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Tutto meno che fare l’amore

di Elisabetta De Dominis

Ciò che accomuna ricchi e poveri in Italia è la mancanza di desiderio.  I primi perché intenti a combattere la noia esistenziale, i secondi perché sommersi dai pensieri di sopravvivenza

Giornate di allerta in Italia: Babbo Natale porterà la neve.  La notizia è gravissima, anche perché siamo a dicembre. Molti avevano già pregustato un picnic fuori porta oppure una giornata in spiaggia a godersi il tepore del sole. Infatti abbiamo dovuto rifugiarci sotto l’albero di Natale, dove oltretutto c’era il presepe senza i regali. E non perché la slitta di Babbo Natale sia stata fermata dal maltempo, ma perché Letta non ne ha voluto sapere di stampare dei benedetti euro che ci avrebbero consentito di fare la bella vita per un altro po’. Oltretutto Benedetto XVI si è ritirato a miglior vita e ha lasciato papa Francesco a farci la predica anticonsumista. 

A Santo Stefano le peggiori previsioni metereologiche si sono avverate: in città pioveva e ha nevicato in montagna.  Il cronista della Rai si è avventurato a Cortina per mostrarci delle auto senza catene procedere con difficoltà. Ben 40 centimetri di neve. Sì centimetri, ma a sentire i telegiornali sembravano metri. Poveri i villeggianti che devono andare a sciare invece che a prendere il sole al ristorante Caminetto (usanza cortinese). Sembra ci sia stato un black out di energia elettrica e sicuramente i telefonini sono inservibili. Cortina isolata per un giorno! Quanti vip in difficoltà…

Ma guardiamo il lato positivo: c’è ancora chi può permettersi di andare in vacanza per le feste di Natale. C’è ancora chi ha soldi da spendere in albergo, in ristorante, sugli sci. Evviva. C’è addirittura chi si è già rotto la gamba perché nella foga è andato a sciare prima che nevicasse. E ora si dà dello scemo perché poteva rimanere a Miami. Ci sono ancora in Italia molti imprenditori che passano il tempo tra Porto Cervo, Cortina e Miami. L’importante è esserci. Magari poi fanno anche affari tra un drink e un digiuno. Perché si beve ma non si mangia. L’unica cosa che i ricchi non desiderano è la cellulite. Qualcuno ha preferito rinunciare a Cortina per Merano, dove le montagne si guardano distesi sorseggiando tisane dimagranti in un resort di lusso. Il 25 dicembre trasgressione con due fette di ananas e melone, ma servite su un piatto con la candelina accesa che faceva tanto Natale. Ovviamente un soggiorno di digiuno natalizio costa più caro ma ne vale la pensa: con 12 mila euro si riesce a dimagrire in una settimana anche due chili, grazie pure a saune e massaggi al vino, al cioccolato, di Cleopatra, a quattro mani, con il partner. Sembra che il massimo sia farsi massaggiare mentre l’altro massaggiatore massaggia il tuo partner. Poi si brinda insieme nello jacuzzi. Si fa di tutto meno che fare l’amore. Penso che sia l’unica cosa che i ricchi vogliono evitare e i poveri non hanno voglia di fare. Ciò che li accomuna è la mancanza di desiderio.  I primi perché intenti a combattere la noia esistenziale, i secondi perché sommersi dai pensieri di sopravvivenza.

Ma nonostante l’afflusso vacanziero nei paradisi delle vacanze, gli italiani che possono permettersele sono sempre meno. Il popolo lievita a dismisura, non per aumento delle nascite, bensì per aumento dei poveri, mentre la classe media, che ha fatto il benessere dell’Italia e ne ha goduto, si sta estinguendo. In verità c’è qualche esponente che riesce ancora a farsi mantenere dallo Stato, come i politici, i burocrati, di cui abbiamo ampiamente scritto, e i vignaioli. Non riesco a capire perché siano ancora considerati agricoltori e non imprenditori e non possano assumersi il rischio d’impresa. Ho appena letto che la regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 600 mila euro per l’acquisto di nuove botti. Mentre un libero professionista, che usa l’auto per lavoro, non solo non riceve alcun finanziamento ma non può nemmeno scaricarne la spesa. Tanto meno dell’abbigliamento. Insomma in Italia c’è tuttora chi può permettersi di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Pure vestita firmata e ingioiellata. Durerà ancora per poco, ma il tempo sufficiente per sommergerci tutti. Altro che neve e pioggia, come vogliono farci credere. Se si va avanti così, in Italia a fine 2014 non si sprecheranno bottiglie per brindare ma per romperle sulla testa di tante zucche vuote che si credono migliori e che ci stanno portando verso un nuovo arrogante e disastroso feudalesimo. 

Questo articolo viene pubblicato anche su Oggi7-America Oggi

 

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