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Alla Gracie Mansion si celebra l’eredità culturale italiana

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg e il console generale, Natalia Quintavalle aprono l'ltalian Heritage Reception

Il sindaco di New York, Michael Bloomberg e il console generale, Natalia Quintavalle aprono l'ltalian Heritage Reception

Il tradizionale ricevimento ospitato dal sindaco Bloomberg apre le celebrazioni per il Columbus Day, la più grande festa italoamericana, e rende omaggio al contributo degli italiani alla cultura e la società americane

 

Mercoledì sera il sindaco di New York Michael Bloomberg ha ospitato alla Gracie Mansion l’Italian Heritage Reception, il ricevimento che segna l’inizio ufficiale delle celebrazioni del Columbus Day, la più grande festa italoamericana.

Il sindaco Bloomberg ha fatto gli onori di casa e introdotto gli ospiti sul palco: il presidente della Columbus Citizens Foundation Frank Fusaro, il Grand Marshal della 69ma parata del Columbus Day Joseph Perella, il console generale Natalia Quintavalle e la giornalista Maria Bartiromo.

La serata, come gli altri festeggiamenti in programma per celebrare la scoperta del nuovo mondo, è stata organizzata dalla Columbus Citizens Foundation, l’organizzazione no-profit di New York che si impegna a sostenere e a valorizzare la cultura italoamericana negli Stati Uniti. In particolare, la fondazione  sostiene gli studenti italoamericani meritevoli attraverso una serie d’iniziative e attività filantropiche e culturali.

“Nel prossimo anno scolastico la fondazione devolverà oltre 2 milioni di dollari per assistere negli studi più di 500 studenti. Inoltre è stata partner principale nel reintegro dell’Advanced Placement Program in Italian Language and Culture, con una donazione di $500,000" ha dichiarato il presidente della Columbus Citizens Foundation che ha poi sottolineato quanto l’associazione creda nell’istruzione e nelle qualità degli italoamericani: “Persone oneste e lavoratori rispettati e apprezzati per le loro qualità. Ingegneri, medici, uomini d’affari e professionisti, questi sono gli italoamericani. Non i mafiosi rappresentati da serie televisive denigranti come i Sopranos”.

Fusaro ha parlato anche di come gli italoamericani abbiano sempre difeso gli Stati Uniti, e di come i veterani siano meritevoli di sostegno. Così nel 2013 la fondazione ha donato $256,000 all’Intrepid Fallen Heroes Fund, che supporta i militari e le loro famiglie, portando le donazioni in supporto delle truppe a oltre $750,000. Per celebrare gli italoamericani di oggi e di ieri, e rendere omaggio a coloro che per primi arrivarono dall’Italia nel nuovo mondo in cerca di un futuro migliore, dal 1944 la fondazione organizza la storica Parata del Columbus Day.

Il sindaco Bloomberg ha sottolineato l’impegno della fondazione nelle sue attività filantropiche, specialmente nella promozione della cultura. Ed ha simpaticamente ricordato di come si stia avvicinando la fine del suo mandato, dicendo: “Tra 83 giorni sarò disoccupato, dopo aver servito per dodici anni la città di New York, senza neanche esserle costato tanto, visto che ho percepito solo un dollaro di stipendio all’anno”. Infatti Michael Bloomberg, primo cittadino della grande mela dal 2002 quando subentrò a Rudolph Giuliani, è noto per essere un sindaco alternativo, che oltre ad accontentarsi di un dollaro di stipendio, si muove in metropolitana e non risiede nella tradizionale residenza di Gracie Mansion, bensì nel suo appartamento nell’Upper East.

Il finanziere filantropo, Joseph Perella ha parlato delle sue origini italoamericane e si è detto onorato dell’incarico di Grand Marshal, sottolineando il significativo contributo che gli italoamericani hanno dato agli Stati Uniti, e come la stessa New York oggi sia una città più sicura specialmente grazie alla sua passata amministrazione. E a queste parole dal pubblico è giunto un “Thanks Giuliani”.

Maria Bartiromo ha sottolineato la celebrazione della cultura e dei valori familiari, mentre il console generale Natalia Quintavalle ha sottolineato il grande lavoro che si sta facendo in collaborazione con le istituzioni italiane e italoamericane, specialmente in questo 2013: Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti.

 

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