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Il Paese dei furbetti

di Elisabetta De Dominis
Marcello Dell'Utri

Marcello Dell'Utri

Qualcuno sta in galera, qualcuno vende conchiglie mentre altri pretendono di saper tirar calci ad un pallone... Intanto i più furbi cercano poltrone in Europa

 

Saluti dal Paese dei furbi, fino a prova contraria. Il furbetto del Paesino: pensate a chi vi pare. I furbetti del Paesino: i media non hanno forze per elencarli. Dobbiamo investire nelle carceri, visto che tutti i furbi finiscono dentro e diventano furbetti. In senso diminutivo, se non spregiativo. Ma fa anche un po’ nervoso spendere per ospitare civilmente lorsignori, dopo che questi hanno depauperato il Paese.

Dell’Utri – condannato a 7 anni per aver garantito il patto con la mafia – dal carcere di Parma lamenta di avere a disposizione da leggere solo due libri alla volta, di cui uno è il vocabolario della lingua italiana. Beh, ha cosa leggere. Eppoi deve imparare a non abbuffarsi proprio leggendo un libro per volta. Altrimenti le idee si ingigantiscono e vengono le manie di grandezza… come si è visto.

L’armatore Amedeo Matacena, dal rifugio di Dubai, si è detto deluso perché la sua condanna è stata solo diminuita da 5 a 3 anni di carcere (essendo stata applicata una condanna più alta nel 2001), ma non è stata accolta la sua richiesta di prescrizione. Se uno non paga tasse, contributi, banche, è perseguitato tutta la vita anche da fallito; invece se uno ha fatto affari con la ‘ndrangheta, dopo un decennio dovrebbe aver diritto alla prescrizione?

E’ ovvio che chi va a braccetto con la malavita, ha lo stesso modo di pensare. Distorto. Assistiamo impotenti alla distorsione dei valori etici. Ognuno nel suo piccolo cerca di essere più furbo. E fregare il prossimo. Esempio: vado al mare e cerco posteggio. Impresa titanica. Mi accosto alle macchine posteggiate e aspetto. Finalmente un’auto sta per uscire e lasciarmi il posto. Arriva un’altra auto, il guidatore salta fuori e si precipita da quello che sta uscendo avvisandolo che il posto è suo. Poi viene da me e dice che il posto l’ha chiesto prima lui!

Altro esempio: me ne sto sotto l’ombrellone, verso le sei di sera arrivano due bimbetti sui dieci anni che tirano un carretto. Uno dei due mi chiede: “Signora, ho l’ultima conchiglia, me la compra per 10 centesimi?” E tira fuori dal carretto un conchiglia smangiucchiata e bucata. Glielo faccio notare e non mi intenerisco perché è piccolo. Molto educatamente mi saluta con un “grazie lo stesso”. Senza vergogna, va da un altro bagnante e gli dice: “Ho l’ultima conchiglia della giornata, la più preziosa. Costa due euro: me la compra?” Quello si intenerisce e l’affare è fatto. Pessimo insegnamento.

Perfino i deputati 5 Stelle sono diventati furbetti; del resto la maggior parte dei parlamentari, da destra a sinistra, trema al pensiero che l’immunità parlamentare non sia più un privilegio della casta d’appartenenza. Casomai gli sfuggisse di comprare con i nostri soldi qualche conchiglia nel Madagascar come fece la Bossi family. Mala tempora perdurant.

E cosa c’è tanto da parlare sui giovani furbetti dello psico-calcio-dramma che abbiamo vestiti a calzati lussuosamente per anni solo perché ci pareva che sapessero prendere una palla a calci? 

Ora abbiamo pure il dilemma di quale furbetto piazzare in Europa come Alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza? Renzi ha proposto Federica Mogherini, 41 anni, ministro degli esteri che ancora non si è contraddistinta all’estero. Ma è incalzata da Massimo D’Alema, il quale se non altro è stato in acque internazionali come comandante della sua barca a vela, e da Enrico Letta che all’estero ce l’abbiamo mandato a rappresentarci come penultimo premier. Mah. Sarà comunque difficile che facciano peggio di Lady Ashton e saranno in ogni caso esteticamente e intellettualmente più presentabili.

Non vorremmo annoverare tra i furbetti il nostro Renzi. Che però ci aveva promesso di fare le riforme in 100 giorni e ora ha dichiarato che ce ne vogliono 1000; il che significa più di 3 anni. Siamo tutti consci che Renzi sia la nostra ultima spiaggia. Quando cominceremo però a capire che non è di un approdo che abbiamo bisogno? Perché prima di arrivare e rifugiarci, dobbiamo partire. Renzi dimostra coraggio e sta cercando di far intendere alla Merkel che non è la ninfa Europa, facendo la faccia disgustata alla Berlusca ma pungendola sulla verginità economica tedesca. Speriamo dunque che sia più furbo di lei.

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