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Salone del mobile: 53 anni che hanno cambiato la storia del design e l’immagine di una città

Foto: Alessandro Russotti

Foto: Alessandro Russotti

Dall'8 al 13 aprile Milano si trasforma nella capitale mondiale del design. Una invasione di creatività, idee e innovazione, dentro e fuori l'area fiera. E la tendenza di quest'anno è un pauperismo semplice che guarda alla natura

 

Ha aperto i battenti l’8 aprile la 53ª edizione del Salone del Mobile che fino a domenica 13 vedrà la città di Milano trasformata nel cuore pulsante del design a livello mondiale.

L’evento principale si svolge nei padiglioni della Fiera Milano Rho dove, distribuiti su 204.800 metri quadrati, 1.737 espositori (di cui circa un quarto viene da fuori Italia) selezionati tra le aziende più importanti del panorama italiano ed estero espongono tutte le novità nel campo dell’arredo-casa.

Ad affiancare il Salone Internazionale del Mobile troviamo il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, EuroCucina − con la sua proposta collaterale FTK Technology For the Kitchen – il Salone Internazionale del Bagno ed il Salone-Satellite che quest’anno vede protagonisti 650 giovani designer under 35 provenienti da 32 Paesi e dai 5 continenti.

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L’installazione dedicata a Zaha Adid nello spazio Dove vivono gli architetti. Foto: Alessandro Russotti

Le installazioni delle varie aziende espositrici si sviluppano attraverso i 20 padiglioni dell’area fiera e sono organizzate in un percorso interattivo ricco di spunti ed esperienze relative al mondo e all’immaginario dello spazio domestico in tutte le sue possibili declinazioni.

Sempre in Fiera, accanto alle proposte commerciali, è allestita la mostra Dove vivono gli architetti, in cui sono raccontate le case di Shigeru Ban, Mario Bellini, Zaha Hadid, Daniel Libeskind, David Chipperfield, Massimiliano Fuksas e molte altre archistar del momento.

Dal lusso alla semplicità

Dopo decenni in cui l’offerta delle aziende è stata dominata dal lusso inteso in diverse accezioni, dall’attenzione ossessiva alla costruzione, all’uso di materiali pregiati o frutto di elaborazioni tecnologiche estreme, oggi la tendenza generale sembra essere cambiata.

Il design del 2014 pare virare verso un positivo “pauperismo”, un ritorno alle linee semplici di matrice artigianale, linee naturali, addirittura severe e castigate che hanno come comune denominatore l’attenzione nei confronti delle risorse naturali intesa sia come utilizzo oculato delle materie prime che come semplificazione dei processi produttivi. Viene da chiedersi se la crisi economica abbia svolto un ruolo in questo cambio di rotta, ma qualunque sia la risposta questa nuova tendenza ha di certo un fascino antico che conquista per la sua primordiale freschezza.

Il design italiano nel mondo

Vetrina mondiale di tutte le novità per l’arredamento di interni ed esterni, il Salone del Mobile, al suo 53° anno, si conferma come evento di riferimento nel settore, all’insegna dell’innovazione e dell’internazionalità. Cresce la presenza di espositori esteri − circa il 30% delle aziende presenti in fiera − a dimostrazione del prestigio che la manifestazione gode nel mondo. E anche il numero dei visitatori stranieri è in costante aumento, tanto che ormai da anni supera di gran lunga quello dei visitatori italiani.

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Foto: Alessandro Russotti

“Il Salone del Mobile – ha detto il Presidente Claudio Luti in occasione dell'apertura della manifestazione − è una risorsa preziosa per il sistema italiano grazie alla sua capacità di attrarre a Milano operatori, visitatori, designer, buyer, giornalisti da tutto il mondo che qui trovano le novità assolute, i migliori prodotti e la capacità delle imprese di coniugare innovazione ed eccellenza, unita a una prestigiosa offerta culturale”.

E proprio per rafforzare questo ruolo a livello internazionale il Salone del Mobile 2014 inaugura il Progetto Accoglienza grazie alla collaborazione con il Comune di Milano e l’Assessorato alla Moda e Design e con il contributo delle scuole di design di Milano: sono state predisposte alcune postazioni progettate dall’architetto Piero Lissoni, dislocate nei punti nevralgici della città, presidiate da 100 studenti dotati di tablet, per fornire al pubblico indicazioni sulla mobilità in città, sulla fiera stessa e anche sulle iniziative comprese nel palinsesto di eventi a Milano.

Un’edizione dunque ricca di novità e di iniziative che testimoniano come il Salone sia sempre più simbolo di eccellenza della città di Milano e possa essere un virtuoso modello per Expo 2015.

“Offrire un palcoscenico interessante e sempre nuovo con un’offerta di prodotti e servizi di altissima qualità − ha detto ancora Claudio Luti – è la chiave per mantenere la nostra posizione di leadership. Lavorando in sinergia con la città di Milano, con le imprese, le istituzioni, le scuole di design si può raggiungere l’obiettivo condiviso di rendere la settimana del design un appuntamento imprescindibile, non solo per gli operatori del settore, ma per un ampio pubblico di opinion leader internazionali”.

SaloneSatellite: design, innovazione + artigianalità

Il Salone Satellite. Foto: Andrea Mariani

Il Salone Satellite. Foto: Andrea Mariani

Vera chicca per gli amanti del design fresco e divertente, trampolino di talenti, ritorna quale punto di riferimento dei giovani creativi che intendono entrare nell’universo del design il SaloneSatellite nella sua 17ª edizione con 650 giovani proposte, 16 scuole internazionali di design e 4 botteghe artigiane.

Tra le scuole provenienti dagli States segnaliamo l’Appalachian State University Furniture Design e l'University of Oregon Product Design Program. I nuovi partecipanti sono stati selezionati da un prestigioso comitato, composto da designer, architetti, giornalisti e imprenditori operanti nel settore dell’arredamento.

Il tema di quest’anno è Design, innovazione + artigianalità, tema che risponde al bisogno sempre crescente dei giovani makers di vivere il design come integrazione tra la tradizione del sapere artigianale e le possibilità offerte dalla progettazione e produzione industriale e in serie.

Il SaloneSatellite Award arrivato alla sua 5ª edizione, è una competizione che, premiando i 3 migliori prototipi tra quelli presentati, ha lo scopo di favorire i contatti tra gli under 35 e le aziende espositrici al Salone del Mobile.

I progetti sono stati valutati da una giuria formata da personalità di rilievo internazionale nel mondo del design,della progettazione e della produzione. Ed ecco i risultati:

1° premio: Volta lamp, From (Italia), lampada direzionale a LED;

2° premio: Atmos, Arturo Erbsman (Francia), lampada d’atmosfera;

3° premio: Steptool, Avandi (USA), scaletta da appoggio, antiscivolo.

Il design invade la città: il FuoriSalone

Per una settimana all'anno Milano si trasforma nella capitale mondiale del design. Visitatori provenienti da tutto il mondo hanno la possibilità di partecipare a numerosi eventi e mostre che coinvolgono tutta la città e negli anni l’affluenza è andata costantemente aumentando, tanto da farla diventare un laboratorio "open air" di tutto quello che è creatività.

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Foto: Saverio Lombardi Vallauri

Oltre all’originario Fuorisalone in zona Tortona e alla ormai imperdibile zona Ventura Lambrate, per questa 53ª edizione si aggiungono il Brera Design District, il quadrilatero della moda e il centro città con tutte le boutique che diventano scenari di oggetti, come Porta Venezia e Santa Marta District.

In occasione del Salone del Mobile, il comune di Milano ha inoltre deciso l'apertura gratuita di musei e gallerie. Milano, le sue strade, piazze, edifici e abitanti in questa settimana vivono immersi in un'atmosfera unica, elettrizzante, intrisa di eccezionale vitalità creativa, che risulta estremamente invitante e coinvolgente per chiunque la viva e se ne lasci trascinare. Consigliata una visita anche per chi con il design non ha nulla a che fare e vuole solo divertirsi ad andare a zonzo tra gli oltre 800 appuntamenti che invadono la città.

 



1961

Il primo Salone del Mobile, ma era solo nazionale.

1967

Il Salone del Mobile Italiano diventa per la prima volta internazionale.

Dal 1961 

al salone sono stati presentati oggetti che hanno cambiato la storia del design. Alcuni esempi?

1967 

La poltrona 932 di Mario Bellini per Cassina 

1968 

La poltrona Sacco di Zanotta (quella di Fracchia, per intenderci)

1969 

I cilindri I Componibili di Anna Castelli Ferrieri per Kartell 

1983 

La sedia Teatro di Aldo Rossi per Molteni

1987 

I  Feltri  di  Gaetano  Pesce  per  Cassina

92.674

i  visitatori  italiani  nel  2013 

+

193.024 

i  visitatori  stranieri  nel  2013 

=

285.698

il totale di  visitatori del 2013

Nel 2013  

la Ford Motor Company, leader mondiale dell’industria automobilistica, è stata il primo brand del settore a essere presente all’interno dello spazio espositivo del Salone del Mobile, conferma la sua inclinazione e sensibilità al design rinnovando anche quest’anno la sua partnership.

 

Per saperne di più: Info e immagini del Salone 2014 sono disponibili sul sito www.cosmit.it e su tutti i social media con iSaloni Official Channels.

 

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