta italiana,realizzata dal gruppo CRP con materiali da F1 e utilizzando le tecnologie di stampa 3D.

Il prototipo è stato presentato martedì 10 settembre all’Istituto Italiano di Cultura di New York nel corso del seminario Energica, The First made-in-Italy electrico Motorcycle. The Italian Experience Outrunning Imagination  (Energica e materiali ad alta prestazione per il 3D Printing. L’esperienza e la tecnologia italiana superano l’immaginazione), tenuto da CRP e dalla sua affiliata CRP USA. L’evento rientra nell’ambito dell’iniziativa 2013: Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, che si propone di celebrare l’eccellenza italiana in America.

DAvis

Stewart Davis, Director of Operations di CRP USA

Nel corso del seminario, di cui è stato relatore Stewart Davis, Director of Operations di CRP USA, sono stati svelati i segreti che si celano dietro la progettazione e la realizzazione della prima moto italiana completamente ecosostenibile, dalla metodologia produttiva ai materiali usati, e sono state descritte le nuove innovative tecnologie messe a punto dal gruppo modenese.

É così che scopriamo che moltissime componenti di Energica sono state realizzate con la tecnologia 3D Printing, ovvero un processo di fabbricazione additivo: una tecnica che consente di produrre oggetti tridimensionali a partire dal design digitale. utilizzando dei materiali polimerici sotto forma di polvere rinforzati con altri materiali come fibra di carbonio o vetro a seconda delle esigenze (chiamati materiali windform). Il laser andando a colpire queste polveri le fonde, creando delle pellicole che si sovrappongono seguendo le specigfiche del progetto in forma digitale e che alla fine del processo vanno a formare l’oggetto finito.

Pezzi3D

Alcune delle componenti della moto prodotte con la stampa 3D

 Ma non è tutto. Il colosso della Motor Valley emiliana continua costantemente ad investire nella ricerca e dando fiducia al progetto di due laureandi in ingegneria, contribuisce a creare un software che rivoluzionerà la storia della progettazione e il cui ambito di applicazione esce dai confini dal campo motorsport, arrivando a comprendere il settore aerospaziale e quello biomedicale.

Le potenzialità immense di questo prodotto si possono facilmente dedurre dalla sua prima creazione: delle maschere personalizzate che sono state realizzate effettuando la scansione del volto e disegnandoci sopra la maschera ad hoc. Questa tecnica consente una totale e unica aderenza al volto del soggetto, non ottenibile in altro modo. Le creazioni sono poi state stampate col 3D Printing.

“L’unione di queste tecniche segna veramente una rivoluzione del sistema produttivo”, dice il direttore tecnico di CRP Franco Cevolini, esaltandone le potenzialità in ambito biomedicale e aerospaziale.

Ancora una volta il fare creativo italiano viene riconosciuto a livello internazionale e si fa strada nel mondo dell’innovazione, dando vita a una tecnologia ineguagliabile, che è espressione di uno straordinario ingegno imprenditoriale.

 

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