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The Rule: Cambiare Newark con la regola benedettina

Il documentario di Marylou e Jerome Bongiorno, The Rule, in proiezione al Quad Cinema di New York, racconta il monastero benedettino di Newark e la sua scuola. Nella settima città d'America per numero di omicidi, un'educazione tradizionale ha portato St. Benedict ad ha avere la più alta percentuale negli States di ammissioni al college fra i ragazzi afro-americani 

The Rule – la Regola – è quella benedettina, la città è Newark, in New Jersey, settima negli Stati Uniti per numero di omicidi.

Dopo Revolution 67, documentario sulla rivolta a Newark del 1967 che hanno profondamente segnato la vita e la popolazione della città del New Jersey, i filmmaker Marylou e Jerome Bongiorno tornano con The Rule, in questi giorni in proiezione al Quad Cinema di New York. Un affascinante documentario sul monastero benedettino di Newark (Newark Abbey), un monastero urbano in cui i monaci alternano la preghiera e il lavoro (ora et labora è appunto il motto benedettino) con un aspetto fondamentale e fondante della loro missione civile prima che religiosa, che è quello dell'educazione.

posterOltre ad essere un monastero, St. Benedict è infatti una prep school, con una storia importante alle spalle; importante quanto travagliata, così come travagliata è stata la storia di Newark, come racconta il documentario stesso: una storia fatta di immigrazione, disoccupazione, tensioni sociali, povertà. Frequentano oggi la scuola 550 studenti che vengono soprattutto da famiglie difficili, dal disagio di quartieri poveri e violenti, dalle gang.

Se l'adolescenza in sé è un'età fragile e complicata, quella dei ragazzi di Newark può essere disperata. In gran parte African-American e Latinos, ma anche (sebbene ora in numero minore) nipoti e pronipoti di immigrati italiani e irlandesi, e anche tedeschi, polacchi, scandinavi – come raccontava magnificamente Philip Roth nella sua Pastorale Americana – i ragazzi a St. Benedict vivono e studiano seguendo modelli educativi e di leadership sicuramente duri ma efficaci e innovativi, imparando e mettendo in pratica valori come la condivisione, il rispetto, e il senso di appartenenza a una comunità, “fondamentali per diventare adulti e vivere in relazioni familiari e sociali a rischio come tante ce ne sono a Newark”, spiega uno dei monaci intervistati nel documentario. Sentirsi connessi con gli altri, acquisire gli strumenti necessari a crescere, proseguire con gli studi, trovare un lavoro, non mollare famiglia e amici al primo ostacolo, non farsi risucchiare dal disagio e dalla violenza che hanno intorno, seguire modelli positivi e non quelli negativi a cui sono quotidianamente esposti fuori da St. Benedict, questo è lo straordinario risultato per cui monaci, educatori e i ragazzi stessi lavorano e lottano ogni giorno.

E i risultati sono eccellenti. St Benedict ha infatti la più alta percentuale di ammissioni al college fra i ragazzi afro-americani di tutti gli Stati Uniti, anche ora in cui invece la percentuale nazionale è scesa vertiginosamente. Accanto all'aspetto educativo, il documentario di Marylou e Jerome Bongiorno presenta anche quello spirituale e monastico, racconta la quotidianità dei monaci sia a scuola che fra le mura del monastero, in uno spaccato affascinante. E sono i monaci stessi a raccontare nel documentario la storia del monastero, la Regola benedettina ma soprattutto la fragilità stessa di essere monaci in una città difficile come Newark, adesso come in passato. Durante e dopo le rivolte del 1967, i monaci erano divisi al loro interno: alcuni hanno scelto di ritirarsi altrove, perché secondo loro la crescente popolazione afro-americana e le tensioni sociali altissime mettevano a rischio la vita e il lavoro del monastero stesso. Altri monaci, più coraggiosamente e coerentemente, hanno scelto di restare, aprendo le porte a chi era più in difficoltà anziché chiuderle. “La paura si trasforma in rabbia, la disperazione di non avere non ciò che si vuole (senza quello si può sopravvivere tranquillamente) ma ciò di cui si ha bisogno per vivere”: questa era la sfida dei monaci che scelsero di restare tra la gente di Newark, “e la scelta non aveva nulla a che vedere con la religione e con San Benedetto, almeno non consapevolmente”, raccontano. La scelta è stata quella di essere uomini fra gli uomini.

The Rule procede illustrando uno ad uno i punti della regola benedettina – sebbene reinterpretati dai monaci in relazione al luogo e al tempo in cui vivono, e soprattutto ai ragazzi che frequentano la scuola – alternando interviste ai monaci, spaccati di vita quotidiana, e un po' di grafica, creata dallo stesso Jerome Bongiorno per illustrare in alcuni punti parole e situazioni.

“Newark è un microcosmo – raccontano gli autori – la nostra intenzione era quella di raccontare, attraverso la città in cui viviamo e che conosciamo bene, la società americana”.

Marylou e Jerome Bongiorno

Marylou e Jerome Bongiorno, autori del documentario The Rule

“Dopo Revolution 67, The Rule è il secondo film di quella che abbiamo voluto chiamare la R Trilogy – prosegue Marylou Bongiorno – Il nostro prossimo lavoro sarà Rust, sulla povertà”. E aggiunge Jerome: “Il tasso di povertà a Newark è altissimo, il 32%. A Newark non c'è quasi classe media, e bisogna crearla, perché poi la classe media è quella che vota e può costringere la politica e le amministrazioni a lavorare bene. Bisogna crearla attraverso l'educazione, con esempi come la St. Benedict, e poi facendo sì che i ragazzi una volta usciti dal college, tornino a Newark, per farla crescere, e far capire a quelli che sono diventati classe media (poliziotti, vigili del fuoco, ma anche avvocati, professionisti) e se ne sono andati a vivere altrove, che non basta lavorare a Newark, devono vivere a Newark, esserci ogni giorno, conoscere le persone, altrimenti non funziona”.

The Rule verrà utilizzato come strumento didattico da alcuni college e high school di New York e New Jersey e anche di altri stati, e si stanno avviando delle collaborazioni con i dipartimenti di alcune università, proprio per il modello educativo proposto dalla St. Benedict e dai monaci benedettini nelle strade povere e violente di Newark.

Il documentario è stato prodotto dalla PBS, ed è in programmazione al Quad Cinema fino all'11 settembre. Il 12 settembre il film verrà presentato a Los Angeles, mentre dal 25 andrà in onda in diverse aree degli Stati Uniti, in date diverse: a New York verrà trasmesso lunedì 29 settembre.

 

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