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L’amore dura finché conviene

Dopo tanti anni d'amore corrisposto, Silvio e Angelino si separano. Ma non è che poi al delfino del Cavaliere tutta questa libertà dal suo leader di sempre farà male?

Una giornata intensa quella di oggi per Silvio Berlusconi che dal palco del Palazzo dei Congressi di Roma gremito di fedelissimi 'azzurri' ha salutato la rinascita del suo storico partito Forza Italia e detto addio all'esperienza del Popolo della Libertà. Con un intervento di un'ora e mezza e un piccolo malore finale dovuto alla stanchezza di questi giorni, il Cavaliere ha ribadito come il Pdl ormai non "comunicasse piú alcuna emozione" all'esterno e ha sancito così davanti a tutti la definitiva rottura col suo prediletto Angelino Alfano, colpevole di volere  sostenere un governo che ha la chiara intenzione di eliminare il suo leader di partito.

Vero che Enrico Letta ha la benevolenza del presidente Giorgio Napolitano e questo magari ad Angelino fa gola, vero anche che ad oggi i numeri in Parlamento non consentono a Berlusconi grandi spazi di manovra, ma se per esempio il sindaco di Firenze Matteo Renzi venisse eletto alle primarie del PD e questo scardinasse gli equilibri politici in gioco oppure se Berlusconi riuscisse nell'impresa e tirasse fuori dal suo cilindro magico uno dei soliti conigli salvifici a cui ci ha abituati. Insomma, se anche solo una di queste ipotesi si avverasse, non é che magari alla fine il delfino azzurro si trasforma in un gambero che cammina all'indietro?
 

Bruno Lauzi – Ritornerai (1963)

Ritornerai
lo so ritornerai
e quando tu
sarai con me
ritroverai
tutte le cose che
tu non volevi
vedere intorno a te
e scoprirai
che nulla e' cambiato
che sono restato
l'illuso di sempre
e riderai
quel giorno riderai
ma non potrai
lasciarmi piu'
ti senti sola
con la tua liberta'
ed e' per questo
che tu ritornerai
ti senti sola
con la tua liberta'
ed e' per questo
che tu ritornerai
ritornerai…
ritornerai…
ritornerai…

 

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