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I due volti del Bel Paese

Enrico Saggese, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana dal 2009

Enrico Saggese, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana dal 2009

L'Italia ha lanciato un nuovo satellite di telecomunicazioni proprio nello stesso giorno in cui il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana dava le dimissioni perchè indagato. Questa è anche una delle ragioni per cui molti giovani italiani espatriano e poche industrie estere investono da noi

 

Alle 22:30 italiane del 6 febbraio 2014, con un'ora di ritardo a causa delle avverse condizioni meteo, un nuovo satellite di Telecomunicazioni Athena Fidus (Access on Theaters for European Allied Forces Nations – French Italian Dual Use Satellite) è stato lanciato dalla base ESA di Kourou, nella Guyana francese. Il nuovo satellite riprende una tradizione italiana iniziata nel 1976 con il satellite sperimentale Sirio.  Nel 2002 Italsat F1 e F2 hanno cessato la loro attività e l’Italia ha visto una rapida uscita dal sistema di Telecomunicazioni con la vendita delle partecipazioni dei gestori nazionali. 

Con questo satellite l’Italia cerca di rinverdire i suoi trascorsi nelle telecomunicazioni satellitari.

Athena Fidus, che è un sistema satellitare per le telecomunicazioni in banda larga, permette di avere  significative capacità nelle nuove bande di frequenza EHF/Ka, a uso duale, ed è stato sviluppato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Centre National d’Etudes Spatiales. Esso realizza un’infrastruttura di telecomunicazioni in grado di assicurare autonomia e disponibilità di servizi di tipo istituzionale e governativo, soprattutto in circostanze di emergenza nazionale. La completa copertura nazionale favorisce l’erogazione di servizi istituzionali fondamentali quali: servizi sanitari e scolastici, protezione civile, presidio del territorio e, più in generale, servizi di e-government.

Il programma è parte importante dell’accordo Italia-Francia, che verrà esteso anche al programma militare Sicral 2, programmato per il prossimo novembre, per garantire operatività delle comunicazioni satellitari nelle bande militari tradizionali (SHF e UHF). 

Il satellite è stato costruito dal consorzio Italo-Francese Thales Alenia Space, mentre il segmento di Terra è realizzato da Telespazio dal centro di controllo del Fucino che ha anche gestito i servizi di lancio e messa in orbita del satellite assieme a Thales Alenia Space a Cannes. 

Dopo 32 minuti e 37 secondi il satellite è entrato in orbita ed è stato agganciato dal centro di controllo del Fucino. 

Nello stesso giorno il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, dava le sue dimissioni perché indagato. 

Questi sono i due volti emblematici dell’Italia. Da una parte un innegabile successo e dall’altra un episodio ascrivibile al malgoverno della cosa pubblica, anche se ancora da dimostrare. Ancora una volta saranno i magistrati a scrivere la parola definitiva. 

Possibile che il paese non abbia una moralità pubblica, prima ancora che politica, che sia in grado di auto selezionare la classe dirigente? Quando, a fronte di evidenze, la magistratura interviene, il danno al comparto travalica le specifiche responsabilità. Tutta l’attività ne soffre: in definitiva chi vive e lavora nel settore, in questo caso la ricerca e l’industria di riferimento. Questa è anche una delle ragioni per cui molti giovani italiani espatriano e poche industrie estere investono in Italia. La magistratura farà il suo corso, ma anche noi dobbiamo interrogarci, di fronte a questo e ad altri episodi, se il paese intende continuare su questa strada o intenda, invece, guardarsi dentro per ricuperare un livello di moralità degno di questo nome.

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