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Il pericolo del “Berlusconi Light”

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi partecipa alla Digital Venice Week parlando in inglese e sembra di ascoltare Totò o Alberto Sordi... Come è potuto accadere? Oltre a possedere autostima esagerata, è circondato da "yes men" altrimenti qualcuno gli avrebbe evitato una figuraccia memorabile 

Vorrei richiamare l'attenzione dei lettori de La VOCE sul discorso tenuto in inglese da Matteo Renzi alla Digital Venice Week, una settimana dedicata alla cultura e l'economia digitale su iniziativa della Presidenza italiana del Consiglio europeo. Ci tengo a sottolineare l'importanza del video non soltanto perché il discorso è una cosa imbarazzante ma perché mi sembra il miglior modo per dimostrare che "il re è nudo", e che l'attuale premier italiano, Matteo Renzi è un ciarlatano pericoloso.

Da tempi non sospetti, sostengo che Renzi sia "il nulla sotto vuoto spinto", e che dietro ai suoi slogan non ci sia sostanza. L'uomo ha una grande ambizione, non sopportata da conoscenze reali. Fondamentalmente è soltanto un altro chiacchierone, un Berlusconi light, insomma.

Ritengo che l'uomo sia pericoloso perché dietro alla boria e alla chiacchiera facile non ci siano conoscenze o progetti attuabili per cui, in una situazione in cui l'Italia non potrebbe permettersi di perdere altro tempo prezioso, il suo governo non sarà in grado di combinare nulla.

E' evidente, Renzi ha una autostima esagerata ed è circondato da "yes men", altrimenti qualcuno l'avrebbe convinto a non fare la sua conferenza in inglese e gli avrebbe evitato una figuraccia memorabile. Tanto, non è un mistero per nessuno che, salvo rarissime eccezioni, i politici italiani non sono in grado di parlare correttamente in inglese. Mi sembra doveroso sottolineare che l'inglese di Renzi è allo stesso livello del francese di Totò e Peppino De Filippo, "Noio volevan savoir", in "Totò Peppino e la malafemmina", e l'americano di Alberto Sordi, "All right, ma non girare a destra", in Un americano a Roma. Questo può essere molto divertente al cinema ma diventa estremamente imbarazzante quando a fare un discorso del genere è il Presidente del Consiglio, nel corso di un evento ufficiale, trasmesso in diretta televisiva.

Anche se mi sembra che da quanto il suo governo (non) abbia fatto sin qui gli eventi mi stiano dando ragione, per il bene dell'Italia mi auguro di avere torto e che Renzi e il suo governo siano in grado di trovare soluzioni concrete per i tanti gravi problemi che affliggono il Paese.

P.S.

Cari lettori, 

sia ben chiaro che tutto questo mi fa rabbia perché sembrerebbe confermare i peggiori stereotipi riguardo agli italiani: faciloni, bugiardi, pressapochisti mentre ci sono tante persone, nelle piccole, medie e qualche grande impresa che stanno lavorando in maniera straordinaria e contribuiscono (il più delle volte senza che nessuno lo sappia) a mantenere a galla questo paese. Gli italiani per bene e laboriosi meritano di più, meritano di essere rappresentati degnamente. Nel mondo. E lo sento io che non sono italiano!


Wolfgang *Wolfgang Achtner, nato a New York e da molti anni residente in Italia, è un giornalista freelance e regista di documentari. Dall'Italia ha lavorato per la ABC News, CNN, Press TV, The Independent & The Independent on Sunday.

 

 

 

 

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